Il sindaco Enzo Bianco, ha riconfermato anche per per il 2018, gli ormai fissi quattro legali esterni del Collegio di Difesa del Comune di Catania, i nomi sono ben noti: Daniela Bolognino, Pietro Paterniti, Giovanni Grasso e Mario Libertini. Inoltre sono stati nominati Segretario del Collegio l’avvocato Anna Rita Liuzzo e Walter Perez, per la Direzione Affari Legali. Il compenso mensile sarà di mille euro ciascuno, ma viene nuovamente da chiedersi: a parte l’esperienza comprovata e la “chiara fama”, chi stabilisce le nomine e perchè?

Il provvedimento sindacale in questione, che riporta quanto deciso dal sindaco, enuncia chiaramente i requisiti per poter essere scelti come legali esterni, ma non spiega sulla base di cosa questi avvocati vengano poi nominati. Non spiega se una reale selezione trasparente sia fatta, o se vi sia una graduatoria che porti poi chi di dovere a decidere di nominare un professionista piuttosto che un altro, senza esperire alcuna procedura concorsuale per la scelta.

Inoltre, questi incarichi, sono stati già nel biennio precedente ricoperti dalle medesime persone, come appunto il documento stesso riporta. La motivazione della conferma di questi incarichi, è chiarita forse dalla ferma volontà, riportata nell’atto, di arrivare alla fine del proprio mandato elettorale.

Dunque, sembra in modo palese, che la scelta ricada su professionisti ben precisi, malgrado venga riportato che non sussistano in alcun modo conflitti di interesse nella vicenda. 

In effetti però, alcuni precedenti, inducono a “sospettare” il contrario. A marzo del 2017, il Movimento 5 Stelle, tramite i senatori catanesi Nunzia Catalfo, Mario Giarrusso e Ornella Bertorotta, portarono addirittura in Parlamento la questione degli incarichi legali, affidati agli stessi legali esterni appena riconfermati, con un onere aggiuntivo per le casse comunali.

Ma non solo, perchè andando a ritroso, già nel 2015, “Catania Bene Comune”, aveva chiesto che l’attuale amministrazione desse conto e ragione delle migliaia di euro spese per i legali esterni, che guarda caso erano sempre gli stessi. Tantissimi soldi per altri quattro avvocati, pur essendoci già l’Avvocatura Comunale, ed il ripristino del Collegio di Difesa dopo anni a causa del costo di quest’ultimo, furono le critiche poste dal movimento di Matteo Iannitti allora.

Pochi mesi fa, a giugno, fu resa pubblica la spesa appunto sostenuta dal Comune, con i soldi dei catanesi, per il Collegio di Difesa, organismo forse unico nel suo genere, composto sempre da alcuni professionisti, ed in particolare, da Giovanni Grasso, avvocato personale del sindaco, con parcelle per procedimenti del comune molto spesso liquidate in tempo record, malgrado le attuali difficoltà economiche ben note in cui versa la città.

Ed oggi, infine, come se nulla fosse, come se non si dovesse dar conto a nessuno, candidamente i “quattro”, vengono ri-confermati, fino alla fine del mandato elettorale dell’auto-annunciatosi candidato, ma ancora attuale, sindaco Enzo Bianco.