Sono gli uomini più vicini al sindaco Bianco quelli coinvolti in una delle più importanti operazioni condotte negli ultimi anni dalla procura di Catania a carico di “colletti bianchi”. Arrestato il coordinatore del settore rifiuti Orazio Fazio, chiamato da Bianco addirittura nel suo staff di Gabinetto. Interdetto il Ragioniere Generale Massimo Rosso che di Bianco è anche stato niente meno che Capo di Gabinetto. Sospeso per 12 mesi anche il dirigente del comparto Ecologia, nominato e recentemente prorogato dallo stesso sindaco, Leonardo Musumeci. IN AGGIORNAMENTO

Orazio Fazio è da sempre tra gli uomini più vicini ad Enzo Bianco, fece scalpore l’adunanza da lui organizzata presso la Colonia Don Bosco in occasione della campagna elettorale del 2013, con tanto di “precettazione” di tutti i netturbini operanti nel comune di Catania per conto del quale Fazio era un semplice “sorvegliante”, impiegato ci categoria C.

Appena eletto sindaco Enzo Bianco, la carriera di Fazio assume una vertiginosa accelerazione.

Il 17 luglio 2013, a neanche un mese dall’ascesa al trono, sarà Massimo Rosso (di cui parleremo a breve) a promuovere Fazio a mansioni superiori, riconoscendogli la categoria D, con relativo trattamento economico e ruolo di “Coordinatore del settore Rifiuti”.

Passa appena un altro mese e il primo di agosto il cerchio si chiude con il trasferimento di Fazio nientemeno che nello staff di Gabinetto del sindaco Bianco, a scanso di equivoci sul suo ruolo.

Oggi è finito in galera.

Non meno interessante la “carriera” di Massimo Rosso, sempre al fianco di Bianco ai vertici di questa amministrazione, prima come Capo di Gabinetto e attualmente come Ragioniere Generale.

Sudpress se ne è occupato più volte.

Da oggi il Segretario Generale dell’amministrazione Bianco è stato interdetto dalla magistratura e sospeso dalle funzioni per i prossimi 12 mesi, salvo ulteriori provvedimenti.

Stessa sospensione per il dirigente del settore Ecologia, l’ing. Leonardo Musumeci, scelto dal sindaco Bianco al termine di una discussa selezione pubblica e recentemente prorogato nell’incarico oltre la scadenza, nonostante l’acclarata incapacità, o a questo punto c’è da ritenere altro, di garantire al comune di Catania la redazione di un bando per il settore rifiuti capace di impedire le proroghe oggi oggetto di questa esplosiva indagine che, come confermato dai procuratori in conferenza stampa, è solo agli inizi.

Sullo sfondo, non meno inquietanti, restano le denunce pubbliche rese più volte alla stampa dall’Amministratore della Dusty Rossella Pezzino de Geronimo e la vicenda dello scontro con l’allora dirigente Salvo Cocina che proprio sulla gestione dell’appalto rifiuti entrò in rotta di collisione con Bianco e con il Segretario Generale Antonina Liotta trovandosi costretto alle dimissioni perché non aveva obbedito ad ordini ineseguibili.

Insomma, l’epilogo peggiore per un’amministrazione che di certo verrà a lungo ricordata.

Nei vari palazzi si rincorrono voci insistenti sulla prospettiva che il sindaco, in scadenza tra un paio di mesi, non possa che trarre le doverose conseguenze di una vicenda giudiziaria che praticamente lo circonda.