Il governatore Crocetta gioca la “carta” della protezione civile per fronteggiare il caos rifiuti che da oltre un mese ha messo in ginocchio l’Isola e blocca una parte dei trasferimenti ai Comuni che non pagano Srr e Ato. La Regione Piemonte sarebbe disponibile ad accogliere la spazzatura siciliana. Bellolampo al collasso, stop a conferimento per 27 comuni palermitani

Il governatore Crocetta gioca la “carta” della protezione civile per fronteggiare il caos rifiuti che da oltre un mese ha messo in ginocchio l’Isola. La coperta è troppo corta, lo si sapeva. La gestione del ciclo dei rifiuti a suon di deroghe adottata da oltre un decennio dalla Regione sta presentando il conto. Che è salatissimo. Tutte le soluzioni annunciate come “risolutive” dal presidente della Regione sono state puntualmente smentite il giorno dopo da un’emergenza sempre più drammatica . 

“In considerazione della grave situazione igienico sanitaria creatasi in diversi comuni siciliani a causa della mancata raccolta dei rifiuti per alcuni giorni – si legge in una nota di Palazzo d’Orleans dovendo procedere alla rimozione dei rifiuti dalle aree urbane, per evitare danni alla salute pubblica e provvedere al deposito transitorio finalizzato al trattamento e al conferimento dei rifiuti, la Giunta di governo ha autorizzato la Protezione civile regionale a supportare le strutture locali pubbliche, fornendo i mezzi necessari a svolgere l’attivita’, provvedendo eventualmente anche al nolo dei mezzi stessi, nei limiti previsti dalla legge per somma urgenza”.

Inoltre, prosegue la nota, “considerato che alcune Srr e Ato, non sono in grado di operare per il mancato pagamento da parte di alcuni Comuni delle somme relative ai servizi, determinando una situazione gravissima sia per quanto riguarda il personale che i mezzi a disposizione, l’assessorato Enti locali, su richiesta dell’assessorato all’Energia, e’ autorizzato a trattenere una  parte dei trasferimenti ai Comuni da destinare direttamente a Srr e Ato per superare le situazioni emergenziali di alcuni territori”.

BELLOLAMPO AL COLLASSO – Appena due giorni fa,avevano avuto l’ok per tornare a conferire nella discarica di Bellolampo. Oggi arriva la doccia fredda per i 27 comuni del palermitano. L’impianto di Trattamento meccanico biologico del sito palermitano è al collasso. Non riesce a smaltire le mille tonnellate di immondizia che si sono accumulate nei giorni scorsi sulle strade di tutta la provincia.

Per questo il presidente della Rap, Roberto Dolce, ha deciso di “non accogliere più rifiuti dai comuni a partire da oggi e a non consentire l’ingresso ad altri compattatori finché non si saranno liberate le zone di lavoro”.  Secondo l’ordinanza regionale, i comuni della provincia palermitana avrebbero dovuto conferire circa 200 tonnellate al giorno fino al 20 luglio. Quindi, se non arriveranno nuove disposizioni dalla Regione, Adesso per i 27 comuni si riapre lo spettro di un’emergenza sempre più grave.

TRASFERIRE I RIFIUTI NELLE ALTRE REGIONI – Intanto, per smaltire le 4 mila tonnellate di rifiuti accumulati nelle ultime settimane, si ritorna a parlare dell’ipotesi che gli autocompattatori dalla Sicilia vadano a scaricare in altre regioni. L’ipotesi è stata al centro di un vertice romano tra il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il presidente della Regione Rosario Crocetta, l’assessore ai Rifiuti Vania Contrafatto e il dirigente generale del Dipartimento, Maurizio Pirillo. Durante l’incontro è stato fatto il punto sull’accordo siglato un mese fa e sulle ultime disposizioni per uscire dall’emergenza. Al ministro, Crocetta e Contrafatto hanno spiegato che alla luce dell’emergenza, la priorità è smaltire i rifiuti arretrati. Ed è su questo che è stato ipotizzato il ricorso a trasferire i rifiuti oltre Stretto. 

Attraverso la mediazione del ministero dell’Ambiente, il Piemonte avrebbe dato la disponibilità ad accogliere gli autocompattatori siciliani: “Attendiamo una nota formale del governatore Sergio Chiamparino, poi valuteremo questa ipotesi”, dice Crocetta. Che incrocia le dita.