Per giorni sono rimasti sul tetto dell’Opera Pia Ventimiglia. Il contratto di lavoro finito dall’oggi al domani dopo anni di servizio presso l’Ipab catanese. Oggi saranno finalmente ricevuti in Prefettura: porteranno le loro rimostranze su di un bando che ha diversi punti poco chiari e che li ha messi alla porta

Un bando pubblicato in pieno mese d’agosto e del quale non riusciamo a trovare i riferimenti temporali di pubblicazione e di scadenza.

È così che inizia il calvario di cinque lavoratori dell’Ipab Ventimiglia, che da oltre sei anni svolgono funzioni di vitale importanza per la struttura: sono figure osa, manutentore, aiuto cuoco.

A raccontarcelo è Alice Indelicato, una delle dipendenti ad aver perso il lavoro: “Per i primi due anni ho lavorato in maniera continuativa, poi i contratti ci sono stati rinnovati a sei mesi, a tre mesi. Restavamo fermi una, due settimane al massimo. Ma ci hanno sempre rinnovato. Non siamo sostituzioni, o copertura ferie: copriamo carenze effettive della pianta organica”.

Per ovviare al blocco delle assunzioni determinato dalla Legge Regionale 25/2008, i lavoratori erano stati assunti tramite l’agenzia interinale Alma Società per il Lavoro spa.
Il nuovo Commissario, decide però di non rinnovare il contratto all’Alma ed è così che i lavoratori si sono ritrovati dopo anni di servizio a non avere nessuna possibilità di rinnovo di contratto né di assunzione.

Per rimpiazzare i cinque dipendenti, il neo nominato Commissario Santo Orazio Primavera autorizza un concorso di mobilità esterna. Niente da eccepire se non fosse che le modalità di pubblicazione prima e di espletamento poi sembrano lasciare qualche ombra.

Il bando viene autorizzato dallo stesso Primavera con la delibera commissariale n°30 del 25 giugno 2018. Nella stessa delibera, il Commissario dispone la pubblicazione del bando “sul sito istituzionale dell’ente e nell’Albo Pretorio” e autorizza “l’ufficio competente a curare gli adempimenti previsti dalla normativa vigente, mediante pubblicazione sul sito web dell’ente e sui mass media locali”. Insomma, a darne pubblicità.

“Il bando è stato pubblicato solo sulla bacheca interna dell’ente” continua Alice. “E a cavallo con i giorni di ferragosto”.
Verificarlo non è stato semplice. Sull’Albo Pretorio e in Amministrazione Trasparente del bando non vi è traccia.
Non è stato fatto nessun richiamo in Gazzetta Ufficiale, nè tanto mento sono state inviate ad altri Ipab, come consuetudine vorrebbe, comunicazioni circa la possibilità di partecipazione al bando di mobilità.

L’unico punto in cui troviamo il bando è la bacheca avvisi e news del sito dell’Opera Pia. Nessuna data di pubblicazione, né nell’avviso, né nel documento integrale del bando che risulta privo di data.

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Come fare quindi a calcolare i trenta giorni di tempo per la presentazione della domanda? Tecnicamente, se non fosse stata pubblicata la graduatoria potrebbe ancora essere in corso di svolgimento.

“La cosa curiosa – ha dichiarato ai nostri microfoni il consigliere comunale Daniele Bottino, da sempre attento alle dinamiche legate all’Ipab – è che non si sono presentati dieci, quindi, venti, trenta lavoratori per questi cinque posti. Se ne sono presentati cinque. Uno per il posto di aiutocuoco, uno per il posto di manutentore e tre per i posti di personale OSA”.

Da dove provengono i cinque dipendenti in mobilità?
Tutti dall’Oasi Cristo Re di Acireale, dove Santo Primavera è stato commissario straordinario prima di approdare all’Ipab Ventimiglia.

E questa non è l’unica coincidenza. Tra i fortunati ad essere venuti a conoscenza del bando e ad averlo vinto c’è tale Grasso Marialuisa.
Dall’esposto presentato in procura dai dipendenti licenziati apprendiamo che la signora Grasso è stata candidata alle elezioni comunali ad Acireale in una lista civica formata proprio dal Commissario Primavera.
A questo sommiamoci che il nullaosta per la mobilità – che dovrebbe essere richiesto all’ente di provenienza preventivamente alla presentazione della domanda – è stato invece richiesto a graduatoria redatta.

Il Commissario Santo Primavera, dal canto suo, rispedisce al mittente ogni accusa: “Dovendo assicurare i servizi ho agito nell’unico modo possibile e consentito dalla legge che obbliga all’interpello di personale in mobilità per dipendenti di altri enti e per le qualifiche e le categorie previste dalla pianta organica del Ventimiglia” dichiara ai nostri microfoni Primavera.

“Tale procedura prevede obbligatoriamente la pubblicità che è stata assicurata per 30 giorni consecutivi sul sito istituzionale e sul l’albo pretorio della Gazzetta Amministrativa”.
E di tale pubblicazione ci fornisce il relativo certificato, che trovate qui —> RiscontroRichiestaPubblicazione_IPABMonsVentimiglia.

Gazzetta Amministrativa, si legga bene. Non Gazzetta Ufficiale.
Se è vero che per questo tipo di gara, la pubblicazione in GU non è obbligatoria, è anche vero che ai fini della pubblicità sarebbe stata consigliabile se non addirittura necessaria: si sarebbe data la possibilità a molte più persone di venirne a conoscenza e dipendenti di altri Ipab in sofferenza avrebbero potuto tentare il passaggio ad un ente che gode di una maggiore solidità economica.

Così come non ci sarà nessuno a far ricorso costringendo ad una verifica della procedura: nessuno è rimasto fuori dalla graduatoria. “Chiedo l’intervento del sindaco Pogliese” dichiara il consigliere Bottino. “Il Comune di Catania è l’unico ente a finanziare l’Ipab Ventimiglia, con il centro diurno e con la comunità per anziani”. “E chiedo anche che l’assessorato alla famiglia intervenga a tutela di questi lavoratori, affinché vengano integrati e stabilizzati”, conclude.

Le affermazioni sono così palesemente infondate – ha proseguito invece il Commissario – da far sospettare che siano finalizzate a condizionare la chiusura del procedimento sul quale rivendico l’assoluta correttezza in termini procedimentali e di risparmio per l’ente. Per tali motivi a tutela della correttezza dell’azione amministrativa e ribadendo che non ci siamo lasciati condizionare da questa atmosfera creata ad arte ho dato mandato all’avvocato di esperire le azioni anche penali nell’interesse della mia funzione commissariale e dell’ente che rappresento”.

“Le illazioni servono magari per fare passare inosservata le violazione di legge commesse nell’affidare la somministrazione di lavoro ad una agenzia di lavoro interinale dal 2014 al 2017 e le cui procedure sono assai discutibili. Capisco che la mia gestione sta facendo saltare andazzi di mala gestione consolidati nel passato su più fronti nell’ente. L’ente non ha rapporto con i lavoratori interinali che proprio per il regime giuridico dipendono dall’agenzia Alma. In passato si è scambiato l’Ipab per un Ufficio di collocamento”, conclude.

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