Il Corriere della Sera ha pubblicato un lungo report sulle spese dei singoli comuni in cui Catania compare ai primi posti come città con maggiore spesa pro capite e minori servizi. Ecco i dati dal sito www.soldipubblici.mgpf.it 

Come possiamo leggere dai primi risultati dell’analisi effettuata sul sito soldipubblici.mgpf.it, utilizzato come parametro di riferimento dai due famosi giornalisti Stella e Rizzo, Il Comune di Catania nell’ultimo anno avrebbe effettuato pagamenti pari ad € 1.009.464.206, con una spesa pro-capite per cittadino di € 3.472.

I giornalisti del Corriere avvertono, i dati non sono sempre aggiornati e precisi, ma costituiscono comunque la prima banca-dati organizzata in modo sistematico che permette di avere un quadro generale delle spese comunali. 

Scendendo più nello specifico, scopriamo che le tre principali voci di spesa del Comune di Catania nell’ultimo anno sono state: “Rimborso anticipazioni di cassa” (€351.164.920,2), “Competenze fisse per il personale a tempo indeterminato” (€66.977.403,93), “Ripiano perdite in aziende di pubblici servizi” (€ 53.745.889,54), .

Per quanto riguarda la prima voce, “Rimborso anticipazioni di cassa”, soldi che vengono messi nella disponibilità dei cassieri per pagamenti in contanti, dei quali, come avverte il Corriere “non esistono riscontri immediati”, scopriamo addirittura che Catania si trova al primo posto tra i comuni italiani. 

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Anche le spese per “perdite in aziende di pubblici servizi” posizionano Catania al primo posto del triste podio con i suoi 53.745.889,54 euro.  La cifra va ovviamente verificata, ma non è difficile capire che potrebbe essere vicina alla realtà considerata la situazione delle aziende partecipate catanesi.

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La quarta voce di spesa, interessante soprattutto per i recenti casi di cronaca, è quella relativa ai contratti di servizio per smaltimento dei rifiuti. Per fare fronte a questo servizio, sarebbero stati utilizzati ben 50.830.894,67 euro.  Ancora molto alte le spese per i servizi di trasporto, che secondo soldipubblici ammonterebbero a 27.256.180,38 euro.

Incredibili infine le spese per la cancelleria, che secondo il sito sarebbero superiori ad uno dei comuni più grande d’Italia, quello di Roma. Si calcola infatti che per “carta, cancelleria e stampati” Catania spende 971 mila euro, contro i 769 di Roma e vicinissima ai 988 mila di Milano. Una spesa, che se fosse verificata, sarebbe onestamente spropositata. Soprattutto se comparata con i 44.213,66 euro che il Comune avrebbe speso per “medicinali, materiale sanitario e igienico”. 

Per chi volesse approfondire meglio, il sito mette a disposizione una lunga lista con tantissime voci di spesa, alcune comprensibili, altre meno. Ad ogni modo, come sottolineano Rizzo e Stella, il lavoro fatto da Matteo Flora, della «Thefool» di Milano (Monitoraggio, Moderazione, Gestione e Tutela Legale della Reputazione Online) che ha costruito il portale soldipubblici.mgpf.it è sicuramente lodevole e rappresenta un primo passo verso una rappresentazione organica delle spese comunali. 

Tutti i dati su Catania sono reperibili qui : http://soldipubblici.thefool.it/comune/15_87