Il giudice Maria Pia Urso ha rigettato la richiesta avanzata dal Comune di Catania, di costituirsi parte civile. Di fatto quindi l’ente viene escluso dal processo a carico del geometra Giuseppe Idonea accusato di abuso d’ufficio ai danni dell’AMT in liquidazione. Prossima udienza a novembre

Il processo per abuso d’ufficio a carico di Giuseppe Idonea davanti alla terza sezione penale in composizione collegiale del Tribunale di Catania, è iniziata con la richiesta di revoca dell’incarico del geometra quale commissario liquidatore dell’Amt, presentata dall’ex assessore Girlando al sindaco Bianco. L’accusa mossa a Idonea era costituita da irregolarità che l’ex commissario avrebbe commesso tra cui il pagamento di compensi per oltre un milione e mezzo di euro effettuati dall’AMT in liquidazione a favore di liberi professionisti.

Nel mese di Aprile 2017, il Gip Cascino, ha deciso di archiviare le posizioni del sindaco Enzo Bianco e l’ex assessore Giuseppe Girlando, ritenendo regolare la condotta messa in atto nei confronti del geometra rinviato a giudizio.

La costituzione come parte civile avanzata dal Comune, rappresentato dall’avvocato Fabrizio Siracusano, è stata così rigettata.

Il giudice Maria Pia Urso, dopo l’esposizione documentaria del pm Fabio Regolo, ha deciso di accogliere l’eccezione formulata dai difensori di Giuseppe Idonea, Christian Petrina e Luca Sagneri.  Il Comune di Catania, e dunque il sindaco Enzo Bianco, viene così ufficialmente escluso dal processo.

La prossima udienza è fissata per il 23 novembre 2017.