La nuova nomina dell’amministratore unico annunciata per la prossima settimana e una proroga di due mesi del contratto di servizio dei lavoratori sono le promesse di oggi del sindaco metropolitano Bianco durante l’acceso confronto voluto dai sindacati in Prefettura sull’incerto destino dell’azienda

L’incontro di oggi in Prefettura, presieduto dal vice prefetto Domenico Fichera, è stato fortemente voluto dai rappresentati dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl per fare luce sul futuro della partecipata e dei suoi 400 dipendenti e sulla possibilità di liquidare la società esistente per istituirne una nuova.
La nomina del nuovo amministratore unico prevista per la prossima settimana e la proroga del contratto di servizio che scadrà il 30 maggio sono state le promesse fatte ai sindacati. Dopo di che inizieranno le trattative per la trasformazione delle aziende.

Tuttavia questo non è bastato a placare gli animi di sindacati e lavoratori che da oltre 15 giorni sono in stato di agitazione per la totale mancanza di governance a seguito delle dimissioni di Salvatore Muscarà, coinvolto in una brutta vicenda giudiziaria. E dopo la rinuncia di Michele Giorgianni che si è tirato indietro per dubbi legati all’inconferibilità del suo incarico, la Città metropolitana, non ha provveduto a nominare il nuovo amministratore unico.

“Noi siamo preoccupatissimi per come è stata ridotta l’azienda oggi –ha dichiarato Giacomo Rota, segretario generale della Cgil– e chiederemo il trasferimento del verbale dettagliato della Prefettura alla Procura della Repubblica. Nel frattempo aspettiamo di capire se la prossima settimana accadrà quello che ci hanno annunciato a cominciare dalla nomina del nuovo amministratore unico”.