lunedì - 10 dicembre 2018

Confiscato patrimonio del valore di 400.000 euro ad esponente pregiudicato dei Laudani

L’uomo, Stellario Fileti detto “Stillo”, classe 1967, aveva negli anni accumulato illecitamente l’ingente patrimonio, composto da un appartamento ad Aci Catena, tre automobili e due moto, oggi confiscato dalle Fiamme Gialle

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Operazione “Cupola 2.0”, reazioni e commenti dal mondo politico

L’imponente Operazione “Cupola 2.0”, portata avanti questa notte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, ha comportato l’arresto di 46 persone, riconosciute come i “nuovi vertici della commissione” di cosa nostra. Dopo aver delineato i fatti cerchiamo adesso di mettere ordine tra la miriade di commenti politici che si sono susseguiti in queste ultime ore, allo

Operazione “Cupola 2.0”: arrestato dai Carabinieri il nuovo padrino di Cosa Nostra

Sono 46 gli arrestati per associazione mafiosa, estorsioni consumate e tentate, con l’aggravante di avere favorito “Cosa Nostra”, fittizia intestazione di beni aggravata, porto abusivo di armi comuni da sparo, incendio doloso e concorso esterno in associazione mafiosa. In particolare, sono stati stroncati sul nascere i nuovi vertici della mafia palermitana, e bloccato il riassetto

“Gaming on-line”, nuovi fermi: operazione “Revolutionbet”, dopo i Placenti tocca ai Santapaola-Ercolano

Nuovo durissimo colpo assestato alla mafia, dalla Direzione Distrettuale Antimafia etnea, insieme ai militari della Guardia di Finanza, supportata dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e dai Carabinieri della Sezione Anticrimine nell’operazione “Revolutionbet”. Dopo gli arresti della Squadra Mobile di alcuni giorni fa, altre ventuno persone infatti, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione

Scommesse online, maxi operazione della Squadra Mobile di Catania: scardinato gruppo criminale gestito da clan Cappello

I dettagli dell’importante e complessa operazione portata a termine dalla Squadra Mobile di Catania al comando del dirigente Antonio Salvago. L’associazione per delinquere legata al clan Cappello, promossa da Salvatore Massimiliano Salvo ed organizzata da Giovanni Orazio Castiglia era finalizzata all’esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse, alla truffa aggravata ai danni dello Stato,

Maxi inchiesta su mafia e scommesse on line: 68 arresti, 28 solo a Catania. Colpiti clan Cappello e Santapaola Ercolano

Ventotto provvedimenti di fermo messi in atto da Guardia di Finanza, Polizia di Stato e i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Catania, questi ultimi con il concorso del Raggruppamento Operativo Speciale, nei confronti  di esponenti dei clan mafiosi Santapaola-Ercolano e Cappello, dediti al controllo illecito del mercato delle scommesse sportive e dei

Approvato in Senato il disegno di legge su voto di scambio: soddisfazione per il senatore Mario Giarrusso

Passato in Senato con 160 voti il disegno di legge sul voto di scambio politico mafioso con l’aggravante nel caso di elezione. Promotore, primo firmatario e acceso sostenitore della proposta, il senatore e avvocato catanese pentastellato Mario Giarrusso, che da anni si batte sull’argomento e si dice oggi estremamente soddisfatto: “Abbiamo cancellato la vergognosa riforma

Operazione “Aquilia”: i Carabinieri disarticolano frangia acese dei Santapaola Ercolano

L’indagine, iniziata nell’ottobre del 2015 e proseguita fino al gennaio 2018, attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche ma anche grazie alle preziose dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia ed in particolare di Gaetano Mario Vinciguerra, ex reggente temporaneo del gruppo mafioso di Aci Catena facente capo alla famiglia di Cosa Nostra catanese “Santapaola – Ercolano”, ha

Omicidio del brigadiere Luigi Venezia, i Carabinieri: “Non ci fermiamo”

Proseguono incessantemente le indagini dei Carabinieri sull’agguato del 28 febbraio scorso, in cui ha perso la vita nelle campagne di Lentini, in provincia di Siracusa, Luigi Venezia, carabiniere in pensione con un passato da eroe dell’antimafia.

Mario Ciancio: patrimonio confiscato per pericolosità sociale e legami certi con Cosa Nostra

Stabilita la “pericolosità sociale” di Mario Ciancio Sanfilippo. Questa la principale motivazione che ha spinto il giudice, dopo aver valutato i molti elementi delle indagini, a determinare la confisca dei beni del potentissimo imprenditore catanese, oggi più che ottantenne. Gravissimi gli indizi di colpevolezza relativi al contributo fornito da Ciancio nel corso degli anni alla

Il Ros confisca e sequestra beni e conti per 150.000.000 di euro a Mario Ciancio Sanfilippo

Il decreto di confisca e sequestro, richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti dell’imprenditore Mario Ciancio Sanfilippo, riguarda conti correnti, polizze assicurative, 31 società, tra cui anche lo storico quotidiano La Sicilia, quote di partecipazione detenute in altre 7 società e beni immobili. Il valore totale, ancora da quantificare completamente, non è inferiore a 150.000.000 di euro.

Operazione “Salette”: bloccato dai Carabinieri, traffico di droga legato al clan Cappello – Bonaccorsi

All’alba di oggi sono state colpite da misura cautelare, tra Catania, Palermo e Siracusa, otto persone, alcune già detenute, con l’accusa di associazione finalizzata alla detenzione e al traffico di stupefacenti, il tutto aggravato dal legame con il clan mafioso catanese Cappello – Bonaccorsi. L’ordinanza della DDA, ha colpito soggetti prevalentemente residenti a Catania, ed in particolare

Prima edizione del “Leone della legalità – Città di Battiati 2018”: il 29 luglio la manifestazione

Il Parco Comunale di Sant’Agata Li Battiati, il 29 luglio alle ore 21.00, ospiterà la prima edizione del “Leone della legalità – Città di Battiati 2018”. La manifestazione si colloca nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione alla lotta ai fenomeni criminosi e di rafforzamento del senso civico della comunità. L’evento ha lo scopo di attribuire un

Tre “Santapaoliani” fermati dalla Polizia: estorsioni da vent’anni allo stesso ferramenta

Gli arrestati, tutti pregiudicati, sono Francesco Sansone (classe 1950), Giovanni Frazzetta (classe 1968) e Armando Pulvirenti (classe 1955), e appartenenti al clan Santapaola-Ercolano, la ben nota famiglia catanese di Cosa Nostra, sono stati fermati dalla Polizia con l’accusa di concorso in estorsione. Sansone si serviva proprio del timore derivante dalla sua appartenenza al clan mafioso,

Arresto Labisi, ai domiciliari anche moglie e figlia: sottratti circa 10 milioni di euro

Come già diffuso da Sudpress, che in passato si era occupato a più riprese di Corrado Labisi, ricevendone anche due querele, l’operazione della DIA su coordinamento della Procura catanese, ha scoperto e bloccato il sistema illecito che aveva sottratto fondi regionali per un valore di circa 10 milioni di euro, destinati a strutture socio-sanitarie. In particolare,

LA MASSONERIA SOSPENDE LABISI

Il provvedimento è stato adottato dopo che il nome del massone catanese è emerso in alcune intercettazioni della DIA di Catania 

Operazione “En plein 2”: Procura e Carabinieri scardinano clan di Paternò legato ai Laudani

Il gruppo criminale paternese, facente capo a Salvatore Rapisarda e Vincenzo Morabito, è stato disarticolato, dopo una indagine lampo che ha portato all’arresto di 19 persone per associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, tentata rapina, porto e detenzione illegale di armi, aggravato dal metodo mafioso. Già nel 2015, l’operazione di cui quella odierna rappresenta il naturale

Maxi operazione dei Carabinieri nel calatino: 16 fermati con accuse di spaccio e furto

Sono state individuate e fermate dai Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, sedici persone, 6 in carcere e 10 agli arresti domiciliari, ritenute responsabili a vario titolo, di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di una serie di furti aggravati ai danni di attività commerciali e di civili abitazioni. Gli investigatori

Arrestato il deputato autonomista siracusano Pippo Gennuso per voto di scambio con clan Crapula

Il parlamentare regionale siciliano Giuseppe Gennuso, 65 anni, originario di Rosolini ed eletto nelle liste di Idea Sicilia – Popolari e Autonomisti, Musumeci Presidente, è stato arrestato lunedì sera dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa su ordine della DDA di Catania con l’accusa di voto di scambio. L’indagine è ancora in corso e avrebbe

Compravendita di voti: Pellegrino non rinuncia alla corsa verso il Municipio: “Mi candido”

Malgrado le pesanti accuse a lui e al padre da parte della Procura, di compravendita di voti alla scorsa tornata elettorale regionale, il consigliere comunale Pellegrino non fa marcia indietro e con un comunicato annuncia di volersi candidare lo stesso: “Riconosco rigore e serietà nella magistratura che confermerà la mia estraneità ai fatti” afferma

XXIII Giornata della memoria e impegno per vittime innocenti delle mafie: tutto pronto il 21 marzo non solo a Catania

Non solo a Catania mercoledì 21 marzo si celebrerà la XXIII “Giornata della memoria e dell’impegno in memoria delle vittime innocenti di tutte le mafie”. Il capoluogo etneo quest’anno sarà la sede regionale per le celebrazioni in tutta la Sicilia, ma in numerose luoghi saranno promossi eventi per collegare contemporaneamente e idealmente tutte le piazze italiane

Patrimonio da 9 milioni di euro confiscato dalla DIA etnea ad imprenditore legato al clan “Santapaola”

Le indagini hanno fatto emergere ulteriormente le strette relazioni fra Gaetano Liuzzo Scorpo, classe 1965, ed alcuni membri di vertice del clan “Trigila”, che appartiene al gruppo criminale “Aparo-Nardo-Trigila”, attivo da tempo nel territorio di Siracusa ed affiliato al potente clan mafioso catanese di “Cosa Nostra”, capeggiato dal boss Benedetto “Nitto” Santapaola, nella gestione esclusiva del

Incendio Club House Briganti Librino: continua la solidarietà, il dirigente Mancuso “non ci fermiamo e attendiamo i fatti”

“La Librineria è già ripartita con un laboratorio per i bambini aperto a tutti e domenica prossima terremo un’assemblea pubblica, con i ragazzi soprattutto, per analizzare quanto accaduto e ricominciare destinando altri spazi alla Club House. Per ora utilizzeremo la palestra, e poi si vedrà” A parlare è Giuseppe Patanè, responsabile del Mini Rugby, all’indomani dell’incendio doloso

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