lunedì - 26 agosto 2019

Governo regionale: Musumeci vuole un super tecnico ai Beni Culturali, conferma per Fratelli d’Italia al Turismo

Adesso è necessario non perdere altro tempo. Le attese dimissioni di Sandro Pappalardo, divenuto consigliere dell’ENIT, libera la casella dell’assessorato al Turismo e accelera la fine dell’interim di quello ai Beni Culturali rimasto scoperto ormai da oltre 3 mesi dopo la tragica scomparsa del archeologo Sebastiano Tusa. Due i nomi che svettano sugli altri: la

“Perché SUDPRESS non segue il caso Adorno 5Stelle?”, “Perché è una vicenda troppo cretina!”

Si, proprio così. Abbiamo ricevuto mail, messaggi e commenti di diversi lettori che ci chiedono come mai, noi in genere molto attenti a quello che accade nei vari palazzi, non abbiamo dato lo spazio offerto da altri organi di stampa alla querelle che ha visto il movimento 5Stelle perdere il proprio ex candidato sindaco Giovanni

L’ex candidato sindaco Giovanni Grasso lascia i 5Stelle: “La città è distrutta, occorre un’opposizione ragionevole”

Se non è un terremoto poco ci manca, ancor di più se all’indomani della debacle europea del movimento che è stato utile ma probabilmente se non cambia registro ha già esaurito la propria ragione di esistere: ne riparleremo. Intanto a Catania accade un fatto che anticipa i temi di un disagio all’interno del movimento che

Gli 8 eletti della circoscrizione Isole all’Europarlamento

I 5Stelle, primo partito della Sicilia, si aggiudicano 2 seggi come 2 vanno alla Lega al Partito Democratico, 1 ciascuno per Forza Italia e Fratelli d’Italia. Attesa per le opzioni dei leader Salvini, Berlusconi e Meloni che scegliendo altra circoscrizione potrebbero far scorrere la classifica e portare a Bruxelles rispettivamente Francesca Donato per la Lega,

Catania non avrà neanche un europarlamentare?(!)

Mentre tutti si concentrano sui dati macro, dal trionfo di Salvini al disastro di Di Maio sino alla tenuta del PD, noi, come ci conviene, ci concentriamo sui dati del nostro territorio e ne registriamo subito alcuni sconfortanti: clamoroso il dato dell’affluenza che nella provincia di Catania si ferma al 37%, deludenti i risultati dei

La ri-candidata Michela Giuffrida e i cavalli di battaglia un po’ azzoppati

Il parterre di candidati “etnei”, lo abbiamo scritto, non ci esalta: anzi. La campagna elettorale, serrata e complicata, poi e in generale poco giocata sui contenuti e tanto incentrata sul dimostrare il proprio peso politico e sul guadagnarsi gli endorsement. E tra le fila del PD la sfida tra le donne è molto accesa. Michela

attaguile salvini

Attaguile punta a Bruxelles: dalla DC alla Lega passando per Raffaele Lombardo

72 anni. Un passato da presidente del Calcio Catania e da presidente dell’Istituto autonomo case popolari di Catania. Un presente da indagato per voto di scambio e con una richiesta di condanna per simulazione di reato: per i PM catanesi si è inventato alcune minacce. Dopo il fallimento delle politiche del 2018, Angelo Attaguile ci

Dissesto: è già tragedia. Il sindaco Pogliese scrive al premier Conte, i 5Stelle strumentalizzano

Che l’accertamento dello stato di dissesto del comune di Catania avrebbe avuto conseguenze pesantissime sulla comunità etnea lo abbiamo scritto sino alla noia. Il taglio di alcuni servizi si è già realizzato mentre troppi fornitori sono finiti nel dedalo della procedura fallimentare. Ferme restando tutte le valutazioni sacrosante su responsabilità politiche, morali, contabili e penali

Ballottaggi: ai 5Stelle 2 su 5, la Lega fuori

Tre i dati immediati: 1) successo dei 5Stelle che si aggiudicano due ballottaggi su cinque; sconfitta della Lega che perde entrambe le sfide in cui aveva un proprio candidato; 3) prevale la voglia di novità espressa con la sonora bocciatura dei sindaci uscenti che si erano ricandidati. Quindi, vincono i 5Stelle a Caltanissetta, unico capoluogo

Europee: sala semi vuota per l’apertura della campagna di Raffaele Stancanelli

Erano stati prudenti nello scegliere una sala al centro di Catania, molto nota ed anche abbastanza semplice da riempire, ma evidentemente non è bastato neanche a far finta che ci sia un minimo di appeal per il candidato Raffaele Stancanelli che pur di candidarsi a queste europee ha abbandonato il movimento del presidente della Regione

Pogliese smaschera e canzona Bianco e Miccicchè: “Inciucio evidente”

In effetti probabilmente non si era mai visto nel pieno di una difficile, e per molti definitiva, campagna elettorale che due esponenti regionali di partiti antagonisti sedessero allo stesso tavolo in una “occasione passerella” dal chiaro sapore propagandistico. È accaduto in occasione della presentazione del libro dell’ex parlamentare forzista Fabrizio Cicchitto che prova a celebrare

Europee, 9 i catanesi candidati: riusciranno ad essere più inutili dei predecessori?

Sempre che qualcuno di loro riesca ad arrivare davvero a Bruxelles. Due, entrambe donna, le candidate per il Partito Democratico e due , uomo donna, per i 5Stelle, uno ciascuno per Lega, Fratelli d’Italia, +Europa, La Sinistra ed Europa Verde. Forza Italia, come noto, non ha voluto candidare nessun catanese.

Europee, Salvo Pogliese e Basilio Catanoso lasciano Forza Italia

Come avevamo facilmente premonizzato questo pomeriggio, il prevalere della linea di Micciché, che è riuscito a convincere l’ormai ottantaduenne ex cavaliere Berlusconi a tenere fuori la rappresentanza etnea dalla competizione per le prossime europee, ha immediatamente prodotto l’atteso terremoto che molto probabilmente avrà pesanti ripercussioni sui risultati elettorali di un partito già ridotto ai minimi

Ecco il presidente del parlamento siciliano Gianfranco Micciché

Imbarazzante “performance” del coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Micciché a “Non è l’Arena”, il programma di Massimo Gilletti andato in onda domenica 14 aprile. Si tratta dell’esponente siciliano di Forza Italia più ascoltato da Silvio Berlusconi, ormai al di sotto del 10%. Vedremo che combina alle europee. 

Elezioni amministrative 2019: facciamo il punto in vista del 28 aprile

Si avvicina il giorno fissato dalla giunta regionale per le elezioni amministrative in Sicilia. Il 28 aprile nel catanese andranno al voto 4 comuni: Zafferana Etnea, Aci Castello, Ragalna e Motta Sant’Anastasia. Il 12 maggio è inoltre previsto un nuovo giorno di elezioni in caso di ballottaggio. Non tutti i comuni chiamati in causa affronteranno

Ragazzi disabili senza assistenza, i genitori: “Scuola diritto, non privilegio”

È l’effetto del dissesto. Le aliquote sono alle stelle, mentre i servizi pian piano vengono meno. Ed è allarme sociale. A protestare ieri i lavoratori della cooperativa Azione Sociale, ma soprattutto i genitori dei ragazzi disabili che da ieri sono senza assistenza igienico personale. Un servizio essenziale, partito in enorme ritardo e adesso totalmente soppresso.

Equilibrismi civici: #insiemesipuò dà un colpo al cerchio e uno alla botte

L’ex assessore di Enzo Bianco Salvo Di Salvo e l’ex forzista Giovanni Petralia insieme. Dicono che non saranno “né stampella, né troppo critici“. Che vorrà dire? E per fare che?

A Messina 28 condannati, con l’ex sindaco, per aver mascherato il dissesto. A Messina

Ventotto condanne per avere falsificato i bilanci e così evitato il dissesto del Comune di Messina dal 2009 al 2012. Tra questi anche l’ex sindaco Giuseppe Buzzanca e la deputata regionale di Fratelli d’Italia Elvira Amata: il primo condannato per falso in bilancio a un anno e 5 mesi, la seconda – assessora comunale all’epoca

Il suicidio di Forza Italia che non candida catanesi alle europee. Forse

Momenti concitati questo pomeriggio al vertice del partito dell’ex cavaliere in bilico tra il suicidio ed il trapasso naturale: il partito ovviamente. L’ultima trovata per perdere elettori, attribuita al noto statista e coordinatore regionale Gianfranco Miccichè,  è stata far trapelare la notizia che tra i candidati alle prossime elezioni europee non ci sarebbero stati catanesi.

Mafia, il vice segretario del PD minaccia querele. Per la cronaca: il segretario è Davide Faraone che però non firma

Una foto-notizia che riassume l’iniziativa dei vertici regionali del Partito Democratico i quali, a contorno un pò naif dell’inchiesta che ha portato in carcere niente meno che per collusioni mafiose alcuni suoi esponenti, non hanno trovato di meglio che annunciare con un comunicato delle 17.24 querele per chi lede l’immagine del partito il cui segretario

La Via (inutile) per la Sicilia: quali risultati per la regione in 10 anni?

Verso le europee, facciamo un viaggio intorno agli uscenti che ambirebbero a ricandidarsi. Dopo Michela Giuffrida, ricordiamo ai siciliani, ed ai catanesi in particolare, un altro degli eurodeputati che al di fuori delle campagne elettorali si è visto (e sentito) davvero poco, l’agronomo Giovanni La Via che prova a  ritrottolare da dove è partito: Forza

NO COMMENT

Il presidente della regione Nello Musumeci ha nominato  Antonio Scavone assessore regionale alla Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro.

GRAN CASINO ELETTORALE

Ormai tutto quanto attiene alla politica italiana, e siciliana in particolare, sfugge alla logica. Una volta le sue dinamiche si studiavano nelle facoltà di Scienze Politiche o Storia, oggi possono agevolmente passare ai dipartimenti di Psichiatria. L’ultimo caso riguarda il prossimo turno elettorale: Il governo regionale ha deciso che i siciliani nell’arco di un mese

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