Per la prima volta, in oltre 50 anni di storia dell’associazione, un siciliano è stato eletto presidente nazionale al termine dell’assemblea tenutasi nei giorni scorsi a Reggio Emili. Daniele Virgillito, catanese, classe ’77, consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania, docente di Economia Aziendale presso la Link Campus University, ha maturato una lunga esperienza  nell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che lo ha portato a ricoprire, nel precedente triennio, il ruolo di segretario e oggi di presidente Nazionale dell’associazione.

“Sarà sicuramente difficile eguagliare l’egregio lavoro svolto da chi mi ha preceduto “ – ha detto Virgillito –“ Da Presidente neo eletto sento particolarmente la responsabilità di guidare, per il prossimo triennio, il sindacato Nazionale dei Dottori Commercialisti più numeroso, la nostra Associazione conta 110 sedi attive in Italia e oltre 15.000 associati, e che ha una storia di oltre cinquant’anni”.

 In un periodo particolarmente difficile per la categoria, anche a causa dei numerosi adempimenti di recenti introdotti, quali saranno le iniziative che, come UNGDCEC, pensate di intraprendere a difesa della professione?

 “L’Unione giovani – ha dichiarato il neo presidente Virgillito – è stata sempre in prima linea denunciando un impianto normativo che a dispetto dei proclami di “semplificazione”, nel corso del tempo, è diventato sempre più complesso e contraddittorio. Negli ultimi anni si è innescato, infatti, un diabolico meccanismo che ha  trascinato i commercialisti verso una spirale di scadenze e adempimenti spesso ridondanti e ingiustificati.

 L’Unione è puntualmente intervenuta formulando proposte riguardanti non solo, l’ormai improcrastinabile necessità di riordinare la miriade di scadenze che coinvolgono professionista e contribuente, ma recentemente chiedendo una modifica, in sede di conversione, del decreto 193/2016 che, tra l’altro, è in parte genesi del caos registrato in questi giorni. Siamo ancora in attesa di riscontri concreti sull’attuazione di alcune delle principali modifiche, alla normativa fiscale, introdotte dall’ultima legge di Bilancio.

Intendiamo farci promotori di un serrato dibattito che coinvolga le istituzioni che governano la nostra categoria mirato a ridisegnare un percorso normativo fatto di interventi strutturati, sistemici e radicali. Siamo convinti che le nostre iniziative non debbano e non possano prescindere dal confronto con tutti gli stakeholder prevedendo azioni congiunte tese a contrastare l’incessante allontanamento dei giovani dalla professione”.