All’ultima grande occasione il Catania (finalmente) non fallisce. Rende tennisticamente umiliato e secondo posto riacciuffato per i capelli grazie all’ennesimo tonfo inaspettato dei cugini granata, che concedono la piazza che vale l’ingresso ai quarti ai rossazzurri. Tra le liete novelle di giornata la coppia d’attacco Russotto Brodic

In una cornice di pubblico ben diversa rispetto alle ultime uscite casalinghe, quando la pressione di quasi 20mila spettatori giunti quasi a pretendere, cosa che non va mai fatta specie quando non se ne ha alcun diritto avendo speso ben meno rispetto ai rivali data la condizione economica arcinota delle casse etnee, il Catania si riprende con un ultimo colpo di coda (e con la sconfitta di un Trapani già con la testa ai playoff in quel di Cosenza) la seconda posizione, grazie alla quale i rossazzurri entreranno in corsa direttamente ai quarti di finale della postseason. Traguardo che poteva apparire minimo un mese fa, ma che viste le ultime uscite era ormai considerato quasi irraggiungibile, e che con una delle classiche sorprese che il calcio regala Biagianti e compagni sono riusciti a riagguantare al fotofinish. Risultato più importante di quanto si possa credere, sia perché concede un migliore e più avanzato piazzamento in tabellone, ma soprattutto perché porta con se in dote altri 10 giorni di riposo, autentica manna dal cielo per una squadra che deve recuperare gli acciaccati Lodi e Curiale, e dare un po’ di respiro agli stacanovisti Marchese e Biagianti.

La gara si è svolta praticamente a senso unico, con un Catania molto rimaneggiato che con molte riserve, dopo un inizio un po’ in sordina è riuscito ad avere agilmente la meglio di un Rende non esattamente giunto alle pendici del vulcano con il coltello tra i denti. A sbloccare la gara ci pensa dopo 25 minuti Andrea Mazzarani, tanto vituperato nelle ultime settimane, ma sempre lucido in zona gol quando ne ha la possibilità, e che messo a tu per tu col portiere da una giocata dell’ormai pienamente recuperato Russotto da il via alla giostra rossazzurra. Da lì in poi la gara si mette in discesa, con prima Russotto e poi l’esordiente dal primo minuto Brodic, autore di una doppietta, capaci di infilzare a più riprese la distratta retroguardia ospite. Già a fine primo tempo, dunque, l’interesse si sposta sul campo di Cosenza, dove i padroni di casa si trovano in triplo vantaggio e danno la chiara impressione che l’imponderabile sta per avvenire. Infatti, mentre al “Massimino” il risultato prende misure tennistiche grazie all’autogol di Bucolo e ai gol di Di Grazia e Rizzo, il Trapani non riesce a recuperare la gara, chiudendo la propria regular season con una sconfitta per 4 a 2 che potrebbe costargli molto caro nella cavalcata playoff.

Appuntamento ora al 30 Maggio, data attualmente stabilita per i quarti di finale di andata, in occasione dei quali Lucarelli spera di aver recuperato gli assenti Bogdan, Lodi e Curiale, ma che ha oggi trovato nel rientrante Russotto e, sorprendentemente, nel giovane Brodic due nuove frecce da poter scoccare quando la palla scotterà davvero.