Cambia ancora la legge sugli appalti. Nei giorni scorsi, su una proposta redatta dal Governo, Camera e Senato hanno discusso la semplificazione dell’ormai famoso decreto legislativo 50, che sin dalla sua approvazione è stato oggetto di dibattito, da nord a sud, a causa di numerose restrizioni inserite nel testo che hanno reso complicato il lavoro delle stazioni appaltanti.

Una notizia che la Ugl di Catania saluta positivamente, anche perché tra le norme transitorie è stata inserita una proposta lanciata dal sindacato etneo.

“Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione, visto che è stata accolta la nostra segnalazione, veicolata dalla vice presidente della Commissione lavoro della Camera dei deputati, Renata Polverini, improntata verso la necessità di garantire maggiore sviluppo al settore delle costruzioni. Comparto, colpito negli ultimi anni da una violenta crisi che ha prodotto una pesante emorragia dal punto di vista occupazionale.

Oltretutto il correttivo è utile al superamento degli ostacoli contro cui i comuni, gli enti e le istituzioni a vario titolo dovevano fare i conti in materia di progettazione e direzione lavori” – affermano il segretario generale territoriale Giovanni Musumeci ed il coordinatore del comparto regionali Maurizio Maccarrone, che di fatto ha elaborato la proposta.

Con il via libera alle modifiche, dunque, la progettazione tornerà ad essere anche interna alle amministrazioni, che potranno così impiegare tecnici non abilitati purché in servizio dal 1995. Con il vecchio articolo, invece, in assenza di tecnici interni abilitati le amministrazioni avrebbero dovuto per forza ricorrere all’affidamento esterno dell’incarico, con relativo esborso economico.

Sappiamo bene che, con le vecchie condizioni, molti enti in difficoltà economica avrebbero sospeso ogni iniziativa progettuale pur in presenza di finanziamenti. “L’inserimento del comma tra le norme transitorie risolve un’ingiustizia che, oltre a determinare il possibile blocco dei lavori pubblici, mortificava la professionalità di tanti validi tecnici dipendenti delle stesse amministrazioni, che negli anni hanno acquisito maggiori capacità professionali grazie anche all’elaborazione di progetti.

Così potranno tornare a firmare gli elaborati progettuali, agevolando l’ente di appartenenza nella progettualità necessaria alla realizzazione degli affidamenti. Da parte nostra – aggiungono i sindacalisti Ugl – continueremo a monitorare costantemente le regole della filiera degli appalti, dalla redazione di progetti fino alla realizzazione dei lavori, cercando di individuare e risolvere quelle criticità burocratiche che ancor oggi rendono complicato l’intero percorso.”

Intanto, nei giorni scorsi il coordinamento dipendenti regionali della Ugl Autonomie locali, aveva inviato una nota al dirigente generale del dipartimento Tecnico dell’assessorato delle infrastrutture in riferimento all’interpretazione del dlgs 50 per quanto concerne il conferimento dell’incarico di direzione lavori ai tecnici interni.

Attività che ha prodotto l’emanazione di una direttiva dirigenziale, trasmessa a tutti gli uffici provinciali del Genio civile, con la quale è stati confermata l’interpretazione autentica proposta dal sindacato.

“Ringraziamo il dirigente generale Vincenzo Palizzolo per aver dato seguito immediato alla nostra richiesta di chiarimento – concludono compiaciuti Musumeci e Maccarrone sbloccando, in questo modo, l’impasse in cui si erano improvvisamente ritrovate le strutture periferiche regionali dello stesso dipartimento.”