A volte le cose più interessanti nascono da un “nonnulla”, magari ascoltando una specie di “intervista” con dichiarazioni strampalate che incuriosiscono inducendo ad approfondirleAbbiamo già scritto di un contributo pubblico di 15 mila euro che la mega Camera di Commercio del Sud Est presieduta dall’assonnato Pietro Agen ha concesso ad una associazione privata presieduta dal figlio Vasco Maria Agen. Per capirne qualcosa di più abbiamo dovuto fare i salti mortali perché, abbiamo scritto anche questo, lo stesso presidente Agen ha molto maldestramente tentato di nascondere gli atti negandoci illegittimamente l’accesso agli atti che poi siamo riusciti, nonostante lui, a portare a termine: e quella documentazione è una miniera per chi assonnato non lo è per niente come anche per quanti vogliono svegliarsi rispetto a quello che sta accadendo a Catania da troppo tempo.

La notizia è secca, secchissima, inutile dilungarsi.

La vicenda del contributo di 15 mila euro che la giunta della Camera di Commercio del Sud Est presieduta da Pietro Agen ha concesso all’associazione “Sud Est Sky Team” presieduta dal figlio Vasco Agen è una miniera di esempi di come vengono gestiti i denari pubblici.

Basti dire che l’intera operazione alla fine ha mosso la bellezza di oltre 311 mila euro di contributi pubblici e, a leggere la rassegna stampa, il risultato dato all’immagine dell’Etna,e della Sicilia tutta, non è stato dei migliori, anzi... Ci torneremo nel dettaglio a breve.

Torniamo a quello che più ci ha colpito nel leggere la documentazione allegata alla pratica di liquidazione, che abbiamo ottenuto solo dopo aver pubblicato la notizia dell’illegittimo diniego opposto dal presidente Pietro Agen alla nostra richiesta di accesso agi atti.

Dopo il diniego, abbiamo riproposto la pec di accesso agli atti indirizzandola “nominativamente” al responsabile dell’ufficio competente e i documenti sono arrivati in un baleno. Molto, molto interessanti: ribadiamo, ci torneremo.

Nella “rendicontazione“, peraltro molto parziale a dispetto di quanto prescritto dal regolamento della Camera, il presidente dell’associazione dichiara spese per i cinque giorni della manifestazione (dal 20 al 25 febbraio) pari a 340 mila e 200 euro, circa il 92% con finanziamento pubblico e per il dettaglio rinviamo ad altra puntata.

A fronte di questi oltre 340 mila euro, il presidente Vasco Agen, a dimostrazione delle spese effettuate per i 5 giorni, allega un estratto conto bancario intestato alla sua associazione, che ha sede legale in via Mandrà 8 che, sarà per coincidenza, è anche la sede della ConfCommercio Catania.

L’estratto bancario mostra 13 movimenti per un totale di 88 mila 753 euro: cioè viene rendicontato appena il 28% dei contributi pubblici dichiarati.

Tra questi movimenti due bonifici saltano subito agli occhi.

Uno di 7.113,20 su conto corrente intestato a Lucarelli Fabio, forse un omonimo del cugino dello stesso Agen, figlio della sorella di Pietro Agen il cui altro figlio Simone, in questo caso sicuri che non sia omonimo ma proprio lui, è stato assunto (non sappiamo come, avrà fatto sicuramente un pubblico concorso ma non ne abbiamo le prove) guarda caso alla Sac Service aeroporto di Catania.

L’altro bonifico, di 3.500 euro secchi, finisce direttamente sul conto corrente di famiglia intestato a Agen Pietro, Agen Vasco Maria e Laudani Giusy che di Vasco è la moglie.

Quindi, la Camera di Commercio del Sud Est ha concesso 15 mila euro di soldi pubblici: 10 mila 613,20 euro sono rendicontati così!