Pronta la replica del dottor Lungaro al nostro articolo e le nostre ulteriori precisazioni

Prendiamo atto delle interpretazioni della legge sulle inconferibilità che il dottor Carlo Lungaro ha ritenuto inviarci, circa la presunta legittimità della sua nomina di “conferma” nel Cda dell’Amt. In realtà il verbo condizionale <<sembra>> usato dall’Anac conferma tutti i dubbi e ribadisce il principio normativo dell’inconferibilità per chi è stato nominato in altre partecipate nei due anni precedenti, come ha fatto il sindaco Bianco non solo con il dottor Lungaro.

Ma soprattutto il dottor Lungaro non scioglie e anzi elude due nodi che lo riguardano:
1) Come abbiamo affermato non essendo operativi gli altri due componenti del cda egli è decaduto in quanto a oggi non è ancora prevista per l’Amt la nomina dell’Amministratore Unico. Pertanto, non si comprende bene con quale titolo il dottor Lungaro svolga le sue funzioni non essendo né presidente di Cda dell’Amt né tantomeno amministratore unico, visto che al momento non è insediato né l’organo collegiale né tantomeno quello monocratico neppure previsto dal vigente Statuto dell’Amt.
2) L’ex Presidente dell’Amt conosce senz’altro la disposizione di legge articolo 6 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 secondo cui è espressamente fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di attribuire incarichi di studio e di consulenza a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza. Alle suddette amministrazioni è, altresì, fatto divieto di conferire ai medesimi soggetti incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni di cui al primo periodo e degli enti e società da esse controllati, ad eccezione dei componenti delle giunte degli enti territoriali e dei componenti o titolari degli organi elettivi degli enti di cui all’articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125. Incarichi e collaborazioni sono consentiti, esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione.