L’Assemblea generale della Cgil ha ufficializzato la sua posizione in merito al Referendum costituzionale ed invita a votare No fermo restando “la libertà di posizioni individuali diverse di iscritti e dirigenti”. Nel frattempo a Catania il sindacato partecipa attivamente alla Festa dell’Unità del PD

 

“Pur condividendo l’intenzione di cambiare l’equilibrio dei poteri tra Regioni e Stato, definito dalla modifica costituzionale del titolo V nel 2001, l’esito finale è sbagliato”- si legge nell’ordine del giorno della riunione degli organismi dirigenti della Cgil. “Si passa da un eccesso di materie concorrenti a una riduzione drastica della facoltà legislativa autonoma delle Regioni”.

Il punto di vista del sindacato è chiaro quando spiega che la Riforma attribuirebbe al Governo un eccesso di potere in materia legislativa “I nuovi criteri per l’elezione degli organi di garanzia – spiega-(Presidente della Repubblica, giudici della Corte costituzionale di nomina parlamentare, componenti laici del Csm) rischiano di essere subordinati alla legge elettorale, facendo così venir meno la certezza del bilanciamento dei poteri di cui la Costituzione deve essere garante, con la possibilità di determinare un restringimento del pluralismo e della rappresentanza delle minoranze.”

La Cgil, quindi, crede che la modifica costituzionale da una parte sia una occasione persa per introdurre cambiamenti atti a semplificare le istituzioni, e dall’altra giudica negativamente quanto disposto dalla modifica perché “introduce, senza migliorare, la governabilità né il processo democratico: un rischio evidente di concentrazione dei poteri e delle decisioni”.

In conclusione l’esplicito invito a votare No. “Ferma restando la libertà di posizioni individuali diverse di iscritti e dirigenti, trattandosi di questioni costituzionali- si legge nel documento-dopo questi mesi di discussione sul merito della riforma, l’Assemblea generale della Cgil invita a votare “No” in occasione del prossimo referendum costituzionale.” Il sindacato fa sapere che per “preservare la propria autonomia” non aderirà comunque ad alcun Comitato. 

La Cgil- ha dichiarato a SUD Press Giacomo Rota, segretario generale della CGIL-, ritenendo una serie di errori della Riforma costituzionale, ha deciso di dare una indicazione per votare NoSi lascia assoluta libertà agli iscritti, ma si ritiene che bisogna votare <<No>> per bocciare questa Riforma Costituzionale. Le strutture della Cgil, dal Comitato per gli iscritti alle Camere del Lavoro, non possono aderire a comitati per il No”.

“Reputo che sia giusto votare No– ha poi detto- perchè in questa maniera si preserva la struttura della Costituzione da una Riforma sbagliata e raffazzonata. Il Governo ha soffocato il dibattito e non parla veramente dei costi della politica”

A questo punto, doveroso da parte nostra è stato fare riferimento alla Festa dell’Unità che si sta svolgendo in questi giorni alla Villa Bellini e alla quale una abbondante fetta di Cgil partecipa.

La Festa dell’Unità non c’entra nulla– ha comunicato Rota a SUD- La Cgil ha la sua vita e questa prescinde dalla Festa dell’Unità del Partito Democratico. Giorno 7 e 8 settembre è stata riunita l’assemblea generale ed è stata assunta la decisione di andare verso questa scelta.”