Il pasticcio Nettezza Urbana tra Comune e Sicilcar, l’azienda che si occupa, per conto dell’Amministrazione comunale, di “riparazione, manutenzione, lavaggio ed ingrassaggio di automezzi e motoveicoli adibiti alla Nettezza Urbana” sembra rimanere tale. Oggi l’annunciato sciopero dei dipendenti con il sit-in davanti la prefettura. I lavoratori che chiedono chiarezza sul loro futuro e di capire chi pagherà liquidazioni, ferie e contributi previdenziali per gli ultimi tre mesi del 2016, con i rappresentanti sindacali, sono stati  ricevuti dal capo di gabinetto del Prefetto. Ma nulla, devono rivolgersi all’ufficio provinciale del lavoro, con un incontro già fissato il 26 luglio, per ottenere un confronto con il vertice della Sicilcar, ancora oggi assente, che però scrive a Sudpress per “smentire”

Matteo Spampinato, rappresentante sindacale UILM, racconta: “E’ stato fatto risultare che il passaggio dei lavoratori a Sicilcar dalla vecchia ditta Officine Meccaniche, sia avvenuto il 3 gennaio, ma ciò non può essere perchè nel trasferimento del ramo d’azienda i lavoratori vengono trasferiti da una ditta allaltra al momento dell’atto notarile, cioè il 14 ottobre. Il comune ha pagato da ottobre le fatture a Sicilcar, ma le buste paga ai lavoratori le ha date la precedente ditta, Officine Meccaniche. Sicilcar, malgrado avesse preso i soldi dal comune, non ha però pagato i contributi adducendo che avrebbero dovuto essere pagati sempre da Officine Meccaniche. Per quanto riguarda i durc, in base a questo sistema, la Sicilcar è in regola, perchè risulta che le assunzioni partono da gennaio. Il comune non vuole fare chiarezza, e sia l’assessore Rosario D’agata, sia Leonardo Musumeci, direttore dell’Ecologia del Comune, continuano a temporeggiare”.

L’amministratore della Sicilcar, Seminara, che però non si firma con nome e cognome, ci ha inviato questa nota di “smentita”.

“Con riferimento alla insinuata irregolarità contributiva, è sufficiente consultare i provvedimenti di liquidazione regolarmente pubblicati sul sito del Comune di Catania, per verificare come l’Azienda sia in possesso di DURC regolare rilasciato in data 26.4.2017. Il possesso del DURC conferma la regolarità nel versamento dei contributi da parte di questa società. Con riferimento, poi, alle dichiarazioni dei dipendenti, è doveroso precisare che, gli stessi hanno percepito, da gennaio 2017 ad oggi, sette mensilità di retribuzione (l’ultima già nel corso del corrente mese). È vero che ad oggi si registra il ritardo nella erogazione di una mensilità, e su questo l’Azienda ha chiesto apposito incontro al Comune per trovare soluzioni concordate che consentano il recupero di detto ritardo, e perché si vuole che anche questi minimi ritardi non si ripetano in futuro, ma quello che appare comunque strano è che i lavoratori oggi, a fronte di una sola mensilità di ritardo, lamentano di non poter mantenere le proprie famiglie e hanno proclamato ben due scioperi, mentre gli stessi lavoratori nulla avevano mai eccepito alla precedente società affidataria del servizio a fronte del ritardo di ben sette mesi di retribuzioni. Risulta parimenti singolare che il segretario provinciale della UILM non ha mai richiesto all’Azienda alcun chiarimento e/o informazione in merito. Va a tal proposito pure segnalato che le azioni di protesta sono portate avanti da un numero di dipendenti che non rappresenta circa il 50% della forza lavoro. Per completezza va detto che è stato fissato apposito incontro con le OOSS richiedenti presso la DTL di Catania”.

A questa nota risponde il nostro direttore, Michela Petrina:

“Nessuna insinuazione ci riguarda, gentile amministratore. A Sudpress, come forse lei saprà già, siamo abituati a scrivere con i documenti in mano. Come in questo caso.

Quello a cui lei fa riferimento è il provvedimento del 16 maggio 2017, di liquidazione delle fatture di marzo e aprile  (dove viene citato il Durc del 26 aprile 2017 come lei dice). Quelli di cui abbiamo scritto noi e sui quali non è stata fatta chiarezza sono i precedenti provvedimenti di liquidazione: il primo provvedimento del direttore dell’Ecologia e Ambiente del Comune, del 20 febbraio 2017, con cui sono state liquidate alla Sicilcar le fatture dei mesi di  ottobre, novembre e dicembre 2016. Come Sudpress ha correttamente riportato nei precedenti articoli, in esso si fa riferimento ad un Durc del 23 dicembre 2016; il secondo, successivo provvedimento è del 10 aprile con cui sono state liquidate sempre alla sua ditta Sicilcar le fatture di gennaio e febbraio 2017. Tale provvedimento sempre del Comune fa riferimento anch’esso allo stesso Durc di dicembre (che a quella data però era già scaduto. Il Durc le ricordiamo, vale tre mesi). In entrambi i casi l’azienda avrebbe dovuto essere in regola con i versamenti contributivi per l’ultimo trimestre 2016, ma la cosa non ci risulta. Perché? Visto che ha versato lei gli stipendi di quei tre mesi, non avrebbe dovuto anche versare spettanze e contributi, o chi altro avrebbe dovuto farlo al suo posto? Su questo attendiamo ancora risposte ufficiali, da parte vostra o dell’Amministrazione Bianco. Noi siamo sempre a disposizione per chiarire la situazione, diciamo a dir poco complessa, per il bene della verità, dei lavoratori e dei cittadini, visto che i soldi che vengono spesi dall’Amministrazione comunale sono proprio dei cittadini e non di privati. Appunto.

Riguardo al resto lasciamo che a rispondere siano i sindacati e i lavoratori, ci pare già abbastanza arrabbiati oltre che sfiduciati.