Antonino Musumeci, esponente di spicco del clan Cappello, deve scontare sette anni e mezzo per traffico, spaccio, omicidio, rapina, sequestro. Era in regime di “semilibertà” presso il carcere di Caltagirone quando lo scorso settembre non vi fece ritorno dandosi alla latitanza. Gli agenti della Catturandi della Squadra Mobile di Catania lo hanno trovato nascosto in una stanza del suo appartamento a San Cristoforo.

Musumeci, classe 1969, era stato coinvolto nell’operazione “Titanic” condotta nel 1998 nei confronti di numerosi soggetti ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché spaccio delle medesime, sotto l’egida dell’organizzazione mafiosa Cappello.

Condannato per vari reati ad oltre 15 anni di pena, lo scorso 30 settembre si era dato alla latitanza e questo 8 febbraio  gli uomini della Catturandi, da tempo sulle sue tracce, hanno approntato un mirato servizio nei pressi della sua abitazione nel rione di San Cristoforo.
Dopo avere “cinturato” la zona, il personale della Catturandi ha fatto irruzione nello stabile dove rintracciava MUSUMECI che aveva tentato invano di sottrarsi alla cattura, nascondendosi all’interno di una camera dell’abitazione stessa, e finendo adesso nel carcere catanese di Bicocca.