Della settimana scorsa la bomba sul “giroconto” da 42 milioni di euro dal conto dell’Amt in liquidazione alle casse del Comune di Catania. Ai microfoni di SUD il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della bad company Giuseppe Conticello

In attesa delle verifiche da parte del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Catania e della Commissione consiliare Bilancio, sul caso dei bonifici da 42 milioni tra Amt in liquidazione e Comune di Catania abbiamo sentito i Revisori dei Conti della Bad company.

Raggiunto telefonicamente, il presidente del Collegio Giuseppe Conticello ha dichiarato di essere soggetto al segreto professionale e di non poter quindi rispondere ailla nostra richiesta di chiarimenti.
Le nostre richieste riguardavano:

– i debiti dell’azienda che – se non saldati prima della chiusura della liquidazione – si andrebbero ad aggiungere a quelli del Comune;
lo stato della chiusura della liquidazione della Bad company dell’Amt, con la quale nel 2013 si erano scorporati i debiti delle l’Azienda Municipale Trasporti per consentire il rilancio della partecipata.

Conticello non ci ha detto quali sono e a quanto ammontano i debiti dell’azienda. Ma sull’avvenuta liquidazione dell’azienda, quando gli chiediamo se è confermata la notizia della chiusura, ci risponde: “Devo ancora visionare tutte le carte, ma non credo possa essere confermata“. 

Sembrerebbe quindi smentire quanto affermato lo scorso mercoledì dal liquidatore Roberto Giordano che – in una replica congiunta con l’amministrazione Bianco – aveva dichiarato: “Dal primo agosto scorso tutti gli atti relativi alla liquidazione sono depositati nel Palazzo degli elefanti a disposizione degli uffici competenti per essere trasformati in una delibera dell’Amministrazione che dovrà essere approvata dal Consiglio comunale. E già alla fine di luglio gli stessi atti erano stati trasmessi al collegio dei Revisori dei conti dell’Azienda in liquidazione per le opportune verifiche”.

 Era stato il consigliere di Fratelli d’Italia Manlio Messina a denunciare l’accaduto: sventolando la copia del bonifico, aveva parlato di due sospetti accrediti sul conto del Comune di Catania della somma complessiva di 42 milioni di euro.
I due bonifici, arrivati sul conto del Comune il 1° di agosto, arrivavano dalla Amt in liquidazione e sarebbero serviti – secondo il consigliere Messina – per pagare gli stipendi ai dipendenti comunali nei difficili giorni d’agosto in cui era in discussione il rendiconto 2015.

Causale del bonifico: “riversamento somme per chiusura liquidazione Azienda Municipale Trasporti”.


Liquidazione che pare non essere mai avvenuta.