Alcuni genitori delle classi quinte non hanno fatto entrare a scuola i loro figli per protestare contro il modo di agire della dirigente scolastica Rosaria Maltese. La mancanza di comunicazione con le famiglie e le difficoltà logistiche che comporterebbe il trasferimento di alcune classi alla Carducci, per motivi di sicurezza, sono i punti fortemente attaccati dai genitori. A detta di alcuni di loro, solo dopo la protesta, la dirigente scolastica ha ricevuto alcuni di loro per aprire un dialogo con le famiglie. Fabio Finocchiaro, direttore del Settore Manutenzione del Comune di Catania: “A livello di manutenzione i lavori sono stati fatti, l’impianto antincendio c’è ed entro la fine dell’anno la scuola avrà il certificato di adeguamento antincendio nel pieno rispetto della legge.”

Dalle dichiarazioni dei genitori sembrerebbe che le famiglie avrebbero appreso la decisione di trasferire le quinte alla Carducci solamente attraverso gli organi si stampa.

Alcune mamme si sono lamentate del fatto che una decisione del genere, oltre a dover essere presa consultando i genitori, creerebbe numerosi disagi per alcuni di loro perché accompagnare e andare a prendere i figli alla Carducci diventerebbe scomodo. Inoltre, non si sa nemmeno per quanto tempo durerebbe questa soluzione.

Contestiamo aspramente l’operato della dirigente scolastica nel voler dislocare le quinte alla Carducci, creando non pochi problemi alle famiglie –dice il signor Torrisi, uno dei genitori che hanno manifestato il loro disappunto-. Tutto è stato deciso in funzione di una pseudo condizione di sicurezza, un problema che riguarda tutta la scuola ma a quanto pare ne devono piangere le conseguenze solo le quinte”.

“Sono state fatte delle proposte di natura tecnica risolutive e alternative e la dirigente non ha ritenuto di doverle prenderle in considerazione –continua Torrisi-.  Il comune di Catania ha dato disponibilità a rendere fruibili alcuni locali, come uffici, per creare nuove classi, ma la dirigente è rimasta ferma su quello che aveva già deciso”.

“C’è stata una carenza comunicativa con i genitori e le rappresentanti delle quinte –conclude il genitore- che solo oggi, dopo questa protesta, sono state ricevute dalla preside. Denunciamo un’assoluta mancanza di informazione e comunicazione nonché questo modo di agire della preside che esclude qualsiasi soluzione alternativa e valida per i genitori”.

Ma cerchiamo di capire invece a livello di manutenzione in che condizioni si trova davvero la scuola,  dal punto di vista dal Comune. Fabio Finocchiaro, direttore del Settore Manutenzione del Comune di Catania spiega:

“Per quanto riguarda i lavori di manutenzione quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto. –chiarisce-. L’impianto elettrico lo abbiamo certificato e da un punto di vista tecnico ritengo che la scuola è a posto. La preside sta affrontando altre problematiche di carattere gestionale che però competono a lei. A livello di manutenzione noi abbiamo trasmesso i certificati necessari e criticità, da questo punto di vista, in questo momento non ce ne sono. Stiamo inoltre procedendo per fare l’adeguamento antincendio e la certificazione l’avremo entro la fine dell’anno anche perché abbiamo già realizzato l’impianto”.

“Per quanto riguarda la vulnerabilità sismica –dichiara Finocchiaro- si tratta di prove costose: per una sola scuola servono circa 30 mila euro quindi per il numero di edifici scolastici che ci sono a Catania la cifra salirebbe in maniera esorbitante. Ora è uscito un bando del Miur che scade il 28 settembre in base al quale vengono finanziate queste prove di vulnerabilità sismica e il comune sta partecipando. Attualmente la situazione è questa”.

E le altre scuole?

Qualche mese fa l’ingegnere Finocchiaro aveva dato delucidazioni in merito ai lavori di adeguamento antincendio e sicurezza di alcune scuole catanesi. “Un primo elenco era composto da 17 scuole che erano già state mandate in gara a fine febbraio e ora i lavori sono in fase di completamento –spiega il direttore del Settore Manutenzione-.  Mentre per le altre 11 scuole tra la fine di settembre e i primi di ottobre bandiremo le gare. Tra queste la Vespucci è in fase di aggiudicazione proprio in questi giorni”.