E' ancora fortissima l'eco suscitata dalla pubblicazione dei verbali del concorso che vide nel 2011 il dr. Luca Vanella, (figlio e cugino di professori in servizio presso lo stesso dipartimento di Farmacia, vedi l'intervento) aggiudicarsi un posto da ricercatore, che ecco presentarsi un altro possibile caso di pubblico interesse.

E noi ne diamo notizia.

Il 27 dicembre 2011 il rettore Recca decreta l'indizione di una serie di concorsi per ricercatore a tempo determinato in vari dipartimenti. (scarica il bando)

Il 19 marzo 2012 il bando viene integrato ed i termini riaperti per 90 giorni (scarica integrazione e riapertura termini). Dato interessante, che approfondiremo successivamente, è che l'integrazione, tra l'altro, attiene alla necessità da parte del candidato di rendere la dichiarazione di non parentela ai sensi della legge 240/2010. Un'integrazione con riapertura di termini che poteva, e probabilmente doveva, riguardare anche altri concorsi proprio al fine di adeguarne la regolarità alle innovazioni legislative. Ma di questo ci siamo già occupati e siamo in attesa degli esiti

Torniamo al caso.

Con decreto rettorale 2668 del 19 luglio 2012, il Magnifico Recca nomina la commissione giudicatrice:

Presidente il prof. Angelo Vanella, componenti i prof. associati Carlo Caporale (dell'Università della Tuscia di Viterbo) e Anna Rita Cappello (dell'Università della Calabria).

In data 9 ttobre 2012 la commissione fissa i criteri di valutazione delle candidature.

Ci viene riferito che il numero ed i nomi dei candidati viene mantenuto "riservato" per presunti motivi di rispetto della privacy, che persino ai candidati viene opposto tale segreto nei confronti dei colleghi concorrenti e che le prove orali (discussione dei titoli) si svolgono in un clima di tensione.

Adesso si attende a giorni la proclamazione del vincitore.

Avendo ricevuto numerose segnalazioni circa il possibile esito "già scritto" di questo concorso, a prescindere (questo potrà accertarlo una perizia affidata a esperti indipendenti) dagli effettivi titoli e meriti dei candidati, abbiamo ritenuto utile rendere prova certa di tale segnalazione, auto inviandoci una raccomandata (n.14528497520) contenente il nominativo che ci è stato segnalato e che renderemo pubblico alla fine dei lavori della commissione.

Che a vincere concorsi per ricercatore siano effettivamente i migliori tra i candidati, senza che possano sorgere dubbi di sorta, è interesse pubblico, perchè al loro lavoro si affidano spesso ingenti risorse e persino importanti speranze.

Il tema della ricerca non attiene solo nepotismi e clientele, ma la sua qualità è fondamentale per lo sviluppo di un territorio e proveremo a fornire ai nostri lettori dati validi per comprendere se il nostro Ateneo ha davvero svolto uno dei ruoli più importanti per il quale vengono destinati centinaia di milioni.

Oggi, intanto, lanciamo la nostra scommessa, utile forse anche come stimolo.

Se abbiamo "indovinato", probabilmente spetterà ad altri occuparsene.

 

Al Marten
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