Fortissima presa di posizione ed accusa da parte del gruppo di opposizione “Catania Bene Comune” sulla falsità dei dati riportati nel bilancio di previsione in votazione oggi da parte del consiglio Comunale catanese.

Catania Bene Comune accusa e denuncia duramente i dati falsi presenti nel bilancio di previsione che oggi, mercoledì 14 Dicembre 2016 dovrà essere votato dal Consiglio Comunale, ed invitando tanto i consiglieri ad astenersi dalla votazione, quanto la Magistratura a far luce sulla questione in modo approfondito ed in tempi brevi. Di seguito il comunicato inviato dal gruppo presieduto da Matteo Iannitti:

Catania Bene Comune

 COMUNICATO

 OGGETTO: Il Bilancio che andrà in discussione in Consiglio Comunale contiene dati falsi. Consiglieri non lo votino. Intervenga la magistratura.

 Oggi il Consiglio Comunale di Catania sarà chiamato a votare il bilancio di previsione 2016. Un documento contabile assurdamente portato alla discussione a fine anno anche se per legge doveva essere approvato entro aprile. 

 Consiglieri comunali, commissione bilancio, revisori dei conti hanno denunciato in queste ore la presenza di dati inverosimili, falsi, nella proposta della Giunta.

 Basti pensare che a fronte di 2 milioni di euro ottenuti dalla vendita del patrimonio immobiliare (Palazzo Bernini), nel bilancio compaiono 20,7milioni di euro di entrate. Stesso imbroglio su IMU, Tarsu, servizi a domanda individuale. Decine di milioni di euro che l’amministrazione comunale dichiara di avere già incassato o di incassare nei prossimi 15 giorni ma che non esistono. Un gigantesco trucco finanziario.

 Chiediamo al Consiglio Comunale di non votare documenti contabili basati su dati falsi. Si tratta di provvedimenti che non fanno altro che aumentare i debiti della città e che devastano il futuro dell’ente.

 Chiediamo alla magistratura di intervenire con somma urgenza per verificare gli eventuali reati commessi nella redazione del bilancio. Le Istituzioni preposte devono muoversi a difesa della collettività.

 È ora di mettere fine alla gestione banditesca dei conti pubblici della città.

 Catania Bene Comune