Quando la rete di solidarietà funziona, si riescono a fare cose utili e belle…Anche così riparte la Città

Gli ospiti del Dormitorio maschile si sono già messi all’opera. Sotto la guida di Padre Mario hanno cominciato a smantellare tutto quel che c’è da portare via.

Collinette di detriti ora sono ammonticchiate all’interno dei locali che il Sindaco Pogliese lo scorso 3 agosto ha affidato gratuitamente in comodato d’uso al vincenziano che sta a capo della Locanda del Samaritano.

Rossella Pezzino de Geronimo, con la Dusty, dal canto suo si è impegnata a sgomberare quel che non serve senza costi aggiuntivi per i volenterosi improvvisatisi muratori e carpentieri.

Insomma la catena della solidarietà in città si è messa in moto.

Per fare che?

In via Sant’Agostino 3, alle spalle del Santuario di Santa Rita, è già in funzione un Dormitorio maschile notturno che ospita 24 senza tetto, migranti o residenti.  Vi si accede dalle 19.30: gli ospiti possono cenare, usufruire di servizi igienici, riposare e ripartire la mattina seguente alle 7.00. Il Dormitorio fa parte degli spazi di accoglienza gestiti da Sirica, in tutto quattro per un totale di 75 posti letto. Oltre a quello maschile, un Dormitorio femminile notturno, la Locanda che dà ospitalità diurna e notturna e un Gruppo appartamento autogestito.

Il Dormitorio di via Sant’ Agostino si sviluppa al primo piano del piccolo stabile ed è entrato in funzione dal marzo 2017 negli spazi concessi a padre Mario dalla Azienda Sanitaria Provinciale di Catania. 

Ma ora ecco una nuova sfida: “Occorre fare il più presto possibile perché i bisogni in città sono tanti” spiega Padre Mario. “Negli spazi affidatici dal Comune che si sviluppano al piano terreno vogliamo creare un Centro di ascolto e un Centro di accoglienza diurno dove chi ne ha la necessità troverà servizi igienici, un luogo dove ripararsi dal troppo freddo o dal troppo caldo e una presa elettrica per ricaricare il telefonino (per chi lo ha)”.

Padre Mario resta aperto all’ascolto delle necessità di chi convergerà su questo spazio: “potremmo scoprire che questa nuova utenza ha il bisogno di attività per trascorrere il tempo in maniera dignitosa senza doversi trascinare da un androne all’altro”

Quanto al Centro di ascolto “dove chi viene potrà raccontare la propria vita in un’oasi serena” per Padre Mario si tratta di una necessità impellente “vista la quantità di persone crescente che si rivolgono per un aiuto alla Locanda praticamente ogni giorno”.

Il progetto sulla carta è quasi pronto.

Ci stanno lavorando gratuitamente il geometra Rosario Ragusa per rendere immediatamente agibile lo spazio e lo Studio di architettura Moduslab di Claudio Torrisi per farne qualcosa di accogliente e non solo funzionale.

Ricapitolando. Il Sindaco ha messo a disposizione i nuovi spazi. Gli ospiti del Dormitorio hanno smantellato tutto quel che c’era smantellare. Dusty si è messa a disposizione con i suoi mezzi forniti gratuitamente per gli sgomberi. Noi di Mediterraneo Sicilia Europa stiamo affiancando Padre Mario nella ricerca dei finanziamenti necessari e SudPress ci sta dando una mano a rendere pubblico il tutto. Sulle spalle di Mario Sirica pesa la responsabilità di coordinare il tutto.

Occorrono – qualche decina di migliaia di euro – per portare a termine nel più breve tempo possibile i lavori.

Signori responsabili di enti pubblici, Signori imprenditori, Signori professionisti, Signori in generale…coraggio!

Anche questo è un modo per fare ripartire la città.

 


Emma Averna è presidente dell’ Associazione Mediterraneo Sicilia Europae Responsabile dei progetti sul territorio. Dopo la laurea entra al FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) con un incarico di raccolta fondi e promozione delle proprietà su tutto il territorio italiano. Dopo questa esperienza per 10 anni è Direttore della comunicazione e relazioni esterne Italia di Bulgari SpA. In seguito riveste diversi incarichi nel settore della comunicazione per aziende del lusso e dell’arte contemporanea. Dal 2010 al 2015 per  Fondazione Umberto Veronesi si occupa di Comunicazione e Ufficio stampa oltre che  della creazione di una rete di delegazioni su tutto il territorio italiano. Nell’aprile 2015 si trasferisce a Catania, dove realizza un progetto di un anno per CESVI e Comunità di Sant’Egidio dedicato ai minori residenti in quartieri disagiati.