La querelle sui numeri del buco di bilancio di palazzo degli Elefanti. Nota del Comune in cui si ribadisce che la cifra sulle anticipazioni di tesoreria del 2013 fornita da Girlando è esatta e controreplica del vicepresidente vicario: “Corte dei Conti certifica la scopertura media”

Dopo le conferenze stampa Arcidiacono-Notarbartolo e Bianco-Girlando la querelle si conclude con due mail giunte ieri alle redazioni tra le 19.40 e le 20.26. La prima dall’ufficio stampa di palazzo degli Elefanti, l’altra dal vicepresidente vicario del Consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono. La partita è chiusa, adesso non resta che la Corte dei Conti e probabilmente il prefetto che dovranno applicare finalmente la legge

IL COMUNE “ESATTA LA CIFRA FORNITA DA GIRLANDO” – ““Ecco il documento – si legge nella nota di Palazzo degli Elefanti – che conferma in maniera inequivocabile quanto affermato ieri (sabato 28 maggio ndr) in conferenza stampa dal sindaco Enzo Bianco e dall’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando, alla presenza del segretario e direttore generale del Comune Antonella Liotta. 

Il documento in allegato – prosegue la nota – conferma in maniera inequivocabile quanto affermato sabato scorso in conferenza stampa dal sindaco Enzo Bianco e dall’assessore al Bilancio Giuseppe Girlando, alla presenza del segretario e direttore generale del Comune Antonella Liotta. Al momento del passaggio di consegna tra le due amministrazioni, il 13 giugno 2013, il sindaco uscente, Stancanelli, consegnò al subentrante, Bianco, il documento con il quale si certificava lo stato di cassa in quella data. E’ esatta quindi la cifra fornita ieri dall’assessore Girlando di oltre 123 milioni di euro di valore dell’anticipazione di tesoreria del 2013, cosa che è stata oggetto di contestazione da parte del vicepresidente del Consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono che ieri ha diffuso un comunicato in merito.

LA REPLICA DI ARCIDIACONO – “Pur non volendo alimentare una inutile guerra di cifre che – scrive il vicepresidente vicario -inspiegabilmente si vorrebbe sollevare, devo puntualizzare che i dati sulle anticipazioni di cassa che hanno effettivo valore contabile sono solo quelli medi riferiti all’anno di competenza e non certo quelli momentanei di una determinata data”.

“La Corte dei Conti, infatti – conclude Arcidiacono – certifica solo il dato medio annuale della scopertura di tesoreria, come peraltro hanno correttamente attestato gli uffici della ragioneria generale che su precisa richiesta di accesso agli atti mi hanno consegnato i dati riferiti alle annualità” (a nella foto in allegato).