Le dichiarazioni rese ai magistrati di Caltanissetta dall’ex assessore regionale Marco Venturi e dall’ex presidente IRSAP Alfonso Cicero occupano una parte rilevante delle 2597 pagine dell’ordinanza che ha portato agli arresti Antonello Montante e che promette di azzerare un sistema di potere che in confronto la P2 sembra roba da parrocchia. A margine di quanto sta emergendo, lo scontro odierno vede il presidente Cicero rispondere alle dichiarazioni dell’ex presidente Crocetta che è a sua volta finito sotto indagine per corruzione e finanziamento illecito.

Il comunicato diffuso dal presidente Cicero:

“L’ex presidente della regione siciliana Rosario Crocetta, risponderà innanzi alla giustizia penale e civile delle palesi e gravi diffamazioni propalate nell’articolo pubblicato oggi nel giornale on line “Il Fatto Nisseno”, dal titolo <<Crocetta: Video hard? Non sono Siffredi. Venturi e Cicero dicono minchiate, li denuncerò per calunnia>>, dai contenuti palesemente lesivi del mio onore e della mia reputazione. Dirà, nelle aule di giustizia, cosa avrei “mangiato” nel sistema Confindustria e risponderà dei termini offesivi “deliri” e “minchiate”, usati nel citato articolo, che offendono gravemente la mia persona innanzi all’opinione pubblica. In ordine alle altre mendaci accuse propalate dal Crocetta, non vale neanche la pena rispondere in quanto del tutto ridicole e pretestuose. Demanderò, inoltre, alle competenti autorità giudiziarie, la verifica delle responsabilità penali e civili a carico dei responsabili della testata giornalistica IL FATTO NISSENO.”

Caltanissetta, lì 18 maggio 2018.
Alfonso Cicero, ex Presidente Irsap.