Le due grandi discariche ancora aperte, a Trapani e a Grotte San Giorgio, sono a un passo dal collasso. Esplode la protesta. L’epicentro della nuova emergenza è nel palermitano e nel trapanese, ma la situazione è critica anche in altre province. Centinaia di tonnellate di rifiuti giacciono infatti da giorni sulle strade. Il movimento civico di Musumeci:  “Qualcuno si assuma le responsabilità per questo ennesimo disastro”.“Il M5S: “Lunedì porteremo l’immondizia sotto il palazzo della Regione”

E’ caos rifiuti in Sicilia. Esplode la protesta. L’epicentro della nuova emergenza è nel palermitano e nel trapanese, dove si sono registrati decine di roghi di spazzatura non raccolta.  Centinaia di tonnellate di rifiuti giacciono infatti da giorni sulle strade. La strada che collega Punta Raisi con Palermo è invasa da cumuli di rifiuti. Sempre nel palermitano, in ginocchio i comuni di Carini e Bagheria. Situazione molto critica anche nelle province di Ragusa, Catania e Agrigento.

La situazione è precipitata l’altro ieri quando è scaduto il termine fissato dall’intesa tra la Regione e il ministero dell’Ambiente che prevedeva l’avvio di accordi da parte del governatore Rosario Crocetta per mandare rifiuti fuori dalla Sicilia. Le due uniche grandi discariche aperte, quelle di Trapani e Grotte San Giorgio a Lentini, non riescono a smaltire l’enorme mole di rifiuti che arriva da mezza Sicilia.  

Quasi al collasso la discarica di Grotte San Giorgio: qui gli autocompattatori attendono per ore in fila davanti ai cancelli, non riuscendo in molti casi a varcarli. E così devono fare marcia indietro e far rientro nei depositi carichi di rifiuti. Ieri 170 camion sono rimasti fuori. E domani, domenica, l’impianto resterà chiuso.

Di fronte ai ritardi del governo regionale, il ministro Galletti ha minacciato di ritirare l’intesa che  consente, in deroga alle norme ambientali, di trattare i rifiuti per pochi giorni prima di metterli in discarica. Senza questa deroga, l’emergenza diventerebbe ancora più drammatica.

“E’ arrivato il momento per i Comuni di alzare la testa e protestare per difendere i cittadini siciliani dalle risposte inadeguate che arrivano dalla politica regionale” dice Patrizio Cinque, sindaco M5S di Bagheria, che ha invitato tutti i Comuni a portare i rifiuti lunedì 11 luglio sotto la sede della Regione. “La protesta – spiega – finirà non appena avremo una soluzione concreta al disastro che sta avvenendo e che peggiorerà nei prossimi giorni”

 Al fianco del primo cittadino,  i deputati regionali pentastellati: “La misura è colma. Lunedì mattina ci uniremo alla protesta dei nostri sindaci che porteranno sotto la Presidenza della Regione decine di autocompattatori di rifiuti. Questa emergenza è stata voluta da Crocetta con lo scopo di costruire degli inceneritori, e noi rispediamo al mittente la spazzatura. Unitevi a noi”.

Dopo il sostegno all’iniziativa del sindaco di Bagheria, arriva ‘affondo dei Cinque stelle al governo Crocetta: Avete violentato sin troppo la Sicilia. Dimettetevi tutti, non siete stati capaci di fare nulla in quattro anni di governo. Per il bene della Sicilia, mettetevi da parte e fate gestire l’emergenza a chi lo sa fare. Avete preso in giro i siciliani. Avete goduto dei poteri straordinari concessi dalla legge, ciononostante avete creato uno stato di confusione che non si vedeva da anni. Avete strozzato i Comuni, li avete costretti a gestire i rifiuti senza programmazione e adesso gli imponete pure nuove tasse per i bassi livelli di raccolta differenziata, senza garantirgli la possibilità di farla. Create nuove leggi, le disattendete e poi, quando vi fa comodo, le abrogate. Avete violato le previsioni dell’ordinanza pattuita con Roma. Non siete stati capaci nemmeno di rispettare i tempi che voi stessi vi siete imposti. Vi abbiamo fornito una marea di soluzioni e voi le avete puntualmente ignorate con la supponenza del peggiore dei saccenti. L’unica strada per uscire dal tunnel sono le vostre dimissioni. Fuori dai piedi, lasciate la Sicilia a chi è più competente”.

Dimmissioni chieste a gran voce anche da #Diventerà Bellissima il movimento civico fondato e guidato da Nello Musumeci. “I recenti provvedimenti – dice il deputato regionale catanese -relativi alla gestione dei rifiuti, da parte del Presidente della Regione Rosario Crocetta, dimostrano la sua inadeguatezza nel gestire una situazione che, di giorno in giorno, sta diventando sempre più drammatica”. 

“L’ordinanza che ha imposto a diversi Comuni di conferire i rifiuti nella discarica di Grotte San Giorgio a Lentini – sottolinea Musumeci – sta gravando pesantemente sui Comuni interessati in termini di costi, consumo di carburante, inquinamento atmosferico, pericoli nelle nostre strade, personale che viene meno alla pulizia e tutto ciò , arrecando un aggravio di costi che alla fine peserà sulle tasche dei cittadini chiamati a pagare per errori, incapacità e negligenze altrui”.

Sul tema dei rifiuti il movimento #DiventeràBellissima ha da tempo acceso i riflettori ed “Il colmo – sostiene Alessandro Aricó responsabile Enti locali – è avvenuto nelle scorse ore, quando circa 170 enormi camion viaggiando ore sulle nostre strade, carichi di rifiuti provenienti da tutta la Sicilia, sono rimasti fuori dai cancelli della discarica di Lentini per l’impossibilità di trattare una così gran mole di rifiuti: viaggi andati a vuoto e immondizia che, per l’impossibilità di essere conferita, si accumulerà anche nelle prossime ore nelle strade di tantissimi centri siciliani. Stessa cosa sta avvenendo nella discarica di Trapani, ormai al collasso. Un pasticcio che rischia di diventare una grave emergenza ambientale per i territori interessati, con preoccupanti ricadute in ordine alle condizioni igienico-sanitarie dei luoghi”.

Per il movimento civico siamo di fronte ad “una situazione drammatica – aggiunge la portavoce Giusi Savarino- ormai fuori controllo, rispetto alla quale il governo regionale dimostra la sua incapacità non solo di non saper dare una programmazione a lungo termine, ma di non saper gestire e affrontare neanche l’oggi, che è fatto di cumuli di munnizza ovunque, rischi incendi e pericolo per la salute”.

Musumeci conclude: “Chiedo che il governo riferisca in Aula su quanto sta accadendo nell’Isola, perché siano individuate in modo inequivocabile le responsabilità della politica ed eventualmente, della burocrazia regionale, anche alla luce dell’allarmato pubblico richiamo fatto dal Ministro Galletti. Valuteremo, a questo proposito, se presentare una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore e una mozione di censura verso quei dirigenti che dovessero essere individuati come responsabili. È il momento che qualcuno si assuma le responsabilità per questo ennesimo disastro”.