Cominciamo a capire perché, in barba al principio di trasparenza, le delibere assunte dagli amministratori pro tempore della Camera di Commercio del Sud Est (Catania, Ragusa e Siracusa) dopo appena una settimana di pubblicazione letteralmente spariscono…

Il compito di un “giornalucolo” come Sudpress, come ama definirlo l’attuale presidente pro tempore dell’ente pubblico Camera di Commercio del Sud Est Pietro Agen, è quello di porre l’attenzione dei suoi pochi lettori (circa 200 mila, non 15 come ama credere sempre il “nostro”) su quanto accade nei vari centri di potere, dove si gestiscono soldi pubblici, risorse pubbliche e posti di lavoro pubblici.

E se ci “fissiamo” su alcuni enti in particolare, (come lagna sempre lo stesso soggetto in una surreale “intervista”), come già accaduto, ad esempio, con il Cara Mineo, il comune di Catania, con l’Università e, appunto, la Camera di Commercio, è proprio perché guarda caso si tratta proprio dei centri di potere pubblico di cui sopra.

E sinora la cronaca, GIUDIZIARIA, ha abbondantemente dimostrato che facevamo più che bene a “fissarci”.

Nelle ultime settimane abbiamo posto l’attenzione su quanto accade nella Camera di Commercio presieduta da Pietro Agen, che ci ha messo un anno ad approvare il proprio statuto ed il cui ultimo bilancio è passato con 15 assenti su 33 consiglieri: qualche problemino ci sarà, ci siamo detti.

Già l’hanno scorso avevamo pubblicamente smascherato il presidente Agen in una  grottesca conferenza stampa (per inciso alla Camera di Commercio del Sud Est ogni conferenza stampa costa, ad affidamento diretto, circa 600 euro ciascuna!) durante la quale si pretendeva di mistificare i dati di bilancio sostenendo che non c’erano problemi finanziari in quanto presenti circa 58 milioni di euro sui conti correnti, omettendo furbescamente che quei fondi erano impegnati TUTTI in un fondo di riserva a fronte di 157 milioni di debiti: altro che gradassate, significa MENO 101 MILIONI!

Magari ci ritorniamo perché il video di quella conferenza stampa è grazioso, intanto torniamo all’attualità.

Nelle scorse settimane abbiamo ricevuto alcune notizie di particolare rilevanza pubblica riguardanti la gestione della Camera e, come dovere di un giornalucolo qualsiasi, ne abbiamo dato notizia:

Quindi, il 27 agosto anticipiamo la notizia che alla SAC Service, (società “pubblica” di proprietà della “SAC Aeroporto di Catania” a sua volta interamente controllata dalla Camera di Commercio del Sud Est e quindi da Agen & C.) stavano per sostituire l’amministratore unico dipendente interno (quindi a costo zero) con un consiglio di amministrazione formato da 3 componenti tutti di provenienza “camerale”;

il 30 agosto davamo conferma dell’avvenuta operazione di scambio poltrone e aggiungevamo l’ulteriore notizia, indiscutibilmente rilevante, che il presidente Agen, con i poteri della giunta che ha poi ratificato, aveva raddoppiato l’indebitamento di tesoreria della Camera di Commercio portandolo a ben 6 milioni di euro: niente male per un ente così sedicentemente senza problemi finanziari;

il 3 settembre mattina abbiamo poi aperto con una notizia che ha fatto saltare i tavolini dalle parti di piazza Borsa: a mettere nero su bianco le difficoltà interne all’ente pubblico, arrivando addirittura a diffidare l’amministrazione pro tempore dal proseguire in alcune operazioni in corso, sono stati addirittura i dipendenti della Camera che in oltre il 70% hanno firmato una lettera aperta.

Apriti cielo, finché ne scrive un giornalucolo magari si può fare finta di essere sempre a capo dell’inossidabile impero, ma se partono i dipendenti scatta la sindrome di lesa maestà.

Ovviamente, sempre per il “nostro”, chiunque ne contesti o semplicemente descriva criticamente “l’altissimo operato” nella migliore delle ipotesi “non capisce niente” o è “scemo” ed “ignorante”, sino ad arrivare ad essere un estortore appartenente a chissà quali bande con chissà quali interessi: suggestivo, neanche lo sfiora l’idea che le sue mani affondano su beni pubblici che non sono cosa sua, come probabilmente non lo è neanche la ConfCommercio, circostanze che meritano attenzione, quanto meno da quella stampa che non riescono a comprarsi con contratti assurdi!

E così nello stesso pomeriggio del 3 settembre Pietro Agen si affida alle cure del suo del suo fratello massone Salvo Barbagallo che dirige un giornale on line, questo si di caratura mondiale: “l’intervista”, (chiamiamola così perché se quella è un’intervista io potrei fare il pivot a pallacanestro), ha ottenuto alla data odierna la bellezza di 43 visualizzazioni su Youtube dov’è piazzata.

Però ottiene l’effetto che voleva: far sfogare il “presidente”, se la girano su Wapp, nei vari social e in ogni caso resta agli atti.

Ci torneremo perché, al di là di deliri di onnipotenza, insulti e minacce varie, fornisce alcune informazioni interessanti.

La prima che ci ha colpito riguarda la concessione di contributi ad enti vari che il “presidente” Agen dichiara di non concedere, probabilmente perché lui “vola alto, altissimo”: figuriamoci che si sta vedendo l’aeroporto di Catania e comprando l’ente fiera di Bicocca…voli altissimi…

Ci siamo dilungati…stringiamo.

Noi ricordavamo che, al contrario di quanto asserito nel corso dell’intervista”, qualche contributo alla SuperCamera lo hanno dato.

E ne peschiamo uno.

Si tratta della delibera della giunta camerale del 15 febbraio 2018 n.25.

Risultano presenti il presidente Pietro Agen, il vice presidente vicario Salvatore Politino, il Segretario Generale Alfio Pagliaro ed i componenti Riccardo Galimberti, Salvatore Guastella, Michele Marchese e Vincenza Privitera.

Assenti Sandro Gambuzza e Fabio Scaccia. Assenti anche i revisori dei conti.

Immediatamente dopo l’apertura della seduta, il presidente Agen si “allontana momentaneamente”, senza alcuna motivazione risultante dalla delibera, e vedremo quanto questo abbia un senso.

Il primo punto che i presenti sotto la presidenza di Salvatore Politino deliberano è: “Associazione Sportiva Dilettantistica Sud Est SKI TEAM AETNA:Richiesta di contributo… per la Manifestazione “Trofeo Internazionale dell’Etna” Campionat Europei di Sci Alpinismo. Nicolosi 22-25 febbraio 2018.”

Nel corpo della delibera, come detto, non si fa alcun cenno alle motivazioni che hanno indotto il presidente Agen ad allontanarsi, mentre ai sensi dell’art.2391 del codice civile “l’amministratore deve dare notizia agli altri amministratori e al collegio sindacale di ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione.”

L’importo del contributo è decisamente consistente rispetto alla media di quelli concessi per altri eventi, ben 15 mila euro.

Ai consiglieri deliberanti neanche passa per la testa che la sede sociale, altra stranezza, dell’associazione richiedente sia niente meno che in via Mandrà 8, guarda caso sede anche di quella ConfCommercio di cui lo stesso Agen è dominus assoluto da decenni: magari sarà su un altro piano…

Non importa, i consiglieri deliberano i 15 mila euro e lo fanno addirittura caricandoli sul bilancio che deve ancora essere approvato!

Resta da capire se i deliberanti fossero consapevoli di concedere un contributo così rilevante, per di più su un bilancio super indebitato, ad una associazione direttamente riferibile allo stesso presidente della stessa Camera di Commercio che vola alto.

Bisogna infatti fare un pò di fatica per risalire a chi gestisce questa Associazione Sportiva Dilettantistica Sud Est SKI TEAM AETNA perché la rassegna stampa di questo super evento mondiale per il quale la Camera di Commercio ha concesso 15 mila euro di soldi pubblici è un pò scarsetta.

Ma scoviamo un articolo che chiarisce bene…

Ah ecco, “della famiglia Agen”? Abbiamo capito tutto: BENISSIMO!