Riceviamo e pubblichiamo la nota del presidente di Kataneconomie ed ex revisore dei conti del comune di Catania Carlo Cittadino che lancia da tempo più di un allarme sui conti comunali. Entro fine mese l’amministrazione Bianco dovrà presentare alla Corte dei Conti alcuni dati contabili, in particolare sulle Partecipate, ma pare stia accadendo qualcosa. Intanto Cittadino ricorda che l’assessore al Bilancio Girlando nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 30 dicembre aveva garantito: “Nel 2016 il comune di Catania avrà il bilancio preventivo entro i primi 3 mesi!” Appunto!

“Ieri al Comune di Catania, si è tenuta la mega riunione  ( ore 10,00 / 14,30 ) fra i consiglieri dei consigli di amministrazioni delle società partecipate accompagnati dai loro collegi dei revisori e la direzione  partecipate del Comune accompagnata dal collegio dei revisori, sono stati consegnati i tabulati e documenti dei debiti e crediti al 31.12.2015. I numeri delle rispettive partecipate e i tabulati presentati dal Comune di Catania, non coincidono per svariati ……………. ( immaginate Voi il valore ) euro;

ancora una volta a Catania la matematica è un opinione.

Tutti i presenti si sono ripromessi di controllare le rispettive partite contabili, dovrebbe essere riconvocata una nuova riunione.                              

Le mie considerazioni più volte pubblicate dovrebbero fare riflettere l’opinione pubblica per avere chiarezza sullo reale precario stato della macchina contabile e amministrativa del Comune di Catania, per alcuni semplici motivi:              

1) In quasi tutti i Comuni italiani, all’inizio del nuovo anno gli uffici amministrativi ( Partecipate e Comune ) trasmettono ai loro collegi di revisione i fascicoli con le risultanze contabili al 31.12 dei debiti e crediti, successivamente i collegi dei revisori depositano i relativi verbali con le “Asseverazioni “.

A Catania , quanto premesso è diventata da due anni un impresa eroica del dirigente di turno, con riunioni a iosa  ( amara kermesse organizzativa ) e dati mai completi, ad esempio vedi Sidra e AMT in liquidazione e altre partecipate minori;                                     

2) A Catania, con molta leggerezza, ancora oggi 15.6.2016, l’amministrazione Comunale , pur avendo deliberato per ben due volte in materia di riordino delle società partecipate, non ha dismesso o incorporato nessuna società partecipata e le spese di gestione amministrative hanno uno slancio incredibile con cifre da capogiro, vedi compensi amministratori, compensi collegi sindacali, spese di funzionamento con tanto di segreteria e per concludere per chi intende di numeri onorari incredibili per parcelle di Avvocati e professionisti per le innumerevoli consulenze quasi quotidiane.                                

Se ne aggiunge una terza , ma a quasi fine Giugno e con i bilanci chiusi, come faranno gli alchimisti contabili a sistemare i dati ( dare / avere ) non coincidenti ?  Sicuramente con partite di giro inesistenti, oppure con allegri storni dai fondi accantonati o di riserva.  

Quindi non si puó dire, ma si pensa, siamo indirettamente o stiamo inciampando in un FALSO?                

Ancora una volta, NON possiamo TOLLERARE che la Giunta Comunale resti estranea e insensibile  alle molteplici delibere delle sezioni regionali della Corte dei Conti ( principalmente quella di Palermo ) sui piani di razionalizzazione delle partecipate.

Un esempio importante, per temi che affronta, arriva dalla delibera 141/2016 della sezione Lombardia.

Soprattutto è interessante la lettura delle norme sui commi della legge 190/2014.

In particolare, si stigmatizza il fatto che non siano state rispettate tutte le indicazioni in tema di riordino e riduzione.                                

Si auspica che il riordino e la riconciliazione venga fatta al più presto , ricordo a tutti le parole dell’assessore al Bilancio in occasione del Consiglio Comunale di Catania del 30.12.2015 ” Nel 2016 il Comune di Catania avrà il Bilancio di Previsione entro i primi tre mesi ” , ancora stiamo aspettando !!!                                              

Dr. Carlo Cittadino – Presidente dell’Associazione Kataneconomie