Goffredo d’Antona, noto avvocato penalista del foro di Catania e da sempre impegnato attivista antagonista, sulla usa pagina FB ha postato uno spaccato di vita che lo accomuna a molti…

Il mio commercialista mi ha informato che, secondo te, nel 2018 ho lavorato poco, e che per evitare discussioni con te avrei dovuto equilibrarmi.

Il costo di questo equilibrio è notevole.

Il nome di tutto ciò è dolce: ISA.

Vedi caro fisico da un lato io sono uno pacifico, però sono pure avvocato di associazioni antimafie e quindi il pizzo io non lo pago.

Tu dici che nel 2018 ho lavorato poco.

Ora, io non ti ho mai visto in una mia giornata tipo del 2018, quindi non so come fai tu e la signora ISA a dire certe cose e allora te la racconto io la mia giornata.

La sveglia è alle 5.45 del mattino.

Faccio colazione, mi lavo, passo da mio padre che vive solo ed ha più di 90 anni. Fortuna che abitiamo accanto. Verifico che stia bene, gli preparo il caffè e parlo un po’ con lui.

Torno da me, sveglio mia figlia (io pure vivo solo con mia figlia), le preparo la colazione l accompagno a scuola e poi vado in studio.

Preparo le carte e se ho udienza vado in tribunale (vado spesso anche se non ho udienza).

Se ho udienza è un problema perché sai, ma tu non lo sai, che spesso si entra alle 9 e si esce alle 17 o anche dopo.

Con un po’ di fortuna e con la comprensione degli altri avvocati e dei giudici spesso finisco alle 12.30.

Volo a casa dove cucino per mio padre e poi per mia figlia.

Dopo pranzo lavo piatti mi sdraio 20 minuti e vado presto in studio.

Vado presto perché alle 18.30 ripasso da mio padre e poi aiuto mia figlia a studiare.

Dopo faccio un altro salto da mio padre e poi cucino per me e mia figlia.

Dopo cena paralo con lei.

Verso le 22.30 mia figlia va a letto e io mi guardo un po’ di carte di lavoro, studio, scrivo, mi porto avanti con il lavoro.

Verso le 23.30 appena tocco la testa con il cuscino crollo.

Sabato e domenica faccio la spesa e accompagno mia figlia nello shopping.

Oltre che ovviamente stare con mio padre.

La mia vita è un ping pong tra accudire mio padre e mia figlia.

Non ho lavorato poco. Per niente

Tu mi dici che avrei dovuto avere più clienti e farmi pagare di più.

Io gestisco il lavoro che posso gestire, quando vado a letto devo avere la coscienza che ogni fascicolo è stato studiato al meglio della mia possibilità.

Non cerco lavoro se non lo posso gestire.

Nel 2018 ho avuto altre priorità e non avevo tempo e testa per fare l’accattonaggio di processi.

Nel 2018 non c è stato un processo dove sono arrivato impreparato

Sul farmi pagare di più sono d’accordo, ma non dipende da me.

Anzi con l’occasione vorrei dirti che avanzo diverse migliaia dallo Stato e ti assicuro che se mi fai avere questi soldi una parte ce ne sono pure per te.

Questo è stato il mio 2018. Vedi un po’ tu.

Ma ti assicuro che la mia non è una esperienza singola.

Tu non hai idea cosa significhi essere madre e avvocato (o libera professionista), tu non hai idea cosa significhi avere genitori anziani e dover contemperare tutto.

Noi siamo uomini e donne che vogliamo fare l’avvocato, vogliamo fare i figli, vogliamo fare i genitori.

Contemperare tutto porta delle rinunce e siccome non possiamo e vogliamo rinunciare al sorriso di un figlio o di una mamma, rinunciamo a qualche processo.

Un caro saluto
Goffredo D’antona, padre, figlio, avvocato.