Mancano 2 giorni ed Enzo Bianco non sarà più sindaco metropolitano entrando in vigore la legge sulle ex province. Con lui decadranno i suoi consulenti fiduciari e tra questi il Portavoce Giovanni Iozzia che nel frattempo si è fatto notare. Alcuni giorni fa abbiamo segnalato il modo in cui l’amministrazione Bianco butta i soldi dei catanesi dalla finestra anche nel campo della comunicazione. Ma c’è molto di più e di molto più grave. Abbiano infatti scoperto che per 500 euro sono capaci di cose incredibili. E se lo sono per 500 euro…

Lo abbiamo scritto e sembrava la solita storia di miserabili favoritismi e ridicoli dispetti.

Diecimila euro spesi ad agosto per un’Estate Catanese ormai alla fine e per di più splamati in maniera del tutto immotivata, illogica ed antieconomica tra testate alcune praticamente irrilevanti e lasciando fuori da un “piano di comunicazione” quelle più lette ed influenti del territorio.

Poteva bastare questo per sollevare un caso.

Ma c’è molto di più e molto peggio.

Infatti, ci ha particolarmente incuriosito vedere tra i beneficiari di un contratto pubblicitario pagato dai cittadini catanesi un sito che, noi che facciamo questo mestiere da qualche annetto, non avevamo mai sentito: Metroct.it.

La cosa che salta subito all’occhio guardandone la home page è la totale assenza di inserzionisti pubblicitari ad eccezione di due manchette in alto, una riferita ad un orafo di Giarre senza neanche un collegamento ad un sito commerciale e l’altra che rinvia ad una pagina Facebook dell’assessorato ai Saperi ed alla Bellezza Condivisa, o come diavolo si chiama, sempre dell’amministrazione Bianco.

Non sappiamo se questa inserzione risulti compresa nel contratto per le manifestazioni estive.

Quello che ci ha incuriosito è proprio la costruzione “sintattica” della determina firmata dal direttore del servizio Cultura dell’amministrazione Bianco, Francesco Gullotta.

In tutte le altre determine, e sono ben 7, dell’operazione “comunicazione tardiva” delle manifestazioni estive del comune di Catania, già nell’oggetto vengono chiaramente definite la testata giornalistica e l’eventuale agenzia beneficiaria dell’affidamento diretto.

Nel solo caso della determina 174  nell’oggetto si legge: “Piano promo pubblicitario ESTATE 2017. Affidamento incarico ditta Vision Sicily srl per la pubblicazione su testate web.”

Nessuna menzione di queste misteriose “testate web”, e neppure nel corpo dell’intera determina di ben 3 pagine se ne fa riferimento.

Come mai in tutte le altre si indicano chiaramente le testate e proprio in questa il direttore Gullotta se ne dimentica?

E la curiosità cresce.

Bisogna leggere l’allegato n.4 per scoprire che il responsabile della Vision Sicily srl, Natale Antonio Trischitta quello che offre all’amministrazione Bianco è un’inserzione su “MetroCT – L’informazione dell’area metropolitana di Catania”.

Nome metonimico, e vedremo perché.

Diamo un’occhiata a questo sito e quello che si nota subito sono il gran numero di comunicati, con netta prevalenza di quelli dell’amministrazione Bianco.

Spiccano senza dubbio l’intervista al Gran Maestro della massoneria del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi, firmata da Agrippino Castania, un altro articolo con tanto di ripresa video di un intervento dello stesso Gran Maestro durante un raduno e la presentazione di un libro di Giovanni Iozzia, il Portavoce del Sindaco Metropolitano Enzo Bianco, dal titolo “Il mistero dell’Alcorano.”

Abbiamo già segnalato che i dati di traffico sviluppati da questo sito rendono decisamente difficile comprendere in base a quale criterio sia stato prescelto dal direttore Gullotta e quindi la curiosità cresce.

Leggendo la cosiddetta “gerenza” rileviamo che questa testata è giovanissima, registrata appena nel 2017, direttore ne è Giuseppe Nicotra ed editore l’associazione culturale Shamar Vision con sede a Mascalucia in via Giotto 49.

Basta fare una semplice visura on line per confermare che in effetti il sito di questo MetroCT (l’informazione dell’area metropolitana di Catania, non dimentichiamolo) è registrato proprio a nome di questa associazione. E va bene.

Quella che appare una stranissima coincidenza è che risulta una precedente registrazione di un dominio che guarda caso riportava a shamarvision.it.

E chi è che risultava registrante e quindi tecnicamente proprietario di questo sito?

Giovanni Iozzia. 

E chi è Giovanni Iozzia?

Lo stesso prima misteriosamente nominato direttore del giornalino poi scomparso del comune di Catania e poi, da quasi un anno e con molta dubbia legittimità, Portavoce del Sindaco Metropolitano Enzo Bianco a 4 mila 140 euro al mese a carico dei catanesi.

Tutto questo per 500 euro. Cinquecento euro.

È necessario aggiungere altro?