Dal 4 ottobre al 9 novembre Catania sarà animata dai tour organizzati da Le Vie dei Tesori, l’organizzazione medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica, che porterà residenti e turisti a scoprire le bellezze sconosciute a molti della città barocca.

Nonostante Catania abbia molti problemi, bisogna ammettere che presenta un patrimonio artistico e culturale da non fare invidia a nessun’altra città. E a noi cittadini piace quando la nostra città si fa bella ai nostri occhi e a quelli dei turisti.

Ci piace quando viene apprezzata dagli altri, soprattutto per il suo spirito che la contraddistingue “Melior de cinere surgo“, ovvero “rinasco dalle ceneri ancora più bella“. Come tutti sappiamo è l’iscrizione incisa sulla Porta Garibaldi, ma è anche il motto che guida la manifestazione de “Le Vie dei Tesori“, un progetto nato 13 anni fa a Palermo da un’idea di un gruppo di giornalisti e operatori culturali. Un progetto che vuole mettere in mostra la grande bellezza artistica della Sicilia, e Catania partecipa con grande orgoglio per la seconda volta.

Presso la Sala Giunta del Palazzo degli Elefanti a Catania, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del programma, che vede la nostra città protagonista per 5 weekend, da venerdì 4 ottobre al 3 novembre. Tutti avranno la possibilità di scoprire i suoi tesori: dall’Anfiteatro Romano, il Sepolcro di Stesicoro, l’Ipogeo romano, Musei, fino al Parco Paternò del Toscano. Questi sono semplicemente alcuni dei luoghi da poter visitare. Nessun sito è stato escluso, Catania si è aperta totalmente a tutti.

Presente il Sindaco, Salvo Pogliese, il quale ha espresso un grande compiacimento per questa iniziativa: “nell’edizione passata ci sono stati 370 mila spettatori e solo a Catania 16 mila visitatori in soli 3 weekend. Quest’anno abbiamo prospettive significative di aumentare il dato. Un altro aspetto che voglio sottolineare è il tour operator (un progetto nato in collaborazione con Labisi Eventi Vettore ufficiale) attraverso pullman che da Palermo partiranno per Catania per rendere fruibili i siti della nostra città“. Il Primo Cittadino ha continuato dichiarando come Catania stia conoscendo una notevole crescita turistica e come abbia la possibilità di crescere allargando la sua offerta culturale, storica, monumentale e paesaggistica. Infatti: “la nostra città, grazie anche a quello che siamo riusciti a implementare in termini di riscossione della tassa di soggiorno, presenterà a breve esperienze innovative, che presenteremo da qui a qualche settimana, e che determineranno flussi turistici aggiuntivi sul turismo scolastico, della terza età, congressuale. Stiamo cercando di interessare vari target, e già l’abbiamo fatto con grande successo con il turismo sportivo con l’iniziativa degli eventi nazionali e internazionali che hanno determinato un aumento dei pernottamenti“.

Soddisfazione anche da parte dell’Assessore ai Grandi Eventi, Barbara Mirabella, che ha sottolineato come quest’anno il festival si arricchisce  di esperienze interattive (come il Museo della fabbrica del Monastero dei Benedettini o l’Antica bottega del puparo Fratelli Napoli) e aggiunge anche: “siamo felici che molti dei luoghi da visitare abbiano un collegamento con la nostra Santa Patrona, Sant’Agata.

Significativa anche la presenza di Mario Messina, Assessore Regionale al Turismo, il quale ha esordito facendo i complimenti all’operato dei dipendenti comunali, dello staff Cultura del comune in particolare con Salvo Lo Giudice e Valentina Noto, “che fanno più del loro dovere”. Un ringraziamento alla famiglia Napoli, non solo per i Pupi, patrimonio dell’Unesco, ma anche i Cantastorieche sono un patrimonio che non dobbiamo dimenticare“. Per lui, “La via dei Tesori” incarna perfettamente la sua idea di turismo in Sicilia.

Se Catania mostra tutta la sua bellezza, lo si deve anche all’impegno svolto da Teresa Saitta, archeologa e organizzatrice dell’evento a Catania: “come assoluta novità ricordo l’apertura della Chiesa Santa Chiara in Via Garibaldi, che sarà gestita dalla comunità di Sant’Egidio. La visita sarà offerta da un ragazzo della comunità, che si è proposto volontariamente. Avremo anche la novità dei bastioni, gestita dal comitato Antico Corso, e si tratta di lacerti di mura medievali, di quel poco che resta della città in epoca medievale, perchè sappiamo tutti che con il terremoto e con l’eruzione non è rimasto molto di antico. Inoltre, ci sarà la possibilità di vistare la parte archeologica di Catania e tutto quello che ci permette di comprendere l’evoluzione topografica della città, da quando è nata fino a oggi“.

Un augurio speciale anche da Monsignor Scionti, parroco della Cattedrale di Catania: “insieme alla dott.sa  Zingaro partecipiamo per la seconda volta a questa manifestazione. L’anno scorso abbiamo avuto la presenza di oltre 2000 persone, ed è bello che le nostre chiese, come la nostra Cattedrale, si aprano alla possibilita di essere visitate. Io ricordo a me stesso e agli altri che la Cattedrale è in primis un luogo di culto e tutto ciò che è stato realizzato è stato fatto per incontrare Dio e pregare. La nostra Cattedrale ha una peculiarità ed è Sant’Agata; la gente viene a Sant’Agata per pregare, e io come prete devo curare questo aspetto. Ma è importante aprire gli orizzonti ad altro. Anche in questi modi si parla di Dio alla gente e allora siamo contenti di partecipare. Mi si lamenta che la Cattedrale non ha degli orari molto ampi di apertura, ed è una questione che stiamo studiando. È una cosa che vorrei realizzare, ma non è semplice. Ci apprestiamo ad accogliere la gente ma anche i ragazzi, perchè è bello vederli che si danno da fare nell’attenzione ai tesori della nostra terra”.

Soddisfatta anche la direttrice del Polo Museale Gioconda La Magna che ha annunciato come si sia finalmente riusciti, pur con grande fatica, ad aprire tutti i siti di competenza del Polo che saranno messi a disposizione dei tour organizzati da Le Vie dei Tesori grazie anche ad una convenzione sottoscritta con associazioni di volontari che ne garantiranno la fruizione in sicurezza.

Ultima parola al Colonello Lucca che quest’anno ha aperto la caserma al pubblico, un convento carmelitano, con all’interno una tomba romana del II sec D.C. Ha manifestato il suo compiacimento per la sinergia creatasi con la città e per la presenza del colonello Rubino che farà da guida ai visitatori. Ha concluso con l’ipotesi di aprire, l’anno prossimo, i saloni dell’ex convento dei carmentani.

Non finisce qui, poichè abbiamo avuto la possibilità di parlare con Luara Anello, giornalista e presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori:” ogni anno è un’impresa veramente faticosa mettere a rete tutto il patrimonio culturale siciliano. Siamo a 15 città e altre 30 chiedono di entrare in questo circuito. Questo ci fa molto piacere perchè vuol dire che viene ricosciuto come circuito di valorizzazione. Sono più di 500 gli enti, le ististuzioni private, le associazioni cooperative con le quali bisogna sviluppare accordi, e con esigenze diverse da luogo a luogo. Una grande sfida che abbiamo abbracciato 13 anni fa a Palermo e che piano piano è dilagata nel resto della Sicilia e fuori, come Mantova e l’anno prossimo Milano. L’anno scorso, abbiamo avuto una risposta straordinaria, considerato che a Catania  è cominciata in corsa e con mille difficoltà. Quest’anno i luoghi sono 50, alcuni non aperti in maniera stabile. Mi aspetto che Catania venga percepita dai cittadini come un valore, un’occasione per riscoprire le proprie radici e per i turisti come un’occasione per vivere una città che solitamente non si guarda”.

Sul nostro canale YouTube potrete sentire le parole dell’assessore regionale al Turismo Manlio Messina sull’importanza di questa manifestazione e quelle di Laura Anello, presidente de Le Vie dei Tesori, su come è nato il progetto.

Tra Chiese, Biblioteche, Musei, Palazzi nobiliari, Teatri, le Terme, e le varie esperienze interattive, il programma è veramente ricco. Per cui non vi resta che addentrarvi nei meandri della nostra città.