La battagliera manager Rossella Pezzino de Geronimo dell’azienda catanese Dusty leader nel settore dei rifiuti, la scorsa settimana aveva lanciato l’allarme dalla trasmissione de La7 “In Onda”: “Lo Stato pretende le tasse ma non ci paga”, avendo avviato nel contempo un contenzioso innanzi la giustizia tributaria che adesso le ha dato ragione. Riscossione Sicilia aveva infatti negato la possibilità di compensare i debiti fiscali derivanti dalla rottamazione delle cartelle con i crediti certificati, che adesso sarà invece possibile su tutto il territorio nazionale. Una sentenza innovativa quella ottenuta da Dusty che si ribalta su tutti i contribuenti che adesso potranno fare altrettanto.

Rossella Pezzino de Geronimo quando parte è un treno, fermarla impossibile.

Lo fa da imprenditrice come da artista dell’immagine con le sue splendide fotografie.

L’ultimo impegno, dopo la battaglia (ancora in corso) con il comune di Catania per l’appalto rifiuti e la bella mostra appena conclusa “Dialoghi Celesti” alla Galleria Arione, si è risolto contro la partecipata regionale Riscossione Sicilia che negava ai contribuenti la possibilità di compensare i debiti derivanti dall’adesione alla rottamazione delle cartelle con i crediti certificati dalla stessa pubblica amministrazione.

Una follia che rischiava di mettere sul lastrico migliaia di imprese.

Rossella Pezzino de Geronimo lo aveva anche spiegato, ottenendo una ribalta nazionale, lo scorso 7 luglio in un servizio della trasmissione “In Onda” de La7:

 

In sostanza lo scorso 2 marzo Dusty ha presentato all’Ente Riscossione Sicilia istanza di adesione alla definizione agevolata (rottamazione di cartelle esattoriali per debiti tributari) chiedendo di poter compensare tali debiti con i crediti certificati in piattaforma MEF (Ministero Economia e Finanze).

Sembrerebbe la richiesta più logica del mondo: “Io ti devo 30, tu me ne devi 50, compensiamo!”

Ma in Italia ormai tutto va al rovescio, figuriamoci in Sicilia.

Infatti, dopo aver richiesto pareri ed interventi alle varie autorità interessate, dal ministero per l’Economia all’Agenzia delle Entrate ed ottenendo solo risposte inconcludenti, la Dusty è riuscita attraverso il proprio consulente tributario Deloitte ad ottenere da Equitalia l’invito a contattare l’ente riscossore competente: “Riscossione Sicilia”, risultando inefficace persino l’atto d’interpello formale avanzato dall’associazione nazionale Federcontribuenti all’Agenzia delle Entrate senza ricevere a tutt’oggi una risposta.

Riscossione Sicilia aveva risolto la questione con una nota dell’11 aprile con la quale negava a Dusty la possibilità di effettuare la compensazione richiesta.

Ma la Dusty ha ritenuto “il diniego di Riscossione Sicilia molto insolito, perché dal momento che è possibile compensare i crediti certificati con i debiti tributari in corso di rateizzazione non si comprende per quale ragione tale possibilità non potesse essere applicata anche per gli stessi debiti che oggi è possibile rottamare con grandi agevolazioni”, e si è quindi rivolta al Dott. Gianmario Fulco, dello studio tributario e societario Deloitte, affidandogli l’incarico di presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Catania.

Quindi, come al solito, al di là di dichiarazioni inconcludenti di politici e politicanti vari che si dichiarano a chiacchiere in favore dei contribuenti siciliani, è stata necessaria la dura battaglia giudiziaria di un’azienda impegnata sul territorio per ottenere una risposta che doveva arrivare con immediatezza dalle istituzioni preposte e che invece non si capisce che ruolo svolgano. Anzi, si capisce ormai benissimo.

L’esito del ricorso rende giustizia al buon senso (ogni tanto capita): La Commissione Provinciale di Catania Sezione 15^, Presidente il dr. Francesco Lucifora, ha accolto l’istanza di sospensione proposta in seno al ricorso presentato da Dusty, ha ritenuto “grave ed irreparabile” il danno procurato dal diniego di Riscossione Sicilia,  sospendendone gli effetti giuridici  e consentendo così di conseguenza la relativa compensazione debiti/crediti.

Grande soddisfazione in casa Dusty che si è subito attivata per rendere di pubblico dominio l’importante risultato ottenuto affinché gli altri contribuenti possano comportarsi di conseguenza anche in vista della prossima scadenza del 31 luglio.

Rossella Pezzino de Geronimo, Amministratore di Dusty, nel dare notizia della vittoria giudiziaria non ha nascosto “l’amarezza per il reiterato ed incomprensibile silenzio da parte dell’Amministrazione Finanziaria Nazionale, manifestando tuttavia la grande soddisfazione per il fatto che un’azienda siciliana sia riuscita da sola a far valere i diritti di tutte le aziende italiane creditrici dello Stato e tutto ciò grazie alla decisione della giustizia tributaria che ancora una volta si è sostituita ad uno Stato troppo spesso ingiustificatamente distante dai veri bisogni della collettività.”

Bel successo per l’imprenditoria siciliana e complimenti alla Dusty, ma che fatica per ogni cosa…