L’ex sindaco metropolitano Bianco esce così dalla vita dell’ente provinciale. Definitivamente. Come Sudpress ha scritto nei giorni scorsi, il presidente della Regione Rosario Crcetta, dopo un lungo periodo di annunci, ha finalmente dato corso alla legge regionale approvata lo scorso agosto e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale l’1 settembre, nominando i commissari delle tre città metropolitane di Catania, Palermo e Messina. Per Catania ha scelto quel Salvatore Cocina che era stato direttore dell’Ecologia del Comune di Catania dal novembre 2014 al novembre 2015, allontanato proprio dal primo cittadino Bianco, al quale evidentemente Crocetta ha voluto fare un ultimo “regalo” prima di uscire di scena

«Metterò a servizio della Città metropolitana la mia esperienza dirigenziale e manageriale maturata in quasi trent’anni a capo di Enti pubblici –ha dichiarato appena insediatosi il neo commissario-. Sono consapevole della difficile situazione finanziaria in cui versano tutti gli Enti locali dell’Isola ma confido nella collaborazione dei dirigenti e del personale tutto per avviare la riorganizzazione della macchina amministrativa, in un’ottica di fattiva sinergia con i Comuni e la Regione. In particolare mi occuperò delle situazioni più urgenti, tra le quali i problemi delle scuole superiori, la viabilità, l’ambiente e la Pubbliservizi».

Cocina avrà tante gatte da pelare, ereditate dall’ex sindaco metropolitano tra cui la più grave e urgente è la questione della Pubbliservizi, dopo il decreto con il quale Bianco non prorogava alcunché ma dava semplicemente “mandato al Dirigente del Servizio Appalti di predisporre gli atti per la proroga per mesi tre (dal 01/10/2017 al 31/12/2017) dell’affidamento alla Pubbliservizi S.p.A dei servizi di facilities-management, secondo un apposito Piano industriale che – considerate le risorse messe a disposizione dall’Ente per l’esercizio in corso, pari complessivamente a 854.000,00 euro mensili”. Insomma un provvedimento che non dice nulla e che concretamente è servito solo a rinviare la spinosissima questione.

Adesso la “patata bollente” passa a Cocina che dovrà quindi fronteggiare una situazione più che complicata considerata la pessima eredità finanziaria ricevuta con i soldi che non basteranno a far fronte a tutte le esigenze.

Il neo commissario -ricorda un comunicato della Città metropolitana- avrà pieni poteri sull’Ente in quanto lo rappresenterà nei ruoli e nelle attività precipue delle cariche di presidente, Consiglio e Conferenza metropolitana.

L’insediamento è avvenuto alla presenza del segretario generale della Città metropolitana di Catania, Ignazio Baglieri.

Nativo di Catenanuova (En), Cocina è coniugato e padre di tre figli maschi. In atto è Dirigente responsabile dell’Ufficio speciale della Regione Siciliana per la raccolta differenziata nei Comuni della Sicilia.

Tra i vari prestigiosi incarichi è stato a capo della Protezione civile regionale dal 2005 al 2009, commissario di Arpa Sicilia nel 2012 e docente in alcuni corsi universitari.