L’unica cosa che si sa è che l’attuale governance vuole vendersi l’aeroporto dei catanesi, (ricevuto in dote per legge senza metterci una lira): una storia ancora tutta da capire e scrivere. Un’altra operazione che sembra in cantiere la rilevazione, per trasformarlo in “ente fiera”, del Centro Commerciale all’Ingrosso di Bicocca, un investimento privato che pare non abbia mai realizzato il successo sperato e potrebbe così trovare una sua soluzione. Oggi però ci occupiamo di un aspetto preciso: la trasparenza degli atti della Camera di Commercio del Sud-Est che a prima vista appare …molto a saltare.

Inutile dirlo, la Camera di Commercio, tutte le camere di commercio d’Italia, sono enti pubblici che gestiscono milioni di euro di affari di varia natura ed a volte persino operazioni abbastanza incomprensibili come niente meno che la gestione di un aeroporto.

Misteri delle normative italiane.

Quello che conta è che il loro operato dovrebbe essere più che trasparente.

Capire quello che accade alla Camera di Commercio di Catania, Ragusa e Siracusa, da qualche tempo denominata del Sud-Est, è davvero complicato.

Pubblicano gli atti secondo principi imperscrutabili, con salti pindarici di decine di determine che scompaiono o non vengono pubblicate e, quando vengono pubblicate, del tutto prive degli atti ed allegati.

Anche in questo caso ci troviamo costretti a formalizzare un accesso agli atti in base alla normativa FOIA, intanto segnaliamo quello che appare scorrendo le varie sezioni di quella che dovrebbe essere l’Amministrazione Trasparente…come no.

Il massimo quelle dedicate agli atti del Presidente, attualmente Pietro Agen, dove delibere e determine presidenziali seguono una numerazione tutta loro ed in nessun caso vedono allegati i relativi atti:

Non meno confuso ed incompleto l’elenco delle decisione della giunta camerale:

Bhe, se queste sono le premesse, consentirgli con queste modalità addirittura la vendita di un aeroporto potrebbe apparire un tantino azzardato…