Ancora solo voci e null’altro, su due delle candidature a sindaco di Catania giunte un pò a sorpresa dopo quelle di Abramo, Pogliese, Bianco, Pellegrino e quella non ancora ufficializzata di Giovanni Grasso per il Movimento 5 stelle. Stiamo parlando di Angelo Attaguile che, dato per praticamente “accordato” con Pogliese, invece conferma di non voler demordere ma di proseguire nella sua corsa, almeno fino all’arrivo in città di Matteo Salvini, mercoledì prossimo. E Nicolò Notarbartolo che dice di valutare ancora la proposta di Claudio Fava sulla sua candidatura, con sullo sfondo la possibilità non del tutto esclusa, di un avvicinamento con l’altro candidato primo cittadino Emiliano Abramo

L’annuncio della corsa a Palazzo degli Elefanti di Angelo Attaguile, uomo di Matteo Salvini in tutto il sud Italia e politico da sempre, era stata una voce fuori dal coro di quella coalizione di centro destra che aveva portato a far eleggere Nello Musumeci a Presidente regionale a novembre 2017, e Raffaele Stancanelli al Senato alle recenti elezioni politiche.

Attaguile infatti, tra gli uomini simbolo dell’attuale centro destra isolano, si era contrapposto a quello che avrebbe dovuto essere il leader annunciato, a Catania, per i partiti di Berlusconi, Meloni e Salvini, cioè Salvo Pogliese. Eppure al momento così non è andata. Si capirà davvero cosa accadrà, solo con la visita di Matteo Salvini a Catania annunciata per dopodomani, come lo stesso Attaguile conferma a Sudpress.

La storia di Nicolò Notarbartolo è invece molto diversa. Consigliere comunale in carica, tra le voci più critiche di questa amministrazione, malgrado ne sia stato inizialmente sostenitore e poi a poco a poco sempre più lontano, fino a veri e propri attacchi frontali.

Proposto e valutato come potenziale primo cittadino da Claudio Fava, parlamentare regionale con il suo “Cento Passi”, ma in realtà ancora in fase di riflessione, con sullo sfondo anche la possibilità di un avvicinamento con l’altro candidato sindaco di Catania, Emiliano Abramo, presidente della comunità di Sant’Egidio e al momento non appoggiato da alcun partito.

Ed il consigliere spiega in questo senso: “Mi sento lusingato per quanto mi è stato proposto e per essere stato preso in considerazione. Ci sto pensando ma ancora c’è tempo. Mi piacerebbe potesse costruirsi qualcosa anche con Emiliano Abramo, me lo auguro davvero, ma al momento non sembra possibile,  non ci sono certezze”.