Per la precisione si tratta di 9 mila 513,80 euro di soldi pubblici a valere sul bilancio della Camera di Commercio. Certo, in confronto a quello di cui abbiamo già scritto e di quello che abbiamo scoperto e scriveremo nei prossimi giorni, possono apparire quasi una banalità. Invece è proprio un’enormità, comunque la si giri…

La situazione finanziaria è un disastro tanto che recentemente il presidente Pietro Agen ha deciso, con i poteri della giunta che lo ha poi ratificato, di aumentare, anzi raddoppiare l’indebitamento di tesoreria portandolo addirittura a 6 milioni di euro “per le spese correnti”, e tanto correnti sono che corrono a più non posso.

Del resto se per finanziare convegni di propri consulenti e persino associazioni dei propri figli per manifestazioni organizzate in maniera disastrosa (ne riparleremo), figuriamoci se non ne trovano per liquidare parcelle per pareri legali su quesiti così “complicati”.

Il caso “molto complicato” che trattiamo riguarda la nomina del nuovo Segretario Generale della Camera di Commercio per giungere alla quale venne emanato un avviso pubblico lo scorso 9 gennaio 2019.

In quella sede i signori componenti la giunta camerale della Camera di Commercio del Sud Est non avevano avuto alcuna prudenza nell’auto nominarsi essi stessi “Commissione di valutazione per la nomina del Segretario Generale”.

Proprio così, mentre nelle altre camere di commercio per analoghe nomine si scelgono personalità esterne di indiscusse competenze tecniche per poter valutare i requisiti molto specifici dei candidati al più alto incarico dirigenziale, a Catania, città di scienziati, i componenti si sono auto nominati, probabilmente “forti” dei rispettivi curricula, almeno quelli che ce l’hanno.

A guardare il sito della Camera di Commercio del Sud Est, nella sezione trasparenza in cui andrebbero per legge pubblicati e nel “formato europeo”, ingiustificatamente manca del tutto quello del vice presidente vicario Salvatore Politino, mentre ci sono quelli del presidente Pietro Agen, per quanto in forma di letterina non conforme alla normativa come del resto anche quelli di Riccardo Galimberti e Michele Marchese, mentre almeno in formato europeo sono quelli dei componenti Giovanni PappalardoSalvatore Guastella, Filippo Guzzardi e Vincenza Privitera.

Quindi, questi signori, con quei curricula di cui sopra, decidono di avere le capacità ed i requisiti per gestire essi stessi la selezione peri il prossimo mega segretario generale della mega Camera di Commercio che riunisce quelle di Catania, Ragusa e Siracusa.

E infatti al primo banale intoppo si incartano e finisce che la fanno costare alle casse pubbliche quasi 10 mila euro, almeno per ora perché la questione non è stata neanche risolta definitivamente essendo giunti ad una soluzione temporanea con una “nomina a segretario facente funzioni”.

È accaduto che alla selezione si presentassero in 6 ed il primo classificato, Maurizio Pirazzini, risulta condannato in primo grado a 2 anni di reclusione per il reato di abuso d’ufficio commesso proprio nella qualità di segretario generale di altra camera di commercio.

Noi in redazione abbiamo chiesto al più giovane dei nostri collaboratori di fare una banalissima ricerca su Google con una domandina semplice semplice: “Casi di inconferibilità dell’incarico di Segretario Generale di Camera di Commercio”: la risposta ce l’ha data in 6 (SEI) minuti! E del resto gli stessi consiglieri devono firmare un modulo in cui quei casi sono indicati e tra i quali al primo posto risulta come ostativa proprio quel tipo di condanna.

Loro invece, i signori componenti della Giunta Camerale del Sud Est e con quei curricula, si confondono tutti e cominciano con la ridda di pareri, non bastandogli interi Uffici di Staff ed Assistenza Ordini e nemmeno la presenza del Segretario Generale facente funzioni, la dr. Agata Inserra, alla quale dispongono di rivolgersi a due esimi giuristi per risolvere il busillis.

La facciamo breve, in uno a pareri richiesti all’Unioncamere nazionale ed all’assessorato regionale Attività Produttive (che è lo stesso che ha in carico la rogna del caso “Agen massone” e che non ha ancora dato una risposta), vengono coinvolti non uno, non bastava, ma ben due professionisti catanesi, un amministrativista ed un penalista, non si sa mai.

Loro ci mettono più di 6 minuti, ma alla fine depositano a metà settembre i loro pareri alla modica cifra complessiva di 9 mila 513,80, che vengono liquidati a tempo di record nella seduta della giunta camerale del 22 ottobre.

In data 5 novembre con nostra pec abbiamo attivato accesso agli atti per conoscere il contenuto del quesito posto ai due giuristi ed i loro pareri che, considerato il costo sostenuto con denaro pubblico, sono di pubblica proprietà e saranno certamente di tale valore che rappresenterà un ulteriore servizio metterli a disposizione della Pubblica Opinione, magari a favore degli studenti di giurisprudenza.

Dalla Camera di Commercio non hanno ancora risposto, e non abbiamo precedenti positivi.

Ma, come non bastasse questo per assurge a notizia di rilevanza pubblica su come spendono il denaro pubblico alla Camera di Commercio del Sud Est, durante questa seduta del 22 ottobre accade qualcosa di molto, molto particolare.

A parte il fatto che, si legge, il componente Michele Marchese entra ed esce al momento della delibera, si da atto che, al momento della discussione e poi votazione, “Si allontana momentaneamente il Segretario Generale f.f. e l’ufficio Assistenza Organi. Funge da segretario verbalizzante il Consigliere Pappalardo.”

Chiaro? Il massimo organo amministrativo, il Segretario Generale” e l’Ufficio Assistenza Organi si sono alzati e se ne sono andati!

Punto!

La delibera della Giunta Camerale della Camera di Commercio del Sud Est n. 82 del 22 ottobre 2019 “Liquidazione parcelle pareri legali”