Partita particolarmente agitata per la tredicesima giornata di Lega Pro in cui il Catania ha affrontato il Catanzaro, fanalino di coda del girone C. Secondo tempo da scontro incivile con 5 espulsi e 7 ammoniti. Sono quattro le vittorie interne per i rossoazzurri di cui tre di fila e in mezzo i pareggi fuori casa con Taranto,Melfi e Foggia.

Quella di oggi è stata una partita con due facce.

Nel primo tempo un super Catania va negli spogliatoi sul risultato di 2-0, ma nel secondo tempo il rettangolo verde del Massimino si trasforma in un ring di boxe con 5 espulsi e 7 ammoniti  totali.

Rigoli con il 4-3-3 conferma i soliti 11 titolari con Mazzarani e Paolucci titolari. Catanzaro con il marchio di fabbrica di Zavetteri:4-2-3-1 con Van Ransbeeck che ha vinto il ballottaggio con Giovinco e Tavares prima punta e Cunzi,che,al momento del cambio di modulo in 4-4-1-1 prende il posto della seconda punta.

Pronti via, e il Catania è subito in vantaggio con Djordjevic ispiratore e Biagianti realizzatore che in diagonale batte Grandi.

Al 6’ c’è la prima reazione dei calabresi con Tavares che colpisce di testa ma Pisseri è attento e para.

Al 10’ Di Grazia ha la possibilità di raddoppiare ma di testa da distanza ravvicinata non riesce a insaccare.

Un ottimo inizio del Catania che cerca con insistenza il gol e al 25’ ci va vicinissimo con il tiro a fil di palo di Mazzarani dai 25 metri che però si spegne sul fondo.

Ancora rossoazzurri con Paolucci che raccoglie il lancio dalle retrovie ma non riesce a colpire con forza e Grandi in due tempi blocca il pallone.

Al 21’ si fa rivedere in attacco il Catanzaro con il colpo di testa di Prestia su angolo ma la palla è fuori dallo specchio.

Al 27’ è Bergamelli a sfiorare il raddoppio; mischia su corner ma Grandi devia ancora in angolo il tiro del difensore rossoazzurro.

Poco prima della mezz’ora Tavares iesce a battere Pisseri con un tocco al volo ed è parità al Massimino. Il Catania non ci sta e nel minuto di recupero trova il secondo vantaggio: tiro-cross di Biaginti,liscio di Paolucci e tocco vincente di Mazzarani.2-1, gol e assist nella prima frazione per il capitano.

Il primo tempo finisce con un vantaggio più che meritato del Catania che anzi avrebbe potuto trovare il raddoppio più di una volta prima del pareggio di Tavares.

Nel secondo tempo non ci sono cambi e allora il Catanzaro prova ad alzare la voce ma la punizione da più di 20 metri di Carcione si spegne sopra la traversa. Al 65’ succede l’inverosimile.

Fallo di Bergamelli e nervi a fior di pelle.

Il gioco riprende dopo più di 7 minuti di rissa.

Bergamelli e Rigoli espulsi per il Catania e Prestia per il Catanzaro, il tutto sarebbe stato condito con un “Forza Palermo” all’uscita di Prestia.

10 contro 10 al Massimino e partita che si svolge su un campo da boxe più che su un campo da calcio.

E il colpo del KO (per restare in tema) arriva al 69’ quando Di Grazia ringrazia Biagianti e chiude i conti senza lasciare scampo a Grandi.

70’ Cunzi va via alla difesa ma trova un superlativo Pisseri che lo blocca due volte.

77’ cartellino rosso per Gil per fallo da ultimo uomo e Catania in nove uomini.

Momento della gara pessimo con le due squadre che non perdono occasioni per creare disordine.

Al 85’ doppia ammonizione per Di Bari e parità numeri ristabilita.

Sei minuti di recupero e per chi pensa che sia finita qua si sbaglia di grosso perché al 95’ Parisi (entrato al 50 per l’infortunio di un ottimo Djordjevic) scappa via a tutti e viene affossato da Pasqualoni,anche per lui rosso diretto per fallo da ultimo uomo.

Più le espulsioni che i gol, partita nervosissima e mal gestita dall’arbitro.

Nel complesso il Catania ha mostrato ancora una volta una crescita tattica. Altri 3 punti conquistati tra le mura amiche per gli etnei e playoff sempre più vicini, adesso testa alla Virtus Francavilla con l’obbiettivo di conquistre la prima vittoria in trasferta dopo i sei pareggi.

 

IL MIGLIORE- Oh capitano,mio capitano! Partita da incorniciare quella di Marco Biaginati il centrocampista ex Livorno non solo ha segnato il primo gol del Catania e fornito due assist ai compagni ma è stato in grado di lottare in mezzo al campo per 90 minuti facendosi trovare ovunque in qualsiasi momento. Quest’oggi mix tra quantità e qualità

 

IL PEGGIORE- Sicuramente i 7 minuti persi oggi al Massimino sono l’ennesimo esempio di come il calcio sia cambiato. 7 lunghi minuti di stop in cui le panchine di entrambe le squadre si sono completamene svuotate per venire alle mani, alla fine dell fiera sono spuntati 5 espulsi più Rigoli. Il rapporto tra siciliani e calabresi non è mai stato limpido e cristallino ma da qua a venire alle mani fin dentro gli spogiatoi lasciando il campo vuoto la strada è lunga. L’unico a salvarsi è Mazzarani che è stato con le braccia conserte a centrocampo,un esempio da seguire per tutti.

 

 

 

 

CATANIA-CATANZARO 3-1

MARCATORI: 2′ Biagianti, 29′ Tavares, 46′ Mazzarani, 70′ Di Grazia

CATANIA (4-3-3) 12 Pisseri; 24 Di Cecco, 6 Gil, 3 Bergamelli, 20 Djordjevic (dal 50′ Parisi); 27 Biagianti, 4 Bucolo, 21 Fornito; 23 Di Grazia, 9 Paolucci, 32 Mazzarani. A disp. 1 Martinez, 2 Nava, 13 De Santis, 5 Scoppa, 8 Silva, 11 Barisic, 7 Calil, 19 Anastasi, 14 Piscitella, 10 Russotto. All. Rigoli.

CATANZARO (4-2-3-1) 1 Grandi; 23 Esposito, 15 Prestia, 21 Di Bari, 6 Patti; 5 Carcione, 20 Maita; 4 Icardi (dal 69′ Pasqualoni), 25 Van Ransbeeck (dal 59′ Giovinco), 7 Cunzi (dal 84′ Basrak); 9 Tavares. A disp. 12 Leone, 22 De Lucia, 26 Imperiale, 18 Bensaja, 24 Roselli, 11 Moccia. All. Zavettieri.

ARBITRO D’Apice di Arezzo

AMMONITI: Tavares, Giovinco, Bucolo, Paolucci, Di Bari, Bastrini, Di Cecco

ESPULSI: 65′ Bergamelli e Prestia, 77′ Gil, 85′ Di Bari, 95′ Pasqualoni. Espulso anche il tecnico del Catania Rigoli al 65′

RECUPERO: 1′, 6′

SPETTATORI: 8.862 (4.769 abbonati, 4.093 paganti)