Il regolare servizio di trasporto pubblico deve essere garantito anche in presenza di autovetture con climatizzatore guasto”. Suona quasi come una beffa, una follia, dopo l’episodio di ieri in cui una signora, a San Giorgio, è svenuta all’interno di un autobus della linea 935 per il forte caldo a causa della mancanza di aria condizionata nella vettura. Invece è la comunicazione ufficiale che è stata diramata oggi ai dipendenti dell’Amt dal dirigente alla produzione Isidoro Vitale

Solo eccezionalmente, in presenza di patologie specifiche accertate dal medico competente aziendale, sarà consentito lasciare le vetture in questione”, continua la nota dell’Amt. Insomma, un avvertimento per tutti nonostante le temperature eccezionali e proibitive che si registrano nella giornata con punte di 43 gradi nelle ore più calde. I lavoratori dunque devono continuare a lavorare e a trasportare gli utenti anche con il caldo torrido all’interno dei mezzi.

Insorgono naturalmente i sindacati. La Fast Confsal e la Faisa Cisal hanno inoltrato “formale esposto all’ufficio che si occupa di medicina del lavoro chiedendo loro di censurare la derminazione aziendale, in quanto, predisposta “contra legem”.

“L’autista, per tenere alta l’attenzione, deve essere messo nelle condizioni psico-fisiche adeguate -spiega Giovanni Lo Schiavo segretario provinciale della Fast Confsal- per questo all’interno della cabina di guida, che è l’ambiente di lavoro del conducente, deve essere mantenuto un microclima che possa garantire i parametri di sicurezza”. Cosa che, con i 43 gradi esterni e si presume ancor di più all’interno, evidentemente non può essere assicurata. “Ecco perché tante volte l’Asp ha sanzionato l’azienda”, ricorda il sindacalista.

Sono indignato ed esterrefatto della scellerata determinazione assunta da parte di Amt/Spa -afferma Lo Schiavo– soprattutto dopo quanto accaduto ieri sul 935 , e dopo tutte le censure mosse in più circostanze da parte delle nostre sigle sindacali , nonché da parte dell’ASP. Censuriamo con forza l”atteggiamento posto in essere dai vertici di Amt, tenuto conto peraltro che durante la riunione di ieri svoltasi in presenza anche della proprietà in occasione della discussione sull’accordo quadro di secondo livello, nessuna comunicazione in tal senso ci e’ stata data”.