Un comunicato lapidario della partecipata, quasi subito ritirato dalla dirigenza, a seguito di un incontro con i dipendenti, avvertiva il personale esterno, cioè chi fa servizio nelle scuole, sulle strade con la manutenzione, portierato e pulizia, di essere in ferie forzatamente dall’8 al 10 di novembre. Nel frattempo, la settimana scorsa i documenti sono stati portati in Tribunale, praticamente la fase precedente alla dichiarazione di fallimento. Ma il presidente Silvio Ontario, adesso molto preoccupato per la disastrosa situazione aziendale, dopo gli inutili sorrisi, i festeggiamenti e gli applausi all’ex sindaco metropolitano Bianco, appena un mese e mezzo fa, getta acqua sul fuoco

“Abbiamo portato le carte in Tribunale venerdì scorso ma non lo abbiamo comunicato subito per evitare strumentalizzazioni alla vigilia delle elezioni regionali” spiega l’amministratore.

“Lo abbiamo dovuto fare per legge, è stato un atto dovuto e previsto. Non è stata ancora fissata l’udienza, un pò di tempo passerà e nel frattempo spero che tanto la politica quanto la ex Città Metropolitana capiscano e dicano cosa vogliono fare di Pubbliservizi prendendosi le loro responsabilità” precisa.

“Io sono l’amministratore ma non posso decidere tutto. Non posso ricapitalizzare o decidere cose che non spettano a me. Ho fatto di tutto per ridurre gli esborsi, eliminare gli sprechi, congelare i superminimi. Abbiamo ottimizzato i costi del carburante riducendolo del 20% su una spesa di circa 500.000 euro annui. Abbiamo eliminato spese come quelle dei 28 fotocopiatori in ufficio che avevano con un contratto capestro, cioè un un contratto nettamente sbilanciato, nelle clausole che lo compongono, a favore di una parte e a discapito di un’altra. Abbiamo eliminato 508 schede telefoniche abilitate anche per l’estero fatte in anni precedenti con costi altissimi. Sono stati eliminati quasi del tutto i subappalti, cercando di fare quante più cose possibili con le nostre sole forze”.

Insomma, l’elenco delle cose fatte suona come una risposta alla sferzata da parte del Commissario Cocina, che appena insediato aveva richiesto immediatamente la chiusura di tutte quelle falle finanziarie e gestionali, fonti di continue emorragie alla partecipata.

“Abbiamo concordato una turnazione per far si che tutti i dipendenti possano smaltire le ferie arretrate, come richiestoci dall’INPS, ma allo stesso tempo poter garantire i servizi di cui Pubbliservizi si occupa senza creare disagi. La situazione non è semplice, ma lavoriamo duro per farcela insieme al Commissario Salvo Cocina” si affretta a sottolineare.

E, prosegue Ontario: “Lavoriamo per avere il FIS, cioè il Fondo d’Integrazione Salariale dell’INPS, la vecchia Cassa integrazione più o meno. Per richiedere il contributo di questo, in modo da poter ridurre le ore lavorative rispetto alla possibilità del nuovo contratto che è già molto ridotto, stiamo cercando di smaltire tutte le ferie del 2015 e 2016″.

L’amministratore di Pubbliservizi spiega “Il tutto fa parte di quel ridimensionamento di cui si parla da settimane, anche a seguito anche degli incontri con i sindacati.

Purtroppo ancora non ci sono gli accordi per le riduzioni di orario e noi come procedura vuole abbiamo fatto domanda all’Ufficio Territoriale del Lavoro -chiarisce-. Passeranno 25 giorni, ma potremmo anche firmare il contratto nuovo congiuntamente con i sindacati; qualora non si arrivasse a nulla si dovrebbe trovare una soluzione con l’Ufficio del Lavoro. Potrebbe quindi subentrare il FIS, e giusto ieri lo abbiamo appunto richiesto all’INPS. Quel che succede è che se per esempio si riduce del 30% l’orario lavorativo, si deve egualmente ridurre lo stipendio nella stessa percentuale: qui subentra l’INPS col FIS che paga l’80% di quel 30% in cui non si è lavorato”.

“Da una ventina di giorni ci vediamo con i sindacati per concordare un contratto che vada bene per tutti e che sia quanto prima operativo. La situazione è causata anche e soprattutto dai grossi problemi di disavanzo dell’ente locale e socio di Pubbliservizi, la ex Città Metropolitana” ammette Ontario, a conferma, se ce ne fosse stato ancora bisogno, che la gestione Bianco ha lasciato in braghe di tela l’ente provinciale. “Io spero sinceramente che la conclusione possa alla fine essere positiva” conclude.


A futura memoria, il video “pre elettorale” dell’11 ottobre 2017…