Nei giorni scorsi ha trovato ampio eco sulla stampa la notizia, finalmente resa pubblica, che il mister preferenze di quel che resta del PD catanese, Luca Sammartino, è sotto indagine per la vicenda dei vecchietti inabili ricoverati presso la casa di riposo Villa Maria Regina e che avrebbero votato per lui “a loro insaputa”, come ha titolato “Striscia la notizia”. Riceviamo una richiesta di pubblicazione di alcune precisazioni da parte di Villa Regina. Che ovviamente pubblichiamo, contestandole, e non potendo evitare di notare che a scriverci in nome e per conto di Villa Regina è l’avvocato Francesco Antille che, insieme al collega Luca Mirone, sostiene nel procedimento penale la difesa del deputato Luca Sammartino, definito nell’atto di accusa “beneficiario ed istigatore della condotta crimimosa”. Una interessante coincidenza, questa si, almeno giornalistica, non c’è dubbio. E non è vero che non ci sono transazioni….eccone una. E per noi è proprio strana. PRIMA PUNTATA

Quella delle “transazioni” al comune di Catania è una vicenda molto complessa che è già stata recente oggetto di attenzione della Corte dei Conti e merita di essere tratta a parte, forse domani.

Oggi veniamo intanto ad un atto dovuto, o meglio, voluto considerato che in realtà non confuta in nulla la notizia data dal giornale in ordine all’indagine in corso da parte della Procura di Catania su quanto accaduto presso il seggio elettorale speciale istituito nella casa di riposo Villa Maria Regina di Sant’Agata li Battiati e che vede indagati Luca Sammartino, Angelo Borzì, patron delle case di riposo, ed altre 7 persone tra dipendenti della struttura e componenti del seggio elettorale.

L’avvocato Francesco Antille ci scrive, e lo ringraziamo per l’attenzione, “una richiesta di rettifica e precisazioni ai sensi della vigente normativa nell’interesse della Casa di Riposo Maria Regina di S. A. Li Battiati.”

I punti che ritiene di dover precisare e rettificare sono cinque:

1) Maria Regina è convenzionata con il Comune di Catania con un tariffario-rette eguale a quello negoziato con altre decine di strutture e nel rispetto della normativa regionale (con fatturato spesso inferiori) ; non sono mai state sottoscritte convenzioni milionarie –

2) Non esistono transazioni (definite “interessanti” ) di sorta con il Comune di Catania ma solo legittime esecuzioni di sentenze emesse a seguito di ingiunzione per il recupero dei crediti vantati e non liquidati; così come avviene per quasi tutte le altre strutture –

3) La richiesta di costituzione del seggio elettorale speciale è stata formulata nel rispetto degli obblighi di legge poichè case di cura e di riposo, cliniche ed ospedali devono garantire l’esercizio del diritto di voto ai loro ricoverati; tra l’altro il Sig. Angelo Borzi’ non era neppure presente durante le operazioni elettorali –

4) Quanto all’esistenza di eventuali irregolarità elettorali afferenti un’ospite il cui figlio ha denunziato l’incapacità a scrivere, sono in corso indagini che potranno chiarire l’infondatezza di tale asserzione e si precisa che sino ad oggi lo stesso denunziante ha consentito espressamente la permanenza della sua congiunta presso la struttura –

5) Va ribadito che Maria Regina è amministrata e gestita da personale qualificato ed estraneo ad illeciti così come appartiene alla sua storia e per quanto in oggetto verrà ben presto comprovato.

L’avvocato Antille, nella sua nota che qui alleghiamo in copia, chiede infine che le precisazioni siano “pubblicate con lo stesso rilievo con cui è stata pubblicata la notizia di cui all’articolo citato : “Scoop de “i Vespri in edicola: indagato Sammartino” del 07-04-2018″: e ovviamente lo accontentiamo e lo faremo anche nelle prossime puntate con approfondimento sui singoli punti che ci riguardano.

Per quanto riguarda i punti 3,4,5 è ormai noto che vi è un’indagine della Procura di Catania, la vicenda ha assunto un rilevo nazionale e, ovviamente, se ne attendono gli esiti, le affermazioni dell’avvocato Antille sono quelle abbastanza ovvie di un difensore di parte ed in quanto tali le riportiamo.

Sui punti 1 e 2 invece ci torneremo nei prossimi giorni perché meritano ciascuno un approfondimento a parte.

Le convenzioni ci sono, sono sicuramente milionarie ed è vero che non riguardano certo solo la Maria Regina, ma questo non cambia la sostanza dell’enorme affaire su cui sarà interessante accendere un faro.

Infatti, se è vero che le tariffe sono quelle praticate da tutte le altre istituzioni simili, si vedrà che è decisamente di pubblico interesse analizzare le convenzioni in base alle quali il comune di Catania si è obbligato a pagare per servizi che in realtà nessuno presta.

Per quanto attiene le “legittime esecuzioni di sentenze emesse”, chiariremo meglio anche questo aspetto.

Oggi per dovere di ospitalità ci fermiamo qui, non potendo però esimerci dal rilevare due fatti.

Ci scrive “nell’interesse della casa di riposo Maria Regina” l’avvocato Francesco Antille che nel procedimento penale di cui si occupa l’articolo contestato difende il deputato Luca Sammartino.

Non si potrà confutare che anche questa è una coincidenza giornalisticamente interessante.

Inoltre, dovendo approfondire la questione a seguito della richiesta di precisazioni, ci siamo accorti anche di un’altra coincidenza: a difendere la casa di riposo nel contenzioso civile con il comune di Catania, che poi ha dato seguito alle transazioni di cui sopra e che vedremo domani, è l’avvocato Dario Sammartino. Punto.

Insomma, un sacco di “coincidenze” che è dovere di chi informa far rilevare.

Quando se ne accorge.

Qundi, grazie dell’attenzione e speriamo che il rilievo dato, e che daremo, sia di gradimento.

L’importante è raccontare ai lettori la Verità, sempre documentata e con tutte le precisazioni del caso.