Il Lecce riposa e allora spazio a Catania-Trapani con la Giornata Rossoazzurra indetta da Lo Monaco. Davanti agli oltre 18mila paganti, gli etnei sbagliano ancora una volta e perdono la possibilità di agguantare il Lecce al primo posto. I granata ottengono l’intera posta in palio e anche il secondo posto. Due partite alla fine per provare un disperato attacco al miglior piazzamento play-off

Per il Catania vanno in campo i “soliti noti” con Pisseri tra i pali, Marchese e Blondett nelle fasce con Bogdan e Aya centrali; Mazzarani, Biagianti e Lodi in mediana; reparto offensivo composto da Manneh, Curiale e Barisic. Dalla parte opposta è un 3-5-2 quello scelto da mister Calori con Furlan in porta; Fazio, Drudi e Pagliarulo in difesa; Marras e Bastoni larghi mentre Scarsella, Palumbo e Corapi centrali; in attacco spazio a Murano ed Evacuo.

Nei primi minuti scaldano i motori prima Corapi e poi Mazzarani ma entrambi i tentavi vengono sventati da una facile parata dei rispettivi portieri. Poco dopo è ancora il Trapani a crederci con Murano che di testa chiama alla respinta Pisseri. Ancora ospiti che alla mezz’ora ci prova insistentemente: Murano ci prova due volte ma in entrambi i casi la mira non è precisa, Scarsella calcia alto mentre Palumbo chiama in causa ancora una volta l’estremo difensore etneo. Al 39′ è Marchese a provarci di testa su cross di Lodi ma la mira non è precisa e il pallone si spegne a lato. Il primo tempo si conclude con una botta da lontano di Marras e  sullo 0-0. Partita equilibrata e a fare da sfondo un Massimino da Serie A.

Nella ripresa a provarci per primo è Lodi su invito di Marchese, anche qui però il Catania è poco preciso. Sono gli ospiti invece che, poco dopo, trovano la via del gol con Palumbo che prima trova la respinta di Pisseri e poi ribatte a rete. Risultato che al minuto 56 si sblocca. Lucarelli non ci sta e mescola le carte in tavola: dentro Porcino e Russotto che prendono il posto di Mazzarani e Marchese. Il Catania attacca ma il Trapani è chiuso bene. Ci prova allora Curiale ma Forlan (al primo vero intervento del match) riesce a dire di no con un intervento prodigioso. Al 74′ Russotto ci prova da lontanissimo tocca prima Furlan e poi il pallone scheggia il palo. Poco dopo ci provano in sequenza Barisic e Bogdan ma senza fortuna. Sugli attacchi dei rossoazzurri è però ancora il Trapani a finalizzare: contropiede micidiale e Marras chiude i giochi al Massimino, 2-0. Nei minuti di recupero arriva il gol di Lodi su rigore ma l’utilità è nulla.

Il Catania, dunque, cade 1-2 in casa davanti ad una cornice di pubblico spettacolare contro una squadra che ha giocato a viso aperto sin dall’inizio ottenendo (meritatamente) i 3 punti. La situazione in classifica cambia parecchio: Trapani e Catania a pari punti ma granata avanti in quanto avvantaggiati dagli scontri diretti. Il Lecce ringrazia e nel prossimo turno, vincendo, festeggerebbe la matematica promozione.