lunedì - 22 aprile 2019

Operazione Scrigno: arrestato l’ex deputato ARS Paolo Ruggirello

Oggi, ancora una volta, la mafia subisce una grave sconfitta, e non possiamo che esserne felici. L’Operazione Scrigno, portata avanti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, assicura alla giustizia venticinque delinquenti. Le accuse sono di associazione mafiosa, scambio elettorale, estorsione, danneggiamento e altro. Implicati nell’operazione risultano anche l’ex assessore comunale di Trapani Ivana Inferrera, e

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Sonia Alfano “Impossibile sperare che un pozzo secco dia acqua”

L’8 dicembre ricorreva il 26°anniversario dall’uccisione del giornalista siciliano Giuseppe Alfano, e come da prassi sono piovute a profusione le “consuete” dichiarazioni da parte del mondo politico e non solo, ma tralasciando le formule di rito, cosa resta davvero? Siamo proprio sicuri che, nel concreto, ci si stia realmente impegnando per onorare la sua memoria?

Operazione “Cupola 2.0”: arrestato dai Carabinieri il nuovo padrino di Cosa Nostra

Sono 46 gli arrestati per associazione mafiosa, estorsioni consumate e tentate, con l’aggravante di avere favorito “Cosa Nostra”, fittizia intestazione di beni aggravata, porto abusivo di armi comuni da sparo, incendio doloso e concorso esterno in associazione mafiosa. In particolare, sono stati stroncati sul nascere i nuovi vertici della mafia palermitana, e bloccato il riassetto

“Gaming on-line”, nuovi fermi: operazione “Revolutionbet”, dopo i Placenti tocca ai Santapaola-Ercolano

Nuovo durissimo colpo assestato alla mafia, dalla Direzione Distrettuale Antimafia etnea, insieme ai militari della Guardia di Finanza, supportata dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e dai Carabinieri della Sezione Anticrimine nell’operazione “Revolutionbet”. Dopo gli arresti della Squadra Mobile di alcuni giorni fa, altre ventuno persone infatti, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione

Scommesse online, maxi operazione della Squadra Mobile di Catania: scardinato gruppo criminale gestito da clan Cappello

I dettagli dell’importante e complessa operazione portata a termine dalla Squadra Mobile di Catania al comando del dirigente Antonio Salvago. L’associazione per delinquere legata al clan Cappello, promossa da Salvatore Massimiliano Salvo ed organizzata da Giovanni Orazio Castiglia era finalizzata all’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, alla truffa aggravata ai danni dello Stato,

Maxi inchiesta su mafia e scommesse on line: 68 arresti, 28 solo a Catania. Colpiti clan Cappello e Santapaola Ercolano

Ventotto provvedimenti di fermo messi in atto da Guardia di Finanza, Polizia di Stato e i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Catania, questi ultimi con il concorso del Raggruppamento Operativo Speciale, nei confronti  di esponenti dei clan mafiosi Santapaola-Ercolano e Cappello, dediti al controllo illecito del mercato delle scommesse sportive e dei

LA MASSONERIA SOSPENDE LABISI

Il provvedimento è stato adottato dopo che il nome del massone catanese è emerso in alcune intercettazioni della DIA di Catania 

Confiscati beni per 300.000 euro a Mario Cambria, figlio di Andrea, entrambi esponenti del clan “Cappello”

Si tratta di beni mobili, immobili e somme di denaro, individuati dalla Dia dopo gli accertamenti patrimoniali e riconducibili direttamente o indirettamente a Mario Carmelo Cambria, classe 1986, esponente di spicco del clan mafioso “Cappello-Bonaccorsi”. Molti erano intestati in modo fittizio alla moglie, Antonella Ranno, in particolare, un’abitazione, un garage, un’autovettura e somme di denaro cointestate,

“Affaire Rifiuti”: un settore tutt’altro che “pulito”

L’operazione “Garbage Affair”, di venerdi scorso, che ha permesso di scoperchiare un sistema corrotto e malato della gestione dei rifiuti a Catania, con al centro dell’inchiesta il Ragioniere Generale Massimo Rosso e Orazio Fazio, direttore dell’Esecuzione del Contratto per i servizi di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e altri servizi di

Patrimonio da 9 milioni di euro confiscato dalla DIA etnea ad imprenditore legato al clan “Santapaola”

Le indagini hanno fatto emergere ulteriormente le strette relazioni fra Gaetano Liuzzo Scorpo, classe 1965, ed alcuni membri di vertice del clan “Trigila”, che appartiene al gruppo criminale “Aparo-Nardo-Trigila”, attivo da tempo nel territorio di Siracusa ed affiliato al potente clan mafioso catanese di “Cosa Nostra”, capeggiato dal boss Benedetto “Nitto” Santapaola, nella gestione esclusiva del

Squadra mobile: colpito il clan Santangelo di Adrano, tra i 33 arrestati anche un poliziotto

C’è anche Francesco Palana, 44 anni, assistente capo del commissariato di polizia di Adrano, tra gli arrestati dell’operazione “Adranos”. Il poliziotto è stato fermato dopo il ritrovamento di quasi 10 grammi di cocaina all’interno della sua auto ai caselli di San Gregorio. Le indagini, iniziate nel settembre 2014, hanno portato all’arresto dei componenti dei clan Santangelo e Scalisi, per reati di

Bianco da Ciancio, Catania Bene Comune: “Scelta inopportuna e gravissima”

Il Movimento Civico di Matteo Iannitti lancia un durissimo attacco all’attuale sindaco che sceglie l’ufficio dell’editore-direttore-imprenditore per annunciare il (suo) proposito di ricandidarsi nel 2018. “Mario Ciancio, l’1 giugno di quest’anno, è stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa -afferma il movimento- Il 20 marzo 2018 si terrà la prima udienza del processo.

I clan di Adrano e Biancavilla imponevano le uccisioni sull’ambulanza della morte per pochi euro

C’era la criminalità organizzata di Adrano e Biancavilla dietro le uccisioni sull’ambulanza, 3 finora quelle accertate, su oltre 50 casi al vaglio della Procura etnea, nell’arco di 4 anni, dal 2012 al 2016. I clan infatti imponevano propri uomini sulle ambulanze private, che avevano il compito di accelerare il decesso dei malati terminali con delle

DIA Catania: sequestro di 20 milioni ad esponente “Stidda”. Camion con i fiori, portavano contanti e cocaina

Ad essere state poste sotto sequestro dalla DIA, sono nove aziende operanti a Vittoria, nel Lazio ed in Calabria; un  magazzino adibito ad attività commerciale sempre nella provincia Iblea; una villetta a Scoglitti; nove appartamenti  con garage e terreni a Vittoria; due depositi di circa 450 mq a Lamezia Terme (CZ); autoveicoli, motocicli e grosse somme bancarie. Il tutto, stimato in oltre 20 milioni di euro, era riferibile

Operazione “Ghost Trash” a Vittoria: la Finanza sequestra imprese per 15 milioni

Associazione di stampo mafioso finalizzata all’acquisizione di posizioni dominanti nel settore economico della realizzazione di imballaggi destinati alle produzioni ortofrutticole di Vittoria, in provincia di Ragusa, per intestazione fittizia di imprese e per traffico illecito di rifiuti. Con queste accuse, nell’ambito dell’operazione Ghost Trash sono stati arrestati Giambattista Puccio (classe 1960, detto “Titta ‘u Ballerinu”, per via dell’accertata

5 milioni di beni sequestrati ai Morabito, legati al clan Santapaola-Ercolano

Una stalla con terreno e sette fabbricati a Picanello e e altri due a Mascali; una tabaccheria e una sala giochi nel quartiere; una società che si occupava di pesca e nove beni mobili registrati, oltre a numerosi rapporti bancari e postali: sono questi i beni sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia, su disposizione della Procura etnea, nel popoloso quartiere

“Dirty Oil”: carburante alterato dalla Libia, tra mafia, trafficanti libici e società petrolifere

In un anno di indagini, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Catania, sono riusciti a documentare dettagliatamente oltre 30 viaggi nei quali sono stati importati via mare dalla Libia più di 80 milioni di kg. di gasolio per un valore all’acquisto di circa 30 milioni di euro. La complessa

Operazione “Double Track”: sgominata enorme rete di narcotraffico tra Catania, Palermo e Cosenza

La Polizia di Stato (Squadra Mobile di Catania, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Palermo, Messina e Cosenza) su disposizione della Procura etnea ha arrestato 25 persone. Si tratta dei già detenuti Simone Guglielmino (cl 1993), Antonino Ivano Santangelo, cl.1989),  Salvatore Consolato Coppola (cl.1968), Francesco Troina (cl.1971), Giuseppe Cacciola (cl.1986), Gregorio Cacciola (cl.1958), Giuseppe Elia Giosafatte (cl.1974), noto come “Pinu Elia”, Pasquale Francavilla (cl.1975); dei pregiudicati Domenico

Leo Gullotta legge Giuseppe Fava il 14 settembre al teatro Odéon

Nel 92° anniversario della nascita di Giuseppe Fava, la sera del 14 settembre, si terrà una serata di lettura e spettacolo, in ricordo del giornalista ucciso da “Cosa Nostra” nel 1984. Presente, l’attore catanese Leo Gullotta, che leggerà brani di scritti inediti di Fava. Lo spettacolo si terrà al teatro Greco Romano di Catania (entrata da

Cavalli, ancora corse clandestine su youtube, tutto alla luce del sole!

Cavalli allo stremo delle forze che corrono sull’asfalto, giri di soldi e video che spopolano sul web. Tutto questo sono le corse clandestine a Catania e in Sicilia che secondo l’Osservatorio Nazionale Zoomafia occupano un posto importante nel business della criminalità organizzata. Alcune delle ultime gare documentate su youtube risalgono a tre mesi fa circa

Usura, l’Associazione Antiracket ed Antiusura Etnea: “No alle richieste criminali”

Una delle prime associazioni antiracket ed antiusura sorte alle pendici dell’Etna, grazie all’impegno di una famiglia, che per prima aveva scelto di denunciare e dire no, a quanti cercano di approfittare del lavoro altrui, usando la paura e la violenza. La signora Gabriella Guerini, intervistata da Sudpress, racconta la sua storia, il suo attuale impegno,

Adrano, operazione antimafia, 39 fermati: Sodalizio tra clan Scalisi-Santangelo

I malviventi fermati appartengono al clan Scalisi di Adrano, e a tutti è contestata l’aggravante di associazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio, tentato omicidio, estorsione, rapina, furto, ricettazione, reati in materia di armi, danneggiamento seguito da incendio. Di grande importanza, nell’attività di spaccio, l’accordo trovato con il

Caporalato a Paternò: la Dia sequestra patrimonio di dieci milioni a imprenditore

E’ Rosario Di Perna, già condannato per altri reati, l’imprenditore agricolo che aveva costituito un’associazione, operante a Paternò e in Romania, preordinata al reclutamento di manodopera rumena per l’impiego nelle campagne paternesi in assenza delle garanzie minime di tutela spettanti ai lavoratori, secondo le forme e modalità del cd. caporalato. L’imprenditore avrebbe anche minacciato e pagato solo

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