Quella della onlus LAD è una delle (poche, ma ce n’è) storie belle di questa città: “Catania la meravigliosa” che in troppi hanno saccheggiato ma che qualcuno si ostina a voler salvare. Lasciamo perdere i comunicati, i resoconti, le passerelle: oggi la notizia del traguardo ormai imminente dell’inaugurazione di WonderLAD, la splendida casa per bambini che devono guarire e già fissata per il prossimo 20 novembre, vogliamo celebrarla con l’omaggio a due persone straordinarie che con dedizione, professionalità e visione sono riusciti nell’impresa impossibile di far guardare il mondo intero a Catania come esempio: d’Amore.

Scegliamo come foto di copertina non l’immagine dello splendido Auditorium ma quella della famiglia Randazzo perché esprime bene da cosa può nascere una cosa così bella, un progetto così importante e visionario come WonderLAD: anche da quella stanchezza sorridente di una famiglia che ha stretto i denti e sta regalando a Catania un’opera cui stanno guardando esperti da tutto il mondo.

Definire Emilio Randazzo e Cinzia Favara come marito e moglie potrebbe significare tutto e al contempo dire niente: in realtà sono una sorta di carro armato gentile, di quei treni che non si fermano mai e che quasi non ti accorgi che ti passano accanto e ti trascinano a bordo di un’avventura che pare incredibile si stia realizzando proprio a Catania.

Eppure, basta andare a visitare il reparto di pediatria oncologica del Policlinico di Catania diretto dalla prof. Giovanna Russo per rendersi conto di come portare colore dove c’è spesso preoccupazione e dolore può fare la differenza: e proprio loro lo hanno già fatto.

Probabilmente, non glielo abbiamo mai chiesto, proprio dalla realizzazione di quell’area protetta da colori e giochi per i piccoli pazienti del reparto oncologico nasce il sogno esagerato della coppia di professionisti diventati volontari di un futuro che evidentemente è davvero possibile.

Cinzia per professione è psicologa e da tempo lavora proprio con i piccoli malati e le loro famiglie: una professione delicatissima, che richiede competenze e sensibilità non comuni e che la portano spesso in giro per il mondo a raccontare l’importante esperienza ormai maturata in tanti anni. Quello che Cinzia ha fatto e fa al Policlinico di Catania è ormai un vero e proprio case study internazionale.

Emilio è un architetto di fama, specializzato nel recupero di beni storici e monumentali, sue alcune delle più importanti ristrutturazioni di edifici artistici, e si è trovato a mettere al servizio delle visioni di sua moglie tutta la sua competenza e soprattutto le relazioni che hanno fatto del progetto WonderLad un esempio straordinario di eccellenza, in sinergia con alcuni degli studi professionali più avanzati al mondo che hanno partecipato ad un concorso internazionale per poter mettere la propria firma in questo capolavoro della solidarietà.

Quello che fanno lo realizzano con una leggerezza che quasi non ti accorgi che stanno smuovendo monti e sarà anche per questo che sono riusciti a coinvolgere Fondazioni, enti ed aziende importantissime, di quelle che al di sotto dell’eccellenza neanche ti ricevono.

Attorno a Cinzia ed Emilio si è rapidamente formato un super team di amici e colleghi, non ne citiamo nessuno per non dimenticarne qualcuno, che li hanno sostenuti nelle tante incombenze di un percorso che oggi può sorridere alle mille difficoltà, tutte superate con una caparbietà ed uno stile che ne fanno oggi tra i più illuminati ed efficaci mecenati di questa nostra disgraziata Terra che ne avrebbe bisogno di tanti altri.

Sabato 24 maggio lo staff di WonderLad ha così riunito alcuni amici per presentare lo splendido Auditorium, costruito con un progetto avanzatissimo che ospiterà l’Arte al servizio della Solidarietà, e nell’occasione hanno finalmente dato l’atteso annuncio con una data scelta non a caso: il prossimo 20 novembre, Giornata Mondiale del Fanciullo, la meraviglia di WonderLad comincerà la sua attività con quei bambini al cui sollievo e speranza è destinata.

 

Non li ringraziamo Emilio e Cinzia perché ormai li conosciamo talmente bene da sapere che tutto cercano tranne che riconoscimenti e blandizie, ma continueremo a seguirli come facciamo sin dalle origini di quel terreno ancora abbandonato in via Filippo Paladino ed ora consegnato al futuro, con l’attenzione che merita il loro progetto che non si ferma qui, certi che hanno piantato un seme enorme nell’orto d’impegno e amore da cui potrà rinascere questa città.

E chiudiamo proprio con la semplicità del post con cui Emilio Randazzo su Facebook ha dato egli stesso l’annuncio dell’inaugurazione, citando ciascuna delle realtà che hanno contribuito riservandoci noi di poterle raccontare una ad una perché è importante sapere e far sapere che ci sono aziende e persone ancora pronte a scendere in campo:

“E’ cominciato il conto alla rovescia. Il 20 novembre inaugureremo WonderLAD!!! Cinzia ed io abbiamo sognato a voce alta e grazie al nostro esercito “buono” di sostenitori e partners il sogno sta diventando realtà. Un grazie a tutti gli amici che hanno voluto condividere con noi questo momento, alla stampa che ha voluto mettere in risalto il progetto e in particolare a Sud Press che ci segue con affetto e costanza sin dai nostri primi passi.”

Special thanks to:

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Le immagini sono di Donato Scuto