Il consiglio straordinario chiesto dai consiglieri salta e subito scatta il moto di rivolta: presidenti di commissione che denunciano “cose incredibili”, consiglieri che annunciano “azioni estreme” ed un vice presidente del Consiglio che lancia il suo messaggio di allarme: l’amministrazione Bianco non ascolta, tutto viene rimandato e nessuno chiarisce la reale situazione dei conti pubblici comunali

Dopo i consiglieri membri della commissione bilancio e la conferenza stampa congiunta di Balsamo e Messina di ieri mattina, a parlare oggi, in una conferenza natalizia dai toni allarmati, sono i capigruppo convocati dal vicepresidente del Consiglio Comunale Sebastiano Arcidiacono, già firmatari di un documento con il quale veniva richiesto un consiglio straodinario per rendere edotto il consesso cittadino circa la reale situazione dei conti pubblici, in riferimento all’approvazione imminente del bilancio previsionale 2015. 

Ad aprire le danze è Sebastiano Arcidiacono, primo firmatario della proposta, oggi amareggiato dal silenzio dell’amministrazione: “legare con un artificio di rinvio sine die un consiglio straordinario è un metodo che non apprezziamo perché le leggi non vanno rispettate solo con pericolo sanzioni, ma rispettate e basta. Non si rispetta il Consiglio Comunale e anche la città e la gente se n’è accorta. Chiedevamo di spiegare i ritardi del piano di riequilibrio 2013, la dismissione parziale delle partecipate, perché non è avvenuta?  Perché non si riescono a fare le fusioni? Un dibattito di 3-4 ore ci avrebbe garantito di andare più spediti. Non ci è stato consentito, ma al confronto non si scappa. La democrazia è metodo”.

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Anche Santi Bosco, capogruppo di Forza Italia lamenta l’assenza di dibattito: “Ho dato subito la mia adesione, specificando che quest’atto è opportuno ma per motivazioni diverse. Il vicepresidente ha sostenuto questa amministrazione mentre io sono all’opposizione. Vogliamo chiarezza sulla situazione, ho chiesto che questo Consiglio venisse in tempi brevi, pur tuttavia è stato calendarizzato per il mese di gennaio quando i giochi saranno già fatti e le carte andranno alla Corte dei Conti. Sarebbe stato opportuno un dibattito alla luce del sole: debbo sottolineare inoltre che il problema è politico. Il Consiglio non riesce nemmeno ad esitare le delibere ordinarie. Ieri, ad esempio, è mancato il numero legale”.

Ad alzare i toni della denuncia è Giuseppe Catalano di Articolo4 che arriva a preannunciare anche misure drastiche: “ I consiglieri vengono snobbati dall’amministrazione comunale. Arriviamo a valutare le delibere sempre con affanno perché l’amministrazione non ci consente di rispettare la legge. Non abbiamo alcun interesse a fare i consiglieri per l’amministrazione ma vogliamo rappresentare il bene della città e dei cittadini. Siamo disponibili ad intraprendere altre azioni, anche quelle più drastiche”.

Tocca a Vullo (PD) lamentare la tempistica ristretta con la quale il Consiglio dovrà votare il bilancio di previsione 2015: “Abbiamo ricevuto la nota della Corte dei Conti che ci proponeva uno scenario disastroso, per questo abbiamo indetto il consiglio comunale straordinario. Siamo difronte al mancato rispetto nei confronti dei consiglieri. Avremmo approfondito anche perché molti consiglieri non fanno parte della commissione bilancio, e non hanno piena consapevolezza di cosa succede. Arriveremo in aula impreparati e non potremo votare serenamente”.

Ma la bomba viene sganciata da dal presidente della commissione Patrimonio Tomarchio che parla di una perdita per le casse comunali di circa 3 milioni al mese, provenienti dalla mancata applicazione del regolamento delle affissioni: “Esiste un disastro totale sul patrimonio, un degrado totale. Nel nostro patrimonio ci sono cose allucinanti, noi consiglieri abbiamo visto cose inaudite. Per quanto riguarda la Cartellonistica, se entro il 31 non si approva un nuovo regolamento il comune perderà circa 3 milioni di euro, l’assessore di riferimento cosa sta facendo? Perché non si è avviato l’iter prima? La bozza di regolamento è arrivata in commissione 15 giorni fa, dopo continui solleciti. E’ una situazione inaudita. Considerate inoltre che solo due vigili urbani controllano tutte le affissioni di Catania”. 

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