La follia denunciata dalla manager della Dusty Rossella Pezzino de Geronimo del diniego di Riscossione Sicilia alla possibilità per le imprese di compensare i crediti certificati con i debiti derivanti dalla “rottamazione” delle cartelle, continua a provocare interventi che mettono in pressing gli organi competenti a restituire giustizia e ragionevolezza alla materia fiscale già di per sé parecchio punitiva. Il deputato regionale Luca Sammartino ha depositato un’interrogazione e, con i colleghi Nicotra, Ruggirello e Sudano, una mozione che impegna il governo regionale, socio di Riscossione Sicilia, a dare precise disposizioni.

È importante l’iniziativa dei deputati Sammartino, Nicotra, Ruggirello e Sudano perché formalizza una precisa individuazione di responsabilità in uno dei passaggi cruciali del rapporto tra sistema produttivo della regione e organi di governo.

La posizione di diniego assunta, a dispetto dei proclami politici, da Riscossione Sicilia è stata duramente sanzionata dalla giustizia tributaria, ma manca ancora la dichiarazione di volontà degli organi di governo e la mozione, con l’interrogazione Sammartino, li mette all’angolo perché anche una mancata risposta nei tempi utili chiarirà da che parte stanno, ed imprese e lavoratori sapranno con nome e cognome a chi dovranno i relativi fallimenti.

A seguire il testo integrale della mozione:

L’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

PREMESSO CHE:

i gravi ritardi nei pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni per le prestazioni di beni e servizi comportano, di tutta evidenza, pesanti ripercussioni per le imprese, gravate fra l’altro dall’onere di dover corrispondere puntualmente i tributi senza riguardo all’effettivo incasso delle spettanze ;

tale situazione, palesemente iniqua ed inaccettabile, ha già condotto molte imprese alla cessazione delle proprie attività, con conseguenze nefaste per l’occupazione e per il già debole tessuto imprenditoriale della regione;

particolare rilievo assume, in proposito, la circostanza che ad una rilevante insieme di posizioni debitorie tributarie delle imprese, suscettibile di definizione agevolata ai sensi della vigente disciplina statale (c.d. ” rottamazione dei ruoli” di cui all’articolo 6 del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla Legge 1 dicembre 2016, n.225) corrispondano crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni da parte delle stesse imprese, rilevati e certificati ai sensi della vigente disciplina come debiti della P.A. da onorare;

la compensazione fra debiti tributari e crediti delle imprese consentirebbe di regolarizzare ed armonizzare le posizioni sia delle imprese stesse che della P.A., con benefici per entrambe le parti;

CONSIDERATO CHE:

la sopradetta ipotesi, coerente peraltro coi principi dell’ordinamento comunitario e nazionale, è stata espressamente sollevata con quesito rivolto dall’organizzazione Confcontribuenti al Ministero dell’Economia e delle Finanze;

il Ministero ha suggerito di rivolgere il medesimo quesito all’Agenzia delle Entrate, che a sua volta ha “girato” la problematica ai soggetti di riscossione (in specie a Riscossione Sicilia Spa) che, in mancanza di indicazioni da parte dello stesso Ministero e dell’Agenzia, si è risolta nel senso di negare la possibilità delle compensazioni;

tale assurda impasse sta comportando l’instaurarsi di contenziosi, ove peraltro, come sembra desumersi dall’orientamento giurisprudenziale in formazione (ordinanza Commissione Tributaria di Catania del 10 luglio u.s.), la denegata compensazione si configurerebbe come causa di danno grave ed irreparabile per i contribuenti interessati;

ATTESO CHE:

la competenza per la riscossione dei tributi sul territorio regionale è della società Riscossione Sicilia Spa, soggetta ai poteri di controllo e d’indirizzo dell’azionista Regione Siciliana;

ferma restando l’esigenza del rispetto della normativa tributaria statale e dei relativi indirizzi interpretativi, nonché l’autonomia operativa della società, è certamente nei poteri della Regione dare indirizzo all’azienda di riscossione affinché proceda – entro i limiti della vigente disciplina – ad agevolare eventuali procedimenti di compensazione, nel rispetto dello spirito delle norme sulla “rottamazione dei ruoli” e nell’interesse stesso della P.A.;

pare inoltre opportuno un immediato intervento del Governo regionale nei confronti del Governo nazionale affinché si addivenga ad un definitivo chiarimento della problematica, auspicabilmente nel senso di ammettere la compensazione fra crediti certificati delle imprese verso la P.A. e debiti tributari delle stesse;

IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

ad assumere i provvedimenti di competenza per dare indirizzo alla società Riscossione Sicilia Spa perché agevoli il superamento della problematica della “rottamazione dei ruoli” per i contribuenti in possesso di crediti certificati verso la P.A.;

ad intervenire urgentemente presso il Governo nazionale affinché venga riconosciuta la possibilità della compensazione, realizzando appieno lo spirito che ha mosso il legislatore nazionale a prevedere la “rottamazione”, garantendo così i legittimi interessi del sistema della imprese

I deputati  regionali

Sammartino – Nicotra – Ruggirello – Sudano