Emilio Randazzo, architetto catanese fondatore con la moglie Cinzia Favara della LAD Onlus che sta realizzando il progetto benefico della casa per bambini malati Wonderlad, è specializzato nel recupero di beni monumentali e lancia un appello al prossimo presidente della regione Sicilia. A margine di questo intervento SUDPRESS ricorda che è possibile contribuire al progetto Wonderlad con un sms solidale di soli 2 euro al numero 45512 sino al 9 di ottobre.

Ognuno di noi ha qualcuno da raccomandare e io, senza pudore, ti passo il mio pizzino con il nome del mio protetto.

Si chiama “Patrimonio” storico e artistico siciliano.

La parola patrimonio ha un significato ben preciso: è quello che ci viene tramandato dai nostri padri.

Noi abbiamo l’obbligo di consegnarlo intatto ai nostri figli.

Nonostante i tentativi di uniformarla ad altre parti del globo con la creazione di centri commerciali e fast food, la Sicilia rimane una terra unica, morfologicamente, geograficamente e culturalmente.

È proprio questa unicità il suo punto di forza, quello che fa si che molti turisti e amanti dell’arte da sempre la prediligano come meta.

Si parla spesso di mettere a reddito il nostro immenso patrimonio culturale, il “nostro petrolio”.

Far questo comporta una gestione professionale e manageriale dei nostri siti, nella quale gli aspetti legati alla fruizione interagiscono con quelli inerenti alla tutela.

Per attuare un simile programma c’è bisogno di specialisti, persone che come dice la stessa parola sono specializzate nella materia in oggetto. Trovarli non è poi così difficile perché esistono i curricula, che quando non sono taroccati ad arte o farciti con inutili pubblicazioni, spesso avallate dalle nostre università, danno utili indicazioni sulla scelta dei professionisti ai quali potersi rivolgere.

Negli ultimi anni si è assistito, da parte di vari amministratori, alla nomina di assessori o di alti commissari per la tutela e il restauro di siti monumentali e archeologici prelevati dal mondo dello spettacolo, della moda, o da qualsiasi ambito potesse dare loro maggiore visibilità.

A questo punto però, è d’obbligo fare una netta distinzione fra un tecnico e un testimonial.

Testimonial è colui che pubblicizza un prodotto, una idea, o talvolta una persona; viene scelto proprio in virtù della sua notorietà e non per una specifica competenza in materia.

Si assiste così alla spettacolarizzazione della politica, la quale sceglie talvolta personaggi a forte impatto mediatico per veicolare le proprie idee o la propria immagine.

Se il politico di turno sentisse la necessità di avvalersene per brillare di luce riflessa, potrà sempre farlo; magari per suggerire una vacanza in Sicilia, senza dover loro assegnare deleghe improprie.

Un assessore o un ministro deve necessariamente essere un esperto in materia perché, in caso contrario, sceglierà i consulenti con la stessa leggerezza con cui chiacchierando con gli amici al bar il lunedì mattina siamo tutti allenatori senza aver mai poggiato le natiche su una panchina.

Altro tema estremamente delicato, caro Presidente, sono gli incarichi di progettazione e di restauro che riguardano il nostro patrimonio. È di fondamentale importanza bandire concorsi di progettazione, unico strumento che garantisca la massima qualità e la democraticità di un incarico aperto a tutti, dove vince chi ha lavorato meglio, nella remota ipotesi di una giuria imparziale.

Se la nostra classe dirigente si ostinerà a non bandire concorsi di progettazione e continuerà a imporre proprie visioni, non sempre supportate da una coscienza e da una conoscenza della materia, il nostro povero patrimonio è spacciato.

Caro Presidente, fra qualche settimana non sarai più una figura astratta, ma la persona che potrebbe finalmente aiutarci a guadare il fiume. So che dovrai rendere conto a quanti ti avranno aiutato a raggiungere il tuo traguardo, ma ti prego di ricordare che da troppo tempo attendiamo una vera svolta e che il nostro caro e amato patrimonio è ormai un malato cronico che non può più attendere.

Buon lavoro!


Emilio Randazzo, nato a Catania nel 1961,  si è laureato in architettura a Palermo nel 1992, Istituto di Disegno Industriale, con una tesi sperimentale sull’utilizzo della modellazione solida e della realtà virtuale per l’allestimento museografico del Castello Normanno di Adrano (XI sec.). È stato membro della giuria alla X Biennale Panamericana di Architettura (Quito –Ecuador 1996). Ha fatto parte dell’IATF (Inter Agency Task Force) for Cultural Heritage at Risk, Unesco (Parigi 1999). Ha curato nel 2005 la ristrutturazione dell’ambasciata italiana in Brasile, edificio monumentale opera dell’ing. Pierluigi Nervi, pubblicata all’interno del volume Pier Luigi Nervi, L’Ambasciata d’Italia a Brasilia, autori Tullia Iori e Sergio Poretti,  Editore Electa-Mondadori (2008). È stato responsabile del restauro consolidamento del Palazzo Asmundo di Gisira, edificio monumentale del XVIII sec., Catania (2005-2010).

Ha ideato e organizzato nel 1999 il convegno “Barocchi e Vulcani, da Catania a Quito: la riqualificazione della città storica”, realizzato dal Comune di Catania e dalla Teatro Biscari S.r.l., con il patrocinio dell’UNESCO, Ministero dei  Beni Culturali, Ministero dei Lavori Pubblici e di altri enti.

Ha ideato nel 2011 il LAD Project, un format che prevede il coinvolgimento delle categorie professionali con bandi di progettazione per realizzare luoghi di cura e residenza per i Bambini dell’Oncologia Pediatrica e della Pediatria in generale. È stata realizzata la ristrutturazione a “Dimensione Bambino del Reparto di Oncologia Pediatrica, ed è in fase di realizzazione CasaOz Catania, una casa accoglienza per tutti i bambini dell’area pediatrica. Ha presieduto dal 2009 al 2013 la Commissione Deontologica dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Catania.