“Che senso ha nominare degli esperti a fine mandato? Che Bianco voglia nascondere tutto quello che non è stato fatto per lo sport in questi anni dietro due grandi nomi?”. A chiederselo in un durissimo post nel quale esprime il suo autorevole punto di vista senza peli sulla lingua non è un pinco pallo qualsiasi ma il vicepresidente del Coni regionale, Sergio Parisi che è anche il segretario regionale della Federazione Italiana Nuoto

Oggetto del post su Facebook dell’esponente dello sport regionale, sono le nomine che il sindaco Enzo Bianco ha effettuato (ma ancora di carte ufficiali non ce ne sono) di Enzo Falzone, delegato provinciale del Coni, e Orazio Arancio, consigliere nazionale Coni e presidente regionale della Federugbyle per seguire lo sport dopo le dimissioni dell’assessore allo sport Valentina Scialfa.

Le perplessità manifestate dal presidente della Federazione Nuoto riguardano principalmente il fatto di aver scelto due grandi esperti appartenenti al mondo dello sport proprio a 5 mesi dalle prossime elezioni. In così poco tempo a disposizione ci vorrebbe forse un miracolo per risollevare il mondo dello sport a Catania. Tra l’altro non si trova nessuna delibera a riguardo nel sito del Comune per cui le nomine resterebbero soltanto nella mente del sindaco e nel comunicato che il solito ufficio stampa ha diffuso qualche giorno fa.

“Scegliere Arancio e Falzone a fine mandato e senza affidare loro la responsabilità complessiva dello sport a Catania –scrive Parisi nel post- con i suoi tragici problemi di impiantistica, manutenzione e gestione delle strutture, si potrebbe configurare come la ricerca di un comodo alibi per questa amministrazione con una copertura eccellente. È proprio l’indiscutibile spessore dei due prescelti che lascia pensare”.

Parisi sottolinea inoltre l’ambiguità del ruolo di “consulenti” rispetto a quello meglio definito di assessore, un ruolo formale e più chiaro.

“Tra l’altro io vedo la definizione di “consulenti” come un ibrido rispetto alla figura dell’assessore –dichiara Parisi a Sudpress- che ha una sua logica nell’ambito politico. Inoltre sarebbe stata una reale ed effettiva innovazione se uno dei due tecnici fosse stato nominato assessore. La vera innovazione, a mio parere, ci fu con l’Amministrazione Stancanelli che decise di nominare me, un esperto tecnico, come assessore allo sport, un ruolo formale con piena operatività. Ovviamente poteva trattarsi di chiunque altro nella mia posizione. Se si fosse continuato in questa direzione, cioè nominare Arancio o Falzone assessore, si sarebbe dato seguito a quell’innovazione, ma così secondo me non lo è. Auguro in ogni caso in bocca al lupo ad entrambi”.