Si è svolta a Catania la visita ufficiale della sottocommissione Sicurezza e Difesa del Parlamento europeo (SEDE), con presidente l’europarlamentare polacca Anna Fotyga, di cui fanno parte gli europarlamentari Belet, Frunzulica e l’onorevole Lorenzo Cesa. All’incontro ha partecipato l’onorevole Salvo Pogliese, parlamentare europeo di FI-PPE: “Gli immigrati sbarcati sulle nostre coste sono il 17%in più rispetto all’anno scorso. Occorre modificare Dublino 3 e prorogare il piano dei ricollocamenti dei migranti che scadrà il prossimo 26 settembre”

La Commissione ha incontrato i responsabili locali dell’agenzia Frontex di Catania, i rappresentanti dell’EASO, ossia l’ufficio europeo di sostegno per l’asilo, dell’Europol, della Marina militare italiana, della Capitaneria di porto, della Guardia di Finanza, della Polizia e dei Carabinieri.
Gli europarlamentari hanno visitato al porto di Catania la nave San Giusto della Marina militare italiana impegnata nella missione Eunavfor Med. La Commissione è stata accolta dal Prefetto di Catania, la dottoressa Silvana Riccio, dal sindaco di Catania Enzo Bianco e dal vicesindaco Marco Consoli.

“Nonostante l’alta efficienza del sistema italiano di controllo degli sbarchi, ormai il 100% dei migranti che approdano sulle nostre coste è schedato e registrato, la situazione è sempre più pesante –ha dichiarato l’onorevole Pogliese – Al 15 luglio di quest’anno, infatti, sono già 93.292 gli immigrati sbarcati sulle nostre coste, 17% in più rispetto all’anno scorso, con un trend in preoccupante crescita. Occorre sottolineare che solo il 5% degli immigrati proviene da paesi in guerra, e quindi destinatario certamente di asilo politico, mentre la stragrande maggioranza sono migranti economici”.

L’Italia e la Sicilia hanno raggiunto il livello massimo di accoglienza, non si può più continuare così -ha spiegato Pogliese-  Occorre che l’Europa si attivi concretamente e non solo a parole, altrimenti le clamorose proteste che in questi giorni si sono registrate nel nostro Paese contro i centri di accoglienza migranti diverranno la regola. Occorre quindi che, coerentemente alla risoluzione approvata dal Parlamento europeo, la Commissione preveda di prorogare il piano dei ricollocamenti che scadrà il prossimo 26 settembre, e soprattutto che si modifichi rapidamente Dublino 3 che è la vera anomalia del sistema di accoglienza”.