Alessandro Stefano Di Bella, imprenditore in ambito ottico, ha deciso di candidarsi come primo cittadino per aiutare la ripresa di Calatabiano: “Da 7 anni lavoro qui, pago le tasse e credo sia inaccettabile vedere il paese in queste condizioni. Ho fatto questa scelta, sulla spinta dei miei concittadini, che per l’entusiamo e l’affetto dimostrato mi fanno sentire vincente già oggi a prescindere da come andranno le elezioni”

Alessandro Stefano Di Bella è un giovane imprenditore di 42 anni in ambito ottico, e pur essendo nativo di Aci Bonaccorsi, gestisce da diversi anni un negozio a Calatabiano, di cui si sente parte integrante:”Ho fatto questa scelta perchè, da 18 mesi, molti dei miei clienti ed amici mi chiedevano di candidarmi. Ero scettico pur conoscendo la politica, ma un giorno davanti ad un pensionato in lacrime, ho deciso di scendere in campo”.

Il candidato sindaco prosegue:”La lista che mi sosterrà è totalmente civica, non penso che in un paese come Calatabiano si possa parlare di politica in senso stretto, per svariate ragioni. Ai calatabianesi servono solo persone capaci, che abbiano voglia di fare, che siano conosciuti all’interno della comunità come personalità valide, in modo da aiutare paese ed abitanti. Non a caso il nome della lista è “Calatabiano del popolo”. I componenti sono persone comuni, gente fresca, giovani e molte donne, manager, madri e mogli, che in una comunità come questa possano rappresentare un vero valore aggiunto”.

Per ciò che concerne il programma, Di Bella non ha dubbi: “Ragioniamo partendo dal sistemare e recuperare ciò che di buono già c’è, come i campetti polivalenti, cercando di creare all’interno un anfiteatro. Una raccolta differenziata vera è fondamentale, come ovviamente creare occupazione; vogliamo farlo con delle cooperative, per realizzare circa 600 posti in 5 anni, quindi 10 al mese in tutti gli ambiti, turismo, commercio, assistenza”.

Ma il paese va aiutato a riprendersi in vari ambiti, in modo che sia vivibile tutto l’anno e non solo nei mesi estivi, come sottolinea il candidato primo cittadino: “Sarebbe utile creare una zona commerciale, che ad oggi non esiste a Calatabiano. Mi piacerebbe realizzare un quartiere legato all’arte e rivalorizzare il borgo medievale. Poi è ovvio che in un paese con più di cinquemila abitanti, è fondamentale dare ai cittadini tutti quei servizi che mancano, come possono essere ad esempio le bambinopoli, da creare o riqualificare, o i bagni pubblici”.

I problemi purtroppo secondo Di Bella possono venire dal forte clientelismo che manovra le scelte di molti a scapito della comunità: “E’ una realtà difficile da cambiare, è radicata nei decenni, a causa di una mentalità sbagliata, ma io credo che oggi qualcosa si muova, che i giovani abbiano voglia di staccarsi dalle vecchie abitudini e abbiano voglia di guardare al nuovo. In paese ci sono interi quartieri che necessitano di aiuto e coinvolgimento, un esempio è Pasteria Lapide, che è eccessivamente separato dal centro del comune e va ripreso del tutto”.

Le priorità sono semplici per Di Bella: “Serve un censimento delle botteghe per capire come realizzare la zona commerciale e cosa realizzare anche in base alla disponibilità delle risorse umane che abbiamo. Nell’immediato, qualora fossi eletto, vorrei liberare dalle auto piazza Mercato per consentire ai bambini di avere spazio per giocare e stare insieme. Ovviamente sarà fondamentale capire quale sia la reale condizione finanziaria del comune, se si rischia il dissesto e che debito c’è. Proveremo ad abbassare un pò le tasse, e se sarà il caso faremo un piccolo mutuo per estinguere eventuali debiti nell’immediato, in modo da lavorare bene e in tranquillità”.

Infine, sulla prossima tornata elettorale, il candidato sindaco afferma: “Non sarà facile perchè di fronte ci sono varie personalità della politica calatabianese, tra cui il sindaco uscente; sono forti ed è inutile negarlo, ma ho riscontrato entusiasmo e partecipazione tra la gente. Io sto già lavorando da sindaco, semplicemente per il bene del paese, con progetti riguardanti appunto le bambinopoli ed il castello. Per me ho già vinto ma saranno i cittadini a decidere com’è giusto l’11 giugno prossimo”.