di Redazione

 

Dopo due vittorie consecutive, cade il Catania sul campo dell’Avellino. Decisivo Castaldo che ha battuto Frison nel primo tempo su calcio di rigore. Una battuta d’arresto che frena la rincorsa degli etnei che si erano presentati al Partenio con la convinzione di centrare il terzo risultato positivo consecutivo. La prestazione della squadra di Sannino è stata buona ma è mancato il gol dopo il vantaggio degli irpini. Calaiò ha avuto poche occasioni per buttarla dentro poco servito dai centrocampisti mentre l’altro attaccante Leto si è limitato a qualche conclusione da fuori. Ripresa a forti tinte rossazzurre ma gli assalti etnei non hanno prodotto nulla di importante. L’occasione più nitida è capitata sui piedi di Leto con una botta ben controllata da Gomis. Il fischio finale di Aureliano ha sancito la vittoria dell’Avellino e la contemporanea sconfitta della squadra etnea che resta in zona retrocessione.

 

Cronaca e tabellino- Monzon esterno di centrocampo e Gyomber terzino sinistro sono state le novità di Sannino contro l’Avellino. Il tecnico etneo ha opposto agli irpini un undici disposto con il 4-4-2. Calaiò in attacco è stato affiancato da Leto. Avellino invece con il solito 3-5-2 di Rastelli. Il match è iniziato con le due squadre che si sono studiate in campo. Ritmi bassi al Partenio nei primi 15 minuti. Una ingenuità difensiva però ha permesso ai lupi bianceverdi di passare in vantaggio: Castaldo ha sorpreso Peruzzi presentandosi in area dove Frison in uscita lo ha atterrato. L’arbitro Aureliano ha assegnato il penalty che Cataldo ha trasformato. Peruzzi è dovuto uscire per un infortunio muscolare dopo pochi minuti. Il Catania ha reagito bene dopo lo svantaggio conquistando la metà campo avversaria. E’ ben presto salito in cattedra Rinaudo che ha dettato i tempi di gioco per gli etnei che hanno sfiorato il pareggio con Sauro di testa. La partita è salita di ritmo con i rossazzurri che hanno spinto maggiormente ma senza trovare la via del gol. Catania sbilanciato che ha concesso il contropiede all’Avellino. Al 33’ Calaio’ ci prova con il destro ma Gomis è attento e blocca la sfera all’altezza del primo palo. Il primo tempo si è chiuso con i padroni di casa in vantaggio. Nella ripresa stessi undici in campo. Il Catania ha subito alzato il ritmo attaccando con più convinzione per raggiungere il pareggio. Dopo dieci minuti Calello prende il posto di Martinho infortunato: Sannino ridisegna il Catania con il 4-3-3. Al 62’ Gomis blocca il sinistro di calciato dal limite da Leto. L’Avellino si copre e riparte. Pericoloso Zito che da buona posizione calcia debolmente e Frison blocca. Sannino a 15’ dalla fine ha spedito in campo Cani al posto del centrocampista Escalante ma la mossa non ha prodotto nulla di importante. 

Avellino (3-5-2): Gomis; Pisacane, Vergara (27’pt Bittante), Chiosa; Regoli, D’Angelo, Arini (20’st Zito), Kone, Visconti; Castaldo, Arrighini (29’st Comi).
A disp.: Frattali, Petricciuolo, Pozzebon, Soumarè, Angeli, D’Attilio.
All.: Massimo Rastelli

Catania (4-4-2): Frison; Peruzzi (27’pt Marcelinho), Sauro, Capuano, Gyomber; Martinho (10’st Calello), Escalante (31’st Cani), Rinaudo, Monzon; Leto, Calaiò.
A disp: Ficara, Garufi, Chrapek, Jankovic, Parisi, Ramos.
All.: Giuseppe Sannino

Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna
Guardalinee: Giorgio Peretti di Verona e Nicolò Calò di Molfetta. 
Marcatori: 22′ pt rig. Castaldo.
Ammoniti: Frison (C), Pisacane (A), Arrighini (A), Gyomber (C), Calello (C), Bittante (A).
Note: Angoli:  4-7.     Recupero: 3′ pt; 4′ st.