L’uomo, Stellario Fileti detto “Stillo”, classe 1967, aveva negli anni accumulato illecitamente l’ingente patrimonio, composto da un appartamento ad Aci Catena, tre automobili e due moto, oggi confiscato dalle Fiamme Gialle


Il provvedimento eseguito dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, ha anche disposto a carico di Fileti, per tre anni, l’applicazione della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, ed il motivo è presto detto: “Stillo” infatti è un esponente di spicco del temuto clan Laudani, ed è pluripregiudicato per reati contro il patrimonio (ricettazione e tentata rapina).

Il suo coinvolgimento in due vicende giudiziarie, ha fatto emergere quanto fosse inserito all’interno nel clan, dalla prima metà degli anni 2000, ed in particolare nel gruppo territoriale di Aci Catena.

Nel 2015, Fileti fu infatti condannato, con sentenza del Tribunale di Catania confermata in appello, per tentata estorsione continuata, aggravata dal metodo mafioso, nel 2010 ad una fabbrica di fuochi d’artificio.

Ma non solo, perché il suo nome figurava anche tra quelli dell’operazione “Vicerè”, appunto come affiliato al clan nato al centro di Catania nel secondo dopoguerra, e che si è poi espanso in tutta la provincia etnea, divenendo una delle cosche più temute e dominanti, con i suoi appartenenti soprannominati “mussi i ficurinia” (muso di fico d’India).

Fileti quindi, essendo ben noto alle forze dell’ordine, è stato nel tempo monitorato dai militari del GICO – Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia etnea, e proprio a seguito di queste indagini, è emersa la sproporzione del suo patrimonio rispetto alla situazione reddituale complessiva, e i beni, gli sono stati prima sequestrati e oggi confiscati, Adesso verranno affidati alla gestione dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.